Già dieci anni ! Per non dimenticare la pulizia etnica e l’esodo dei Rom dal Kosovo !
P
er i Rom del Kosovo, il 16 e 17 Giugno sono un triste anniversario. E’ stato infatti in quelle date, 16 e 17 Giugno 1999, che i nazionalisti Kosovari iniziarono ad attaccare sistematicamente le case dei Rom e delle altre comunità, costringendo parecchie decine di migliaia di Rom all’’esilio.
Centinaia (?) di Rom furono selvaggiamente assassinati, le donne furono stuprate, a volte davanti ai loro mariti e ai loro bambini. Centinaia di persone oggi sono date ancora per scomparse. Dieci anni dopo, in Kosovo i diritti dei Rom vengono ancora violati. Le poche migliaia di Rom rimasti, di una comunità che contava più di centomila persone, vive nella paura ed in condizioni critiche.La loro sopravvivenza dipende in gran parte dagli aiuti umanitari e dai crediti inviati dai parenti all’estero. Esclusi dal mercato del lavoro, essi sono anche assenti dalle istituzioni pubbliche con l’eccezione del Parlamento dove una legge sulla rappresentanza locale funge da alibi.
La Costituzione non garantisce nessun particolare diritto ai Rom, ed i diritti delle minoranze non sono loro applicati. Dopo avere sofferto la pulizia etnica e l’esodo, la comunità Rom in Kosovo è oggi minacciata di assimilazione e potrebbe anche sparire completamente, la qual cosa non impedisce ai governi dei paesi che accolgono rifugiati di pensare ad un loro rimpatrio forzato.
Noi oggi chiediamo un’inchiesta pubblica relativamente alla pulizia etnica dei Rom del Kosovo. I carnefici devono essere assicurati alla giustizia, le vittime debbono essere ricompensate.
Noi chiediamo anche una soluzione urgente al problema dei rifugiati. I rifugiati devono avere la possibilità concreta di decidere se tornare in Kosovo oppure di rimanere nei paesi che li ospitano. In ultimo, noi chiediamo che i diritti per i Rom del Kosovo siano garantiti in Kosovo, cosi che essi possano essere liberi e cittadini alla pari degli altri, e che il razzismo e la discriminazione siano banditi.
Scritto da ONG varie (trad. Francesco Fumarola)