Archive del 16 maggio 2009
La Guida agli Extravergini 2009 di Slow Food Editore
Sabato 16 e domenica 17 la consegna delle Tre Olive e uno speciale banco d’assaggio a Vallo di Lucania (Sa) con i produttori
Le Tre Olive, il prestigioso riconoscimento assegnato annualmente da Slow Food ai migliori oli italiani, saranno consegnate sabato 16 maggio alle 17,30 a Vallo di Lucania (Salerno) presso la sede del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano in occasione della presentazione della Guida agli Extravergini 2009 di Slow Food Editore, giunta alla nona edizione.
Alla cerimonia di consegna dei premi ai produttori parteciperanno Silvio Barbero, segretario nazionale di Slow Food Italia, Amilcare Troiano, presidente Parco Nazionale del Cilento, Diego Soracco, curatore della Guida Extravergini d’Italia, Gaetano Pascale, Slow Food Campania e Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico.
Domenica 17 maggio a partire dalle ore 10 presso l’ex convento dei Domenicani, il pubblico potrà degustare il top della produzione olearia italiana e incontrarne i protagonisti in uno speciale banco d’assaggio articolato in due sezioni, una riservata alle aziende premiate e una alle aziende campane presenti in Guida. Inoltre sarà allestito un mercato con i Presìdi Slow Food e i prodotti tipici del territorio.
Grazie all’iniziativa dell’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e alla collaborazione di Slow Food Campania, la presentazione della Guida si tiene per la prima volta in una località del sud Italia.
Momento di approfondimento e incontro tra esperti del settore, produttori e frantoiani di oli di qualità, l’evento consente di fare il punto sullo stato di salute dell’olivicoltura nazionale.
La qualità media degli oli è aumentata insieme alla necessità di conservare ed esaltare le caratteristiche delle diverse cultivar per evitare l’omologazione e l’appiattimento del gusto, prerogativa di molti extravergini commerciali. È questo lo spirito della Guida fin dalla sua prima edizione che trova forti consensi tra i consumatori consapevoli. Il binomio territorio-cultivar rappresenta la carta d’identità di un olio disegnandone tipicità, individualità e temperamento. È infatti in questa complessa eterogeneità di microclimi, terreni, cultivar e uomini che sta il segreto degli oli di origine.
Ecco i numeri di questa edizione
Oltre cento esperti, coordinati da commissioni regionali di Slow Food, hanno viaggiato per tutto lo stivale assaggiando, valutando e raccontando le più belle realtà del loro territorio. Diciannove regioni passate al setaccio, 722 produttori e 996 bottiglie di olio provate e descritte in un percorso affascinante tra gli oliveti e i frantoi della penisola alla ricerca della tipicità.
Ben 58 etichette si sono aggiudicate le Tre Olive – nel 2008 erano 42 – con tanti nomi nuovi tra le aziende salite sul podio, segno che il settore è tutt’altro che statico.
Ritornano gli Extravergini Eccellenti, 52 segnalati con una “e” racchiusa nell’oliva, a definire quegli oli che oltre a un buon livello qualitativo hanno saputo regalare elementi di distinzione particolari che hanno conquistato l’attenzione dei collaboratori di Slow Food.
Tra le regioni produttrici di oli ottimi e di qualità rientra la Sardegna dopo un anno di assenza, con un Tre Olive. Sorprendenti le performance di Toscana e Umbria: la prima da anni si conferma leader del comparto registrando il più alto numero di aziende in assoluto (146 quest’anno, 36 in più rispetto al 2008) e di Tre Olive assegnate, che passano da 4 a 8; forte balzo in avanti anche per gli oli umbri con 7 Tre Olive (+ 3) e 33 schede aziendali (+ 19).
Al nord, continua la tendenza positiva del Trentino cui sono state assegnate due Tre Olive su un totale di 7 aziende segnalate e di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna che aggiungono una segnalazione alla loro unica presenza del 2008. Buona prova anche per il Friuli Venezia Giulia che non si aggiudica riconoscimenti ma raddoppia le sue presenze (da 11 a 24 segnalazioni).
Tra le regioni prettamente mediterranee in evidenza la Campania che da 59 schede passa a 64, con 4 Tre Olive, e la Puglia con 77 produttori (+ 21) e 5 Tre Olive (+ 2).
La Guida agli Extravergini 2009 sarà in vendita da lunedì 18 maggio sul sito internet www.slowfood.it nella sezione Slow Food Editore al prezzo di 14,50 Euro.
Comunicato Parco del Cilento
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Cinema: Programmazione da Sabato 16 a Giovedì 28 Maggio presso il Cineteatro Eden di Villa d’Agri
Al CINETEATRO EDEN di Villa D’Agri rombano i motori… e le belle ragazze di FAAAAAST AND FURIOUS!!! Buona Visione!!!
Tutti i giorni
ore 19:00 – 21:30
Mercoledì – Giovedì – Venerdì
spettacolo unico ore 21:30
Trailer:
Negli anni che ha passato in fuga dalle autorità, il ricercato Dominic Toretto ha messo in piedi una nuova vita – e un’attività illegale – nella Repubblica Domenicana. Dopo l’ultimo colpo andato a buon fine, non senza qualche rischio, decide di darsi nuovamente alla macchia per non mettere nei guai i suoi soci. A riportarlo a Los Angeles sarà l’immatura scomparsa di una persona cara e la sete di vendetta.
I tempi erano maturi perché Vin Diesel tornasse a interpretare il fuggitivo Toretto. A distanza di otto anni dall’uscita del film che portò all’attenzione un fenomeno automobilistico clandestino (leggasi tuning) divenendo un successo cinematografico (più di 144 milioni di dollari incassati nei soli Stati Uniti), l’attore newyorkese si rimette al volante di un’auto truccata e ritrova i compagni della prima ora. Godendo dell’esperienza acquisita come protagonista in action e della posizione di produttore del film, Diesel porta sul grande schermo un’avventura adrenalinica che non manca di carica emotiva ed ironia. A dirigere l’allegro gruppetto di attori è Justin Lin che era entrato nel mondo delle corse sfrenate con Tokyo Drift e oggi riconferma la sua capacità di adattare al cinema la velocità modificata delle macchine da dieci secondi e gli spettacolari scontri che rappresentano il fascino della saga.
Aprendosi con un inseguimento mozzafiato girato sulle strade impervie della Repubblica Dominicana, il film di Lin mantiene le aspettative e si catapulta in una serie di gare accelerate giocate sulla suspense. Tuttavia, al di là delle drag racing e delle acrobazie in corsa, Fast & Furious trova nella storia d’amore, di fratellanza e d’amicizia il suo punto focale. Incrociando alle indagini di Dom quelle di Brian – l’agente sotto copertura dell’FBI che nel primo F&F aveva lasciato fuggire il Re delle corse – lo sceneggiatore Chris Morgan li fa incontrare sulle strade di Los Angeles, spostando la narrazione nei territori del buddy movie. I due amici-nemici ritrovati uniranno le loro forze in una gara all’ultimo rombo, lanciandosi verso un finale liberatorio.
Fonte: My Movies
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ZAMBRINO MPA: Si aggrava il divario Nord – Sud
Nei giorni scorsi il Movimento per le Autonomie ha presentato una mozione alla Camera dei Deputati che ha visto come primo firmatario l’On.Le Arturo Iannaccone, parlamentare irpino del MPA, è quanto afferma il Coordinatore Regionale dei Giovani del MPA di Basilicata, Angelo Zambrino
Una mossa arguta quella dell’On.Le Iannaccone, per testare la disponibilità del Governo Berlusconi a lavorare meglio e di più per il Mezzogiorno d’Italia e contestualmente per dare il proprio indirizzo politico al Governo.
Tante le idee suggerite nella mozione stessa, a partire dagli ormai noti Fondi Fas, destinati dalla legge per l’85% al Sud, che hanno intrapreso strade diverse rispetto alla loro originaria destinazione.
Iannaccone ha poi esortato il Governo, a sostenere le imprese private prevedendo sgravi fiscali che coprano il costo della manodopera fino a 12 mesi, a stanziare adeguate risorse per favorire le libere iniziative imprenditoriali, a promuovere gli investimenti per colmare il gap infrastrutturale del Mezzogiorno del Paese, attraverso la realizzazione di grandi opere e lo stanziamento di di risorse per l’adeguamento sismico degli edifici pubblici, in particolar modo alle scuole; ed un pensiero particolare per creare un vero e proprio piano ad hoc per un reale risanamento idrogeologico del territorio meridionale.
Questa è l’ennesima dimostrazione dell’operosità del gruppo parlamentare del Movimento per le Autonomie, sempre attento e vigile su tutto ciò che riguarda il Sud del Paese.
Nei giorni scorsi l’MPA ha votato favorevolmente per ben tre volte la questione di fiducia posta dal Governo per l’approvazione del Pacchetto Sicurezza a dimostrazione del fatto che il movimento politico del Presidente Lombardo è ancora parte integrante di questa maggioranza di Governo, riconoscendo all’esecutivo Berlusconi la competenza e l’attenzione in tutte le azioni messe in campo difronte alle innumerevoli questioni che si sono presentate, dai rifiuti alla crisi economica e finanziaria, e per finire all’evento sismico in Abruzzo.
Ha ricordato Iannaccone, conclude Zambrino, che l’MPA, in occasione delle ultime importanti variazioni di ruolo all’interno della squadra di Governo, si sarebbe aspettato l’instituzione di un Ministero del Sud tale da rappresentare un momento di coordinamento e di stimolo nei confronti del Mezzogiorno d’Italia.
Angelo Zambrino
Coordinatore Regionale dei Giovani e
Membro del Comitato Federale Nazionale MPA
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Oltre trecento cani rischiano la deportazione dalla Basilicata
Oggi, insieme ai senatori Marco Perduca, Silvana Amati e Franca Chiaromonte, ho rivolto un’interrogazione al ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali su quanto sta avvenendo nella Regione Basilicata, dove, per motivi esclusivamente economici, si sta per realizzare una vera e propria deportazione di cani verso la Calabria.
La situazione è talmente drammatica e urgente che per l’occasione chiedo al sottosegretario alla Salute Francesca Martini, un atto urgente di Governo.

E’ necessario ripensare ad altre soluzioni. Non sempre quelle apparentemente più economiche sono le migliori. Il benessere dei cittadini, e anche degli animali, deve essere la guida di tutti gli interventi, e benessere produce benessere, non è credibile che solo un criterio di economicità sia alla base della scelta del trasferimento in Calabria dei 420 cani randagi della comunità montana Val d’Agri, ospitati da anni in piccoli canili della regione.
Credo che se davvero si volessero considerare questi animali merce di cui liberarsi, allora basterebbe ucciderli ed evitare l’umiliazione di ulteriori sofferenze, anche se ipocritamente si dice di voler far loro del bene.
Lo spostamento dei cani in grandi strutture, molto distanti dalle attuali -addirittura fuori dalla regione- è una misura estranea e contraria alla norma e allo spirito della legge 281/91 sul randagismo, che considera i canili strutture di transito verso le adozioni.
Il combinato disposto tra legge 281/91 e 189/2004 sui maltrattamenti, e in virtù di considerazioni etologiche, comportamentali e veterinarie, l’eradicazione è considerata un maltrattamento: dopo anni di buona permanenza, i cani sarebbero sottoposti a stress psicofisico con conseguenze irreversibili. Le strutture piccole e medie, diffuse nel territorio e che conservano un contesto familiare, sono quelle in cui il cane interagisce nel rispetto dei bisogni eco-etologici. Queste strutture, più facili da raggiungere da chi intende adottare un cane, svolgono un ruolo determinante nella soluzione del randagismo. Per questo, la tendenza, anche legislativa, è di normare in favore di strutture piccole e medie, nonché territoriali. Inoltre, nella deportazione fuori regione verrebbe messa a rischio quell’azione territoriale di controllo a cui le Asl della Basilicata, per norma, si devono attenere. Per queste ragioni, nell’interrogazione chiediamo al Ministro di sapere quali misure urgenti intenda intraprendere nel merito e, più in generale, sulle gare d’appalto.
Fonte: Diario Dal Web


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