Daily Archives: 12 giugno 2009

“Guai a noi se non predicassimo il vangelo!”

strada2 POTENZA. Nei prossimi giorni, il 19-21 giugno, a Pacognano (NA), presso l’Hotel ‘Sereno Soggiorno Salesiano’, si terrà l’8° Convegno Nazionale di Formazione delle Fraternite Laiche Domenicane dal titolo : “Guai a noi se non predicassimo il vangelo!… Per rendere ragione della speranza che è in noi”, relatrice la Prof. Giuliana Martirani, docente dell’Università Federico II di Napoli.

Il domenicano, Fr. Yves Congar o.p., definiva il fedele laico come “un uomo per il quale le cose esistono”, che vive cioè la passione di conoscere tutte le cose, penetrandole nella loro dimensione più profonda, cogliendone la ragione che le sostiene, il senso che le orienta. Cioè penetrandole con la capacità di conoscerle come le conosce Dio. Questa capacità ha un nome preciso: la fede.

Una fede che se da un lato esige la messa in atto di tutte le risorse della ragione umana, dall’altro le abilita a cogliere in pienezza, alla luce del Logos divino, quella logicità che le regge e sa ordinare secondo il piano di Dio.

Lo Stato non deve dare ai partiti il rimborso elettorale da calcolare sul numero degli astenuti (oltre cento milioni di euro)

soldi La scrivente Commissione di Vigilanza per la Democrazia Partecipativa, organo astensionista di vigilanza politico-sociale del Comitato Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto, insediatasi il 22 febbraio 2008 con proprio regolamento notificato alle alte Cariche dello Stato, in riferimento ai risultati delle elezioni europee 2009, e nel rispetto delle analisi di approfondimento specifico spettanti ai partiti e ai movimenti politici, pone in evidenza il forte incremento astensionistico in tutte le sue forme.

Senza entrare nel merito delle cause che hanno spinto circa venti milioni di elettori (dieci milioni in più rispetto alle politiche del 2008) a non recarsi alle urne o a non esprimere alcun valido consenso (schede bianche e nulle), questa Commissione rinnova gli appelli già lanciati in passato, in particolare prima e dopo le elezioni politiche 2008, su alcune questioni legate all’attuale legge elettorale, riguardanti le frazioni astensionistiche dell’elettorato.

Parco, Petrolio, Mucche inquinanti e fuochi d’artificio

petrolio Si è tenuta nella giornata di ieri, all’Università degli Studi della Basilicata, una tavola rotonda con i responsabili dell’Eni, i rappresentanti di WWF ed Unibas – rispettivamente Gaetano Benedetto e Giovanni Figliuolo – e con la partecipazione istituzionale dell’assessore regionale Vincenzo Santochirico. L’iniziativa in questione – moderata da Renato Cantore della Rai Basilicata – è stata preceduta dall’assenza assoluta di annunci mediatici (praticamente erano in pochi a conoscere l’”evento”). Gli ospiti hanno illustrato quello che potrebbe essere definito il “testamento biologico” della Val d’Agri.

Grazie alla filosofia del "tutt’apposto" si è sostenuto che farebbero più danni delle trivelle, dei centri oli e degli oleodotti, niente di meno che le pacifiche ma inquinanti mucche che pascolano nei boschi dell’Appennino Lucano – tra cui svettano i pittoreschi "alberi di natale" dell’Eni – e che le esplosioni sismiche alla ricerca del petrolio "darebbero fastidio ai serpenti esattamente come i botti dei fuochi d’artificio delle feste di paese".

In attesa di leggere nel dettaglio lo studio prodotto da Eni ed Università della Basilicata – sulla conservazione della biodiversità in Val d’Agri (ci auguriamo che venga pubblicato integralmente sui siti internet ufficiali di questi Enti) – ed esprimere nel merito puntuali osservazioni, la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) – Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini – attende ancora di conoscere dall’Assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Vincenzo Santochirico, i monitoraggi dei dati prescritti per tutti gli inquinanti, come l’H2S, i COV e gli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) ed altre sostanze prodotte dal Centro Oli di Viggiano e dai pozzi. Inoltre, ad oggi, non ci è dato ancora conoscere le sostanze che hanno inquinato le sorgenti riguardanti il Comune di Calvello, a poca distanza dai pozzi petroliferi e in pieno Parco Nazionale della Val d’Agri-Lagonegrese, il cui Ente gestore – auspichiamo – voglia denunciare.

Vorremmo, infine, conoscere se i nuovi pozzi autorizzati dalla Regione (anche nel Parco) e la recente esclusione dalla procedura VIA del nuovo pozzo "Monte Alpi 3 DIR OR A" – a poca distanza dalla diga del Pertusillo – non rappresenti un "gesto di buona volontà" da parte della Regione Basilicata nei confronti dell’Eni affinché sostenga con la Regione la battaglia contro il DDL 1195 che il Parlamento si accinge a votare e che significherebbe cancellazione delle royalty, nonché trasformazione del Parco della Val d’Agri-Lagonegrese e della Basilicata in Distretto o "Hub Energetico". Tutto questo in un territorio sempre più "Colonia d’Italia".

Fonte: GEATON