Daily Archives: 21 maggio 2009

Dichiarazione di indipendenza

RIGANTI per non essere più EMIGRANTI

In questi giorni, il Partito Democratico ed il Popolo della Libertà, stanno litigando per attribuirsi la paternità di un disegno di legge, truffa, che presumibilmente:

  • porterà solo – un centesimo di sconto sulla benzina;

  • ci esproprierà, delle giuste royalties e dei nostri diritti perché in cambio, lo stato e le compagnie petrolifere, potranno agire autonomamente e fare quel che cavolo vogliono, anche nel nostro ricco territorio.

La verità, è che di questi ulteriori 60 milioni di euro, frutto solo del petrolio lucano, ben 50 andranno ai Veneti e non a noi lucani.

Mò basta!

Se la disoccupazione è lucana, i soldi del nostro petrolio devono andare solo ai lucani.

Caro collega, considerato che, per l’ennesima volta, i partiti nazionali hanno difeso gli interessi delle compagnie petrolifere e delle regioni del nord, noi de La Grande Lucania ci ribelliamo!

Questa battaglia è decisiva per la sopravvivenza della nostra regione da cui ogni anno, già emigrano migliaia di persone.

Contro questa politica centralista, non abbiamo altre possibilità che tenerci pronti a dichiarare: l’indipendenza della Lucania dal piano energetico nazionale, per ribadire il diritto ad essere PADRONI A CASA NOSTRA

Ecco perché, con mezzi di comunicazione diversi, da oggi faremo appello al coraggio, alla passione, alla lucanità dei cittadini invitandoli ad essere, per necessità, briganti per difendere le istituzioni democratiche e repubblicane e non più … emigranti!

Nicola MANFREDELLI

segretario del movimento La Grande Lucania
www.lagrandelucania.org

Basilicata Terra Creativa: Rilanciare la nostra regione con un marchio identificativo di una terra fatta di eccellenze

La Basilicata è terra di innumerevoli risorse: luoghi, prodotti, persone, che vanno adeguatamente valorizzati.
Una nuova immagine della regione, semplice e globale, potrebbe rilanciare l’economia lucana e far finalmente decollare il “made in Basilicata”.

L’Associazione di promozione territoriale 100% BASILICATA Idee in movimento, anticipando con la sua costituzione ad ottobre 2008 lo spirito che ha animato l’Unione Europea nella scelta del tema per la sua campagna di sensibilizzazione per il 2009, è convinta che la creatività sia una possibile via d’uscita dall’attuale crisi. Facendo leva, infatti, sull’ideazione e l’attuazione di progetti innovativi in grado di valorizzare le molteplici risorse lucane, si può da un lato incentivare le nostre risorse intellettuali ad esprimersi al 100% nel loro territorio, dall’altro attrarre maggiori investimenti e un numero sempre crescente di turisti in Basilicata.

Gli ultimi mesi hanno visto il team creativo di 100% BASILICATA impegnato nel diffondere la politica del “fare sistema” e creare un network di professionalità per affinare le sinergie possibili tra il pubblico ed il privato.
“Bisogna dare maggiori opportunità ai lucani!”, questo è quanto afferma il Presidente dell’Associazione, Michelangelo Santomauro.

E per questo l’Associazione ha creato il marchio “Basilicata Terra Creativa”, un marchio che vuole rappresentare un concetto, un emblema, un’immagine univoca e forte di questa regione: la Basilicata come un luogo in cui ogni persona può dare spazio alla propria fantasia e alle proprie capacità per valorizzare e migliorare ciò che la circonda nei più disparati settori.

“Basilicata Terra Creativa” è una sorta di marchio di qualità che caratterizzerà tutte quelle idee innovative che potranno essere utilizzate per la valorizzazione della Basilicata, come un contenitore di originalità e tipicità.
Attraverso la creatività, per esempio, un prodotto può trovare modi inediti in cui essere proposto, o si può fare attrattività mediante l’attuazione di iniziative nuove ed integrate a servizi esistenti: questi sono solo due esempi di un vestito che calza a pennello su una regione ricca di eccellenze come la nostra.

Il marchio rappresenta naturalmente la Basilicata, dalla cui immagine partono tre linee curve colorate a simboleggiare la creatività che nasce dal territorio. I tre colori utilizzati identificano le risorse di cui disponiamo: azzurro per l’acqua, verde per il territorio, arancio per il sole. Le linee sono curve in quanto mosse da un’altra risorsa, l’aria, ma anche in quanto volte a far emergere la Basilicata oltre i suoi confini e quindi ad incentivarne la crescita e lo sviluppo. La linea che attraversa la scritta “Basilicata Terra Creativa” è color fucsia, il colore che per 100% BASILICATA può ben identificare la creatività.

L’Associazione 100% BASILICATA crede fermamente che le istituzioni accoglieranno l’idea, sostenendola nell’attuazione, nel momento in cui saranno proposti progetti di sviluppo e valorizzazione del nostro territorio, che siano concreti e soprattutto che abbiano continuità, poiché il fine primario è quello di generare occupazione, chiave primaria di sviluppo di un contesto sociale.

Per aderire al progetto “Basilicata Terra Creativa” e identificarsi con questo “marchio di qualità”, è possibile contattare l’Associazione 100% BASILICATA all’indirizzo e-mail ass_100basilicata@yahoo.it.

Così la lega ha scippato il petrolio alla Basilicata

de filippo Solo i toni accelerati di una polemica elettorale che al suo inizio ha già consumato troppa apologia e molta propaganda, mi hanno trattenuto dal prendere parte ad una discussione di merito sul ddl 1195 che reputo urgente e responsabile, almeno per il carico deleterio che riversa sulla Basilicata. Ma il riserbo istituzionale che mi sono volutamente imposto per tenermi a debita distanza dalle secche di un dibattito sul petrolio, che giudico lento e pieno di pregiudizi, deve saper indietreggiare per far posto ai diritti di conoscenza e d’informazione che hanno i lucani verso il loro destino.

Alcuni giorni fa, con la benevola complicità della Lega Nord, si è consumato un vero delitto istituzionale a danno della Basilicata e del Mezzogiorno. Non solo la Regione è stata espropriata della sua fondamentale e necessaria funzione di governo del territorio e delle sue risorse naturali, ma si è introdotto il principio della dispersione nazionale dei benefici del petrolio verso le regioni che non generano royalties oppure che ospitano rigassificatori come la Liguria e il Veneto.

Si tratta di una scelta profondamente iniqua contro cui la Basilicata farà sentire con grande determinazione la sua voce perché ad essere in gioco è il suo diritto al legittimo utilizzo delle royalties petrolifere.

In particolare è sull’articolo 27 bis che conviene fare due conti. I benefici sul costo della benzina, infatti, sarebbero stimabili al prezzo attuale del petrolio (57.16 $/barile ed euro/dollaro a 1,3472) in alcuni centesimi di euro a litro, non più di 8 c€/l, cioè pari allo sconto che normalmente si riesce ad ottenere rivolgendosi ai fornitori presenti in alcune regioni inserite nei circuiti della grande distribuzione. Tutto questo presupponendo che ai cittadini della Basilicata vada esattamente il 3% del prodotto della coltivazione derivante dal suo territorio. Pertanto il beneficio stimato per una famiglia media, ipotizzando un valore di circa 18/20 milioni di euro complessivi – calcolato in base al valore medio del greggio nel 2009 – risulterebbe di poco superiore agli 80 euro per anno. Decisamente molto meno di quanto ottenuto con l’iniziativa Sconto gas (da un minimo di 100 euro a famiglia fino ad un massimo di 610 euro per i cittadini meno abbienti) che il governo regionale ha già realizzato lo scorso anno ed ha esteso ancor più nel 2009, aumentando la platea dei beneficiari.

Inoltre, con buona pace del federalismo predicato, il 30 % del gettito andrà ad alimentare un fondo centrale di cui beneficeranno altre regioni che non danno certo lo stesso contributo energetico offerto dalla Basilicata alla competitività ed al funzionamento del Paese.       

Naturalmente è chiaro a tutti che allargando il numero dei beneficiari non potrà che diminuire l’efficacia della partita finanziaria disponibile, in quanto dividendo un fondo di 20 milioni di euro per il numero degli abitanti di Veneto, Liguria e Basilicata, si avrebbe un contributo non superiore a 10 euro all’anno per famiglia. Una cifra assolutamente ridicola per alleggerire il caro vita e sostenere le difficoltà reddituali dei cittadini. E’ su questo grande inganno che va costruito un fronte di rivendicazione comune, per difendere le risorse della Basilicata e recuperare lo spirito buono del d.lgs. 625/1996, quando con l’articolo 1-bis è stato previsto che a decorrere dal 1999 il gettito dell’aliquota prima destinato allo Stato fosse destinato alle regioni a statuto ordinario del Mezzogiorno. E’ stata una scelta forte, di vero meridionalismo, che ha tenuto conto dell’affaticamento e del ritardo di sviluppo del Sud e che ora, con il ddl 1195, rischia impropriamente di saltare.

In realtà la battaglia che abbiamo ingaggiato è molto più ampia e decisiva per il destino della nostra regione. C’è bisogno di un nuovo e più maturo quadro di regolazione contrattuale che intervenga efficacemente sull’allargamento del diritto alle royalties, ferme al 7%. Un quadro che riposizioni il versante del petrolio verso una più corretta triangolazione Stato-Regione-Compagnie e che lavori in direzione prevalente dello sviluppo condiviso e dell’efficacia delle ricadute su territori e popolazioni.

In fin dei conti è questo che ci aspetta e su cui occorre ritrovare unità d’intenti tra maggioranza ed opposizione, anche esercitando un’attività costante di lobbying parlamentare. Per questa stessa ragione ho già proposto ai parlamentari lucani, con una mia lettera, l’istituzione di un tavolo di confronto che persegua azioni comuni sui punti d’interesse regionale che riguardano la partita del petrolio e delle sue risorse.

Perché il federalismo non può essere la porta stretta da cui entrano espropri, disparità, svantaggi e ne escono ridotti i diritti e rimaneggiate le garanzie. Diversamente occorre che esso conduca ad opportunità, attraverso il merito e la responsabilità, sviluppando una cultura veloce e moderna del governo dei territori.

Per questo, come sempre, è alla politica che ritorna l’ultima parola. E la sfida, al di là delle contrapposizioni di parte, non dovrebbe che tenere conto di una sola cosa: il buon futuro della nostra regione.

Vito De Filippo

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

L’Arbea effettua pagamenti per oltre 10 milioni di Euro

Basilicata[1] Il direttore dell’ARBEA Gabriele Di Mauro ha disposto il pagamento degli aiuti comunitari relativi alla PAC (Regime di Domanda Unica, campagna 2008).
Il decreto è il n. 7, dell’importo di euro 10.550.410,10 ed è stato emesso oggi in favore di 3.427 produttori.
I pagamenti riguardano aiuti relativi al regime di Pagamento Unico dei premi ai sensi dell’art. 69 e del titolo III e IV del Reg CEE 1782/2003.

L’istituto tesoriere provvederà ad accreditare le somme ai beneficiari che riceveranno gli importi spettanti sul proprio conto corrente entro la prossima settimana”.
I Pagamenti per l’annualità in corso si chiuderanno entro il termine del trenta giugno, ma l’Arbea ha già erogato importi per circa il 90% del totale.

Sono in corso altresi i pagamenti per lo Sviluppo Rurale. Dopo il decreto 14 del 5 maggio di euro 529.057,00, è stato emesso ieri il decreto n. 15 per euro 928.049,00: i beneficiari nei prossimi giorni riceveranno l’accredito sul proprio conto corrente bancario.”

Fonte: BasilicataNet