Questa campagna elettorale, per le elezioni sia provinciali che per il parlamento europeo, è, in un certo modo, molto particolare e delicata. A causa delle numerose e recenti operazioni di trasformismo, compiute da molti amministratori locali, a tutti i livelli, gli elettori si trovano di fronte ad una situazione che non ha niente a che fare con i normali equilibri a cui erano abituati sino ad oggi. In questi ultimi mesi, infatti, abbiamo assistito a molti cambiamenti di casacca da parte di politici lucani, di tutti i livelli, i quali sono passati dal centrosinistra al centrodestra.
La cosa che ci si chiede, però, è perché sia accaduto tutto questo. Questi “transformers”, che hanno preso questa decisione, sono persone che all’interno del centrosinistra e grazie ai voti degli elettori del centrosinistra, hanno ricoperto ruoli istituzionali, come il sindaco o l’assessore provinciale e regionale, e sono stati, come noto, anche ben retribuiti per il ruolo coperto. Molti di questi dicono che all’interno del proprio partito, che nella maggior parte dei casi si tratta del Pd, i rapporti con altri esponenti si erano alterati, che non c’era convergenza sulla politica da attuare; insomma, sono state trovate tante scuse come queste.