Daily Archives: 26 giugno 2009

I “Popolani della Libertà” lucana

image L’esito di queste ultime elezioni amministrative ha visto ancora una volta trionfare il centrosinistra, certo, non con i numeri di cinque anni fa, in terra di Basilicata. Infatti, il Pd e gli alleati si sono riconfermati sia nelle due provincie di Potenza e Matera, che al comune del capoluogo di regione.

Ad ogni modo, questa vittoria dice che i lucani hanno premiato con forza il lavoro svolto dal centrosinistra in questi anni, quindi, per lo stesso centrosinistra, come si suol dire, il bilancio è positivo. In una terra come la Basilicata, purtroppo però, c’è qualcuno, e non sono in pochi, che sostiene con forza le destre ed in maggior misura il Popolo della Libertà.

I “popolani della libertà” in Basilicata, non sono altro che dei piccoli “studentelli” universitari presuntuosi che, per il semplice motivo per il quale loro studiano e gli studi procedono bene, si sentono al disopra di chiunque altro. Di questi popolani fanno parte anche molti liberi professionisti facoltosi, categoria questa che tende a distinguersi sempre dalla massa, e che, magari, tante ricevute non le fanno. Infine, ci sono diversi piccoli e medi imprenditori, che solo per il fatto di ricoprire tale ruolo nella società, sono convinti che a lavorare e pagare le tasse siano soltanto loro (pura presunzione) e quindi gli vada riservata una riverenza infinita.

Il contributo degli architetti materani al piano casa regionale

de filippo L’invito all’Ordine degli Architetti di Matera da parte del Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, a presentare osservazioni alla legge regionale sul Piano Casa, approvata ieri, trova nell’Ordine degli Architetti materani un interlocutore attento e sensibile alle tematiche della qualità e sostenibilità delle trasformazioni ambientali e dell’architettura e che condivide appieno le finalità “del miglioramento della qualità abitativa, dell’aumento della sicurezza del patrimonio edilizio esistente, del favorire il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili nel settore edilizio” che la legge si propone di attuare.

“Tuttavia –afferma il presidente dell’Ordine, Eustachio Vincenzo Olivieri- esprimiamo preoccupazione per il carattere eccezionale e straordinario delle procedure per gli interventi previsti avvertendo che un processo di crescita edilizia intensa e mal regolata può determinare effetti pericolosi e perversi al di là delle buone intenzioni. D’altronde, osservando il mercato edilizio degli ultimi dieci anni, veniamo da anni di produzione edilizia cospicua, eppure, i problemi della casa non sono stati del tutto risolti, anzi alcune anomalie sembrano ora più gravi e palesi: ad una produzione di edilizia pubblica e sociale irrisoria rispetto ai bisogni vi è una produzione in eccesso rispetto ad una domanda solvibile insufficiente determinando sacche crescenti di alloggi invenduti ed energeticamente poco virtuosi”.

Il Presidente Playboy

silvio[2]

Ebbene si… è l’uomo più famoso d’Italia, uno dei più ricchi… e forse adesso uno dei più invidiati…

Ed intanto il nostro Silvio ha stravinto le elezioni amministrative. Lui stesso ammette: “Non cambio. Gli italiani mi vogliono così, il mio gradimento è al 61%. Sentono che sono buono, generoso, sincero, leale, che mantengo le promesse”. E continua che, alla fine, questi attacchi daranno “meno credibilità, meno elettori e meno pubblicità” a chi li conduce.

Vignetta originale tratta da Facebook, ricostruzione M. Bochicchio.

Rompere il circolo vizioso della gestione dei rifiuti in Basilicata

spazzatura L’annuncio del neo-sindaco di Venosa, Tamburriello - sulla grave situazione esistente presso la mega-discarica gestita dal Consorzio SEARI di contrada Notarchirico di Venosa, ormai satura – non fa che confermare quanto la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) – Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini – va chiedendo da tempo a Province e Regione, ovvero di cambiare rotta sul sistema di gestione dei rifiuti in Basilicata.

Infatti, alle scelte di programmazione ed ai Piani provinciali rilevatisi sbagliati – che puntano sulle mega-discariche e sugli inceneritori camuffati da centrali a biomassa – si aggiungono le "ordinanze emergenziali" del Presidente della Regione che riguardano ampliamenti delle discariche esistenti. Questa politica ha innescato un pericoloso e costoso "effetto domino" incentrato sul "tour della monnezza", ovvero la saturazione e la conseguente traslocazione dei rifiuti da un territorio all’altro e da una discarica all’altra.

La OLA invita, pertanto, gli amministratori locali e regionali a rompere questo circolo vizioso che sta provocando danni ambientali e mega-appalti sui quali sono interessate le imprese operanti nel campo dell’impiantistica, del trasporto e dell’incenerimento, così come dimostra la vicenda dell’inquinamento presso la società Fenice SpA del gruppo francese EDF, il cui "ricatto" pesa come un macigno sulle scelte di programmazione in materia dei rifiuti in Basilicata e sull’ambiente, essendo ivi conferiti ingenti quantitativi di rifiuti industriali ed urbani anche di provenienza extra-regionale. Non è possibile far pagare ai contribuenti lucani tasse più esose che alimentano questa gestione dei rifiuti che in Campania ha prodotto il disastro che è sotto gli occhi di tutti.

Ragion per cui, La OLA chiede agli amministratori lucani di recuperare il tempo perduto. In Basilicata vi sono le condizioni demografiche e culturali per portare la quantità della raccolta differenziata dal 10% al 70 % nei prossimi tre anni, realizzare nel contempo il recupero a freddo e "non energetico" dei materiali, riducendo di conseguenza i quantitativi conferiti nelle discariche, che potrebbero essere chiuse nei prossimi 5 anni, e realizzare in un anno due centri di compostaggio per l’umido nelle due province di Potenza e Matera

Fonte: OLA