Quando le Autorità pubbliche non dialogano con i cittadini

Gli operatori turistici fermano il ripascimento irrazionale e devastante della spiaggia di Metaponto (MT)

METAPONTO (Matera),  Sono bastate alcune camionate di materiale sabbioso che i lavori di ripascimento della spiaggia di Metaponto siano stati bloccati. Le forti mareggiate dell’inverno scorso avevano infatti prodotto un’eccezionale ondata erosiva su uno dei più bei litorali jonici. A seguito di ciò la Giunta Regionale di bernaldaBasilicata ha stanziato più di due milioni di euro per ricostituire gli oltre centomila metri cubi mancanti di sabbia su circa due chilometri di litorale jonico-metapontino. Secondo gli operatori turistici della rinomata località balneare, e non solo, la sabbia di Metaponto, dalla consistenza morfologica molto pregiata e quasi unica, non può essere sostituita da materiali estrattivi indifferenziati che apporterebbero sicuramente più danni delle stesse mareggiate. I sentimenti di sfiducia sono sempre più generalizzati, e si stanno proiettando insistentemente nella direzione di una classe politica dirigente ritenuta incompetente.

Tra gli operatori e la popolazione dei luoghi inizia inoltre a serpeggiare il sospetto che interventi di questo tipo, assolutamente dannosi e costosi, possano servire solo al soddisfacimento degli interessi economoci di caste politiche e lobbies di potere. La trascuratezza degli amministratori e la mancanza negli anni scorsi di un adeguato dibattito tecnico-scientifico all’altezza della situazione, che potesse coinvolgere personalità esperte ed autorevoli nelle tematiche erosive, è tra le prime colpe oggi imputate alla dirigenza regionale e locale. I danni ambientali e socio-economici evidenziati potevano essere evitati?

Moltissimi operatori, malgrado non siano ingegneri esperti nel campo, si stanno da ieri chiedendo come sia possibile devastare in questo modo il proprio territorio invece di adottare più consoni ed ottimali sistemi di ripascimento, come ad esempio il dragaggio di sabbia dal mare, oltretutto molto più economico. L’affermazione comune degli operatori turistici metapontini sta diventando in queste ultimissime ore un vero e proprio coro: “La sabbia erosa dalle mareggiate è proprio lì davanti, sul basso fondale metapontino che si addentra per poco più di un chilometro dalla riva. Prendete provvedimenti, prima che sia troppo tardi!”.

Il Comitato Cittadini Attivi

di Bernalda e Metaponto

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