Daily Archives: 9 luglio 2009

L’Aquila e il G8: delirio di onnipotenza da parte del nostro Berlusconi?

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E così termina la prima giornata del Vertice G8 dell’Aquila.

Ieri mattina sono giunti in Abruzzo tutti i Capi di Stato e di Governo. Il nostro Presidente Silvio Berlusconi, prima dell’inizio dei lavori, ha accompagnato Angela Merkel ad Onna, località martorizzata dal terremoto.

Dopo il break delle 13.00 i Capi di Stato e di Governo sono accolti davanti alla Heads of Delegations Dining Area: ‘foto di famiglia’ e via, si comincia.

Per oltre 4 ore si è parlato di temi globali, Africa, povertà e ambiente. In serata i capi di Stato hanno visitato il centro storico dell’Aquila (prima una delegazione con Obama e poi un altra con Medvedev).

E oggi si continua cercando quelle intese che già sono nell’aria, per dare (si spera) una svolta radicale al nostro pianeta, per il bene nostro e per il nostro futuro.

E gli ETHNOS appaiono anche sul “Giornale della Musica”

Aprendo la pagina internet del “Giornale della Musica” compare una piacevole sorpresa: tra le principali recensioni compare quella degli ETHNOS, il gruppo che, giorno dopo giorno, sta sempre più divenendo una realtà importante dentro e fuori la Basilicata.

La nota, scritta dal giornalista Ciro De Rosa recita:

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In Basilicata accanto ai mastri costruttori, cantatori e strumentisti testimoni viventi della tradizione orale, c’è chi sulle suggestioni del “mondo magico” demartiniano percorre le vie della tara’n’trance, chi rinnova la pratica tradizionale degli aerofoni, cuore sonoro di questa regione, chi con attitudine filologica riprende canti e melodie della vita contadina di un tempo.
E ancora chi come Ethnos – band concepita da Graziano Accinni, chitarrista e compositore lucano dai trascorsi pop, folgorato dalla malìa sonora della sua terra – sotto la protezione e produzione del cantautore Ennio Rega, cerca da un lato l’aggancio con i profili melodici popolari, principalmente della Val d’Agri (PZ), dall’altro, forte della voce di Franco Accinni che si pone sul registro della forma canzone, inserisce ritmiche rock e pop, infila un banjo che sprizza country e chitarre dai profumi andalusi.
In O bannu, titolo che celebra la tramontata figura del banditore pubblico, gli Ethnos trasformano, diluiscono e stravolgono canti devozionali e rituali delle processioni mariane, tarantelle, polke e racconti del vissuto popolare. Nonostante qualche lieve cedimento, un lavoro accattivante e trascinante, suonato con notevole verve.

E’ ufficiale: Salerno riparte! I lucani sono nuovamente vicini all’Europa…

Air Dolomiti, Compagnia Regionale italiana del Gruppo Lufthansa e Aeroporto di Salerno annunciano il nuovo volo Verona – Salerno operativo dal 27 luglio fino al 23 ottobre.

Air Dolomiti è la prima compagnia aerea ad offrire collegamenti dal Valerio Catullo al Costa d’Amalfi: la scelta di volare su questo aeroporto è la risposta alla crescente richiesta di collegamenti dal nord al sud d’Italia.

Il nuovo accordo siglato tra la Compagnia e l’aeroporto campano permette di unire due importanti poli culturali e turistici.

La città di Salerno offre un centro storico molto suggestivo e si trova in prossimità di luoghi di richiamo turistico internazionale quali Pompei, Ercolano, Paestum, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Palinuro. La sua posizione è ottimale e fa da cerniera tra la costiera amalfitana, Amalfi e Positano, Capri è raggiungibile facilmente.

Verona è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità ed è nota per la sua ricchezza artistica e architettonica e per la sua posizione strategica.

Il collegamento Verona – Salerno è operativo il lunedì, mercoledì e venerdì, una volta al giorno con l’aeromobile ATR 42-500. Di seguito, nel dettaglio, frequenze e orari:

  • Verona – Salerno 1.3.5.. 12:30 – 14:15
  • Salerno– Verona 1.3.5.. 14:50 – 16:45

Air Dolomiti propone un’eccezionale tariffa a partire da € 79 one – way, tutto incluso.

“La partnership con l’aeroporto di Salerno ci permette di essere presenti in un’aera di straordinaria bellezza e di ricchezza culturale, importante punto di riferimento per il turismo. La collaborazione conferma la volontà di Air Dolomiti di offrire collegamenti in una regione ricca di storia e di tradizione confermando così la strategia di marketing territoriale. Con Salerno la Compagnia torna ad operare il punto a punto mettendo in collegamento due importanti città italiane” afferma Joerg Eberhart, Vice Presidente Marketing, Network & Commercial di Air Dolomiti.

“Il rilancio dello start-up dell’Aeroporto di Salerno con una delle più qualificate compagnie di trasporto costituisce un punto di forza di assoluta garanzia per il futuro dello scalo” afferma Augusto Strianese, Presidente dell’Aeroporto di Salerno S.p.A.

Per maggiori informazioni e per prenotazioni: Call Center Air Dolomiti al numero 045 2886140 o visita www.airdolomiti.it.

Comunicato Air Dolomiti

Nubifragio in Basilicata disastro nei campi

Il periodo tra la tarda primavera e l’estate del 2009 sarà certamente ricordato dagli agricoltori lucani come uno dei più neri di un decennio che certo non ha risparmiato calamità naturali ai campi lucani.

I nubifragi che hanno colpito la fascia jonica alla fine di maggio e il lavellese nell’ultima settimana di giugno hanno devastato quasi completamente due delle aree più fertili dell’intera regione. Quelle dove l’agricoltura è un vero fiore all’occhiello. Ma adesso, mentre ancora i temporali continuano ad abbattersi sulla Basilicata, lo scenario non è certo felice.

Confagricoltura fa il punto della situazione delle aree più colpite. Nell’area Nord, quella di Lavello, i danni maggiori sono quelli alle colture orticole, ed in particolare alle coltivazioni di pomodoro: in molti casi, quest’anno non si raccoglierà nulla. Colpiti anche i frutteti, in particolare le pesche, e la cerealicoltura. Chi non aveva ancora trebbiato quando è arrivato il nubifragio, difficilmente potrà farlo. E anche dove i cereali non sono stati buttati a terra dalla furia degli elementi, si prevede una forte riduzione delle produzioni per qualità e quantità. Anche perché queste colture hanno già risentito del maltempo invernale, che ha impedito le semine, o reso necessarie riseminare.