Archive del 8 luglio 2009

PostHeaderIcon In Basilicata gli assessori passano da 10 a 8: un fatto positivo ma non del tutto soddisfacente

La Grande Lucania_Logo_175x175 La riduzione del numero degli Assessori da dieci ad otto è un fatto positivo che, tuttavia, non è del tutto soddisfacente, poiché continua a permanere la contraddizione di un Ente che si ripresenta, anche nella nuova consiliatura, con ben due Assessori in più di quanti ve ne sono alla Regione.

L’invito rivolto al neo Presidente, Piero Lacorazza, da parte di Nicola Manfredelli, consigliere provinciale uscente del movimento Lucania Viva e segretario de La Grande Lucania, non ha trovato riscontro nella riunione di insediamento del nuovo consiglio, né, tantomeno, hanno trovato spazio le scelte di riforma e di rinnovamento promesse nel corso della campagna elettorale.

La mancata ufficializzazione dell’ottavo Assessore, in attesa che i socialisti forniscano il nominativo, fa rilevare Manfredelli, oltre a non tener conto di quanto prevede la legge nella nomina degli Assessori, che devono rispondere esclusivamente al criterio di di fiducia del Presidente e non alle imposizioni delle segreterie politiche, tradisce la composizione di una giunta costruita soltanto sulle esigenze degli interessi dei partiti e non sulla necessità di dare alla Provincia un governo in grado di far fronte con efficacia ai problemi della colltettività.

Per Manfredelli, “di fronte all’ennesimo esempio, messo in atto dai partiti centralisti, di un modello di spartizione del potere a discapito dei cittadini, a cui non si è sottratta, all’ultimo momento neanche l’UDC, diventa ancora più chiaro ed evidente che le uniche forze politiche di cui la gente si può fidare, anche dopo le elezioni, sono quelle di stampo autonomista e federalista, come La Grande Lucania, che già a partire dalle prossime settimane si adopererà per sottoporre alla Provincia l’adozione di specifici provvedimenti a favore dei cittadini lucani”.

Ufficio Stampa

La Grande Lucania

PostHeaderIcon P.O. Val d’Agri: Soldi, democrazia e nuove iniziative

olioSi è svolta a Tramutola (in una sala mal attrezzata) una seduta del Comitato di Coordinamento e Monitoraggio del Programma Operativo "val d’Agri…."

Si discuteva dei criteri di attribuzione di una parte dei 30 milioni di euro accantonati in passato. L’argomento che più di tutti ha interessato il dibattito è stato la "premialità", un insieme di cinque criteri che attribuiscono quote diverse ai comuni.Non mi addentro nei criteri che erano abbastanza tecnici e di cui non ho una buona conoscenza ma alcuni mi sono parsi (a me come ad alcuni sindaci presenti) abbastanza strani. Infatti anche secondo il comitato No Oli questi criteri sono molto particolari : "i comuni dovrebbero spartirsi (i restanti 30 M di €) sulla base non dei risultati ottenuti, ma di quanto sono riusciti a spendere, nella assoluta mancanza di qualsiasi obiettivo in linea con un’idea concreta…".

Comunque a parte tutto, vorrei parlare di alcune aspetti dell’incontro di ieri pomeriggio, che a mio avviso vale la pena citare:

  1. La seduta, era un incontro tecnico "a porte chiuse" alla quale erano presenti i sindaci, alcuni tecnici e altre figure professionali vicine alle amministrazioni. Ma non solo, nella sala erano presenti anche diversi rappresentanti di associazioni ambientaliste e comitati di cittadini. La cosa veramente interessante è che dopo un primo intervento di uno dei rappresentanti dei comitati, il presidente De Filippo ha chiarito, che l’incontro era "a porte chiuse", ma che ciò nonostante tutti i presenti potevano assistere senza problemi, anche intervenendo al dibattito, a condizione che si lasciasse lavorare l’assemblea. Devo dire che questa apertura del Pres. De Filippo è stato un gesto di grande democrazia. Ho assistito di persona a manifestazioni "Pubbliche" dove alcuni contestatori sono stati allontanati con la forza. Lo stesso successe ad alcuni ragazzi a Matera, ad un convegno in cui si parlava di inceneritori, in quella occasione il presidente della Provincia, o chi per lui, fece intervenire la Polizia per allontanare i contestatori (assurdo!!!). Invece ieri nonostante le numerose interruzioni ed interventi (comunque tutti molto pertinenti) De Filippo ha garantito a tutti la possibilità di assistere e intervenire. Questa è democrazia.
  2. Purtroppo non si è affrontato per nulla l’argomento Parco Nazionale Val d’agri. Si continua a tacere sull’argomento, anche se bisogna considerare che ieri non vi erano all’ordine del giorno argomenti correlati direttamente. In via indiretta il problema Parco si poteva ugualmente introdurre quando si è presentato il progetto "Parco dell’Energia" (dove si parlava di turismo, ambiente, risorse, etc.) oppure alla fine dell’incontro, durante la presentazione di alcuni progetti di ricerca sul territorio. A mio modesto parere si continuano a presentare iniziative marginali, come questo Parco dell’Energia, e ci si dimentica di cose molto più concrete e importanti come il Parco Nazionale. A parte questo, devo lamentare il fatto che anche leggendo il PO (nello specifico alla voce "Missione A"), non si dedica la giusta importanza all’Ente Parco. Devo dire anzi che gli interventi previsti nella Missione A mi sembrano un po’ confusionari e molto imprecisi. La parola ambiente ha ormai assunto talmente tanti significati che si è persa la sua accezione originaria. Nel PO si parla di "Salvaguardia e miglioramento del contesto di vivibilità ambientale". A tal proposito, proprio non capisco cosa significhi "vivibilità ambientale " etc. Non capisco cosa centri la riqualificazione dei centri storici (anche perché riqualificazione ha un significato ben preciso), con "l’ambiente", questi argomenti dovrebbero essere trattati nella parte urbanistica. Nella Missione A mancano completamente quegli interventi, mirati alla conservazione della natura e delle sue risorse, che sono argomenti molto seri e complessi per nulla menzionati nel PO. Devo dire che già leggendo il titolo si comprende fin troppo facilmente che questo programma e in particolar modo che la "Missione A" è stata redatta da Architetti e Ingegneri, ossia gente che di conservazione della natura non ne capisce un gran che.
  3. La terza riflessione sull’incontro di Tramutola la dedico ai progetti presentati dai Comuni di San Martino d’Agri e di Abriola (se non ricordo male) che hanno richiesto un finanziamento per delle iniziative di ricerca sul territorio. Insomma delle iniziative interessanti e meritevoli, alle quali andrebbe riservato maggiore spazio all’interno del dibattito. Infatti ieri questi progetti non sono stati per niente approfonditi, ma soltanto nominati al margine della seduta. Ma nonostante questo, restano delle iniziative molto interessanti che vale la pena ricordare, anche per dire che finalmente non si finanziano più solo marciapiedi con il PO.

Fonte: Geaton

PostHeaderIcon 4° Trofeo Dei Briganti Del Pollino.

image Domenica prossima 12 luglio 2009 nel nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, tra sentieri sterrati, ripide salite e discese sconnesse vi sarà il via del 4° Trofeo Dei Briganti Del Pollino, gara podistica appartenente alla categoria Trail Running.

La prova è valida per l’assegnazione del titolo individuale di Campione Regionale Individuale di Corsa in Montagna FIDAL (per ogni categoria, da TM ad MM70, un campione).

La competizione (di 12,7 km) si svolgerà all’ombra dei colorati alberi che fanno parte dei maestosi boschi presenti sui monti del Pollino e si snoda su un percorso tecnico e molto suggestivo.

Solo il 20% della gara sarà corsa su asfalto passando da una quota di altitudine di 883 metri sul livello del mare (piazza Marconi) ad una di 1202 mslm, per poi ritornare in piazza Marconi a quota 883 metri: dislivello complessivo 319 mslm. Insomma una occasione unica per rimanere a contatto con la natura e conoscere le bellezze e le bontà gastronomiche tipiche del Pollino.

Per il regolamento della gara e del dispositivo CorriPollino cliccate su www.correrepollino.it

PostHeaderIcon Manfredelli: ad Elio Altamura deve essere grata tutta l’agricoltura lucana

Ho avuto il privilegio di raccoglierne, alla guida della Confcoltivatori e della Cia, l’eredità organizzativa e gli insegnamenti umani e professionali di Elio Altamura.

La sua morte suscita un grande sentimento di tristezza e lascia un vuoto enorme nell’animo di chi lo ha conosciuto.

Si è spento uno degli uomini che, nella difficile fase di transizione del settore, ha maggiormente inciso nell’evoluzione dell’agricoltura lucana, il cui pensiero costituisce un solido punto di riferimento per le politiche di sviluppo di oggi e del domani.

La fermezza ed il rigore del suo operato nella difesa del mondo agricolo, mai disgiunta dalla disponibilità al dialogo e al confronto con gli altri, è stato di grande aiuto per ottenere maggiore rispetto ed attenzione da parte della società verso l’agricoltura e gli addetti al settore.

A quanti non hanno avuto modo di conoscerlo è giusto far presente che l’intelligenza, il coraggio, la personalità, l’azione sindacale, politica e civile che hanno contraddistinto l’impegno di vita e di lavoro di Elio Altamura, rappresentano un patrimonio di tutta la società lucana.

Nicola Manfredelli

Presidente Gal CSR Marmo Melandro

Già Presidente Confcoltivatori – Cia di Basilicata

Registrati alla newsletter

E-mail:

Iscriviti
Cancellati

Articoli per data
luglio: 2009
L M M G V S D
« giu   ago »
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  
Categorie di interesse
Pubblicità
Parco Appennino
Buy ADS
Contatore
Valdagri & CO
A photo on Flickr
A photo on Flickr
A photo on Flickr
Ambiente
Attualità
Politica
Formazione e Lavoro
Salute ed Alimentazione
Tempo Libero
Siti Collegati