Daily Archives: 11 giugno 2009

“La webcam live sul carro della Bruna”

image Verrà presentato venerdì 12 giugno 2009 alle ore 12 e 15 presso la Sala Giunta del Comune di Matera (sesto piano) il progetto “WEBCAM LIVE SUL CARRO DELLA BRUNA”.

L’iniziativa, promossa da Sassiland, prevede per il giorno 2 luglio 2009, Festa di Maria Santissima della Bruna, l’installazione di una webcam sul Carro Trionfale che permetterà di seguire tutta la festa, in tempo reale, da una prospettiva inedita, quella del Carro in movimento, attraverso Internet.

Per la prima volta nella lunga storia della Festa della Bruna, una telecamera e un apparato tecnologico di trasmissione dati “saliranno” ufficialmente sul Carro per documentare la Festa attraverso il percorso del manufatto in cartapesta tra la folla, dalla sua uscita dalla fabbrica fino alla sua distruzione in piazza. Il tutto semplicemente collegandosi al portale www.sassiland.com.

A spiegare i dettagli dell’iniziativa, unica nel suo genere, saranno l’ideatore del progetto ed Editore di Sassiland, Gianni Cellura; il Direttore Responsabile della testata, Giovanni Martemucci; il presidente del Comitato “Maria Santissima della Bruna”, Franco Palumbo; il Presidente del Consiglio Comunale di Matera, Romeo Sarra; il maestro cartapestaioMichelangelo Pentasuglia che ha realizzato il carro, e il Responsabile commerciale di Sassiland, Danilo Mazzilli.

MARTEMIX

Napolitano bacchetta le toghe: "Basta protagonismo dei pm"

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“Le tensioni interne alla magistratura nuocciono alla sua credibilità” come pure possono essere dannosi i condizionamenti dettati dalle logiche correntizie e il «protagonismo strumentale» di alcuni pm. Non solo. Se c’è un calo di fiducia verso il funzionamento della giustizia, non è solo dovuto all’incapacità negli anni da parte dei vari governi e del Parlamento a risolvere questo problema; anche la magistratura deve interrogarsi sulle proprie responsabilità. Ha parole dure e a tratti sferzanti il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano intervenendo al plenum del Consiglio Superiore della magistratura. Ai togati il Capo dello Stato raccomanda una «riflessione critica» sulle proprie corresponsabilità dinanzi al «prodursi o all’aggravarsi delle insufficienze del sistema giustizia e anche sulle responsabilità nel radicarsi di tensioni e opacità sul piano dei complessivi equilibri istituzionali».

E la riflessione dovrebbe apportare le «necessarie autocorrezioni» per recuperare «quel bene prezioso che è il prestigio della magistratura» e per «prevenire qualsiasi tentazione di lesione dell’indipendenza della magistratura». Il problema del funzionamento della giustizia è anche legato alle funzioni dei capi delle Procure. Napolitano dice che per fare funzionare le Procure della Repubblica occorre riconoscere le funzioni di coordinamento e di organizzazione ai procuratori capo. Ma occorre anche «superare elementi di disordine e di tensione che purtroppo si sono clamorosamente manifestati in tempi recenti nella vita di talune Procure, e ciò non è possibile senza un pacato riconoscimento delle funzioni ordinatrici e coordinatrici che spettano al capo dell’ufficio».

Napolitano invita poi il Csm a non assumere «ruoli impropri dilatando i propri spazi di intervento».

Il Capo dello Stato ha poi affrontato il tema della riforma della giustizia. Per superare quella che il presidente non esita a definire la «crisi della giustizia» il recupero del prestigio della magistratura è essenziale al pari «delle opportune riforme normative e organizzative».

Una riforma quindi è utile e, per certi versi, anche necessaria, a patto che non leda gli essenziali equilibri costituzionali che reggono l’impalcatura della democrazia. «Gli equilibri tra le istituzioni possono modularsi variamente nell’ambito della forma di stato e della forma di governo propria di ciascun paese. Ma rappresentano un problema cruciale cui nessun sistema democratico può sfuggire.

In tal senso, per il capo dello Stato «anche gli equilibri disegnati nella Costituzione possono essere rimodulati attraverso quella revisione di norme della seconda parte della Costituzione cui legittimamente e comprensibilmente si intende procedere e che appare finalmente realizzabile quanto più ampia sia la condivisione che si consegua in Parlamento». Fin qui tutto bene. Viceversa, quel che potrebbe produrre gravi danni e conseguenze, avverte Napolitano, sarebbe il tentativo di operare «strappi negli attuali equilibri costituzionali, senza definirne altri convincenti e accettabili, coerenti con i principi della Costituzione».

Ecco allora che «gli equilibri costituzionali» vanno intesi come «garanzia per il rispetto e l’affermazione dei principi fondamentali, per l’esercizio dei diritti e dei doveri sanciti nella Carta e come presidio di stabilità e di coesione, per lo sviluppo della vita democratica».

Fonte: Il Tempo

Appello per grave emergenza ecologica sulla spiaggia di Metaponto

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Sulla spiaggia erosa dalle mareggiate di Metaponto Lido la Regione Basilicata sta avviando un progetto di ripascimento targato Agrobios (?), che prevede lo sversamento di circa 100.000 metri cubi di materiale indifferenziato proveniente da cave. Costo del progetto circa due milioni di euro.

Sembra più breccia colorata che sabbia. La stessa sabbia erosa dalle mareggiate si nota invece in maniera evidentissima nei sabbioni prospicenti la riva. Basterebbe dragarla, con la convenienza inoltre di un costo decisamente più basso. Sabato 6 giugno abbiamo presentato un esposto al NOE di Potenza, denunciando la situazione di grave rischio ecologico e di probabile disastro ambientale incombente, originati da questa operazione scellerata, che potrebbe compromettere definitivamente l’intero ecosistema metapontino e lo stesso bene turistico.

Se si dragasse la sabbia, invece, oltre ad avere la stessa materia prima, si potrebbero risparmiare più della metà dei soldi, ma soprattutto l’operazione sarebbe qualificata ad impatto ambientale zero con la convenienza inoltre di una significativa riduzione degli  effetti delle mareggiate future, a causa del decongestionamento dei fondali antistanti la riva che il ripascimento cosiddetto "morbido" apporterebbe. Vi chiediamo di venirci in soccorso perché il litorale è di tutti e non di pochi soggetti interessati solo ai quattrini e non alla salvaguardia del bene ambientale collettivo e della natura.

Vi aspettiamo.

Grazie e cordiali saluti.

Comitato Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto