Daily Archives: 21 luglio 2009

Il turismo in Basilicata

CONVAR32 Visitare un paesino come Castelmezzano in una domenica di luglio è un vero piacere per un turista rispettoso dei valori della natura, rapito dall’armonia delle cose, stupito dell’architettura complessiva delle abitazioni profondamente inserite nel contesto naturale delle Dolomiti lucane. Le facciate sono rigorosamente in pietra locale o in toni pastello rosa ed arancio, le strade pulite e senza rifiuti per terra, le piazze ampie e spaziose permettono una visione dal basso verso l’alto e viceversa del paesaggio circostante, inoltre la cucina locale all’altezza di una situazione che vede eccellere i prodotti locali, ma anche le specialità nazionali.

Insomma al paesaggio naturale straordinariamente costituito da imponenti guglie e pinnacoli di roccia arenaria ben levigata sulla quale vegetano pochi lecci ed alcune altre piante di media montagna, si aggiunge un lavoro umano di vie, piazze, abitazioni, percorsi inseriti perfettamente nel contesto architettonico del paese creando un “unicum” da visitare, da vedere e da godere. Come dice un libricino della Regione Basilicata, Castelmezzano è “un cappello di luce sulla nuca della montagna” e merita di essere considerato uno dei borghi più belli d’Italia.

Leggendo queste note qualcuno penserà che magari faccio una pubblicità al paese di Castelmezzano e si chiederà perché il presidente regionale del WWF Basilicata fa tutto questo. Ebbene rispondo subito alle domande: sono un turista domenicale qualsiasi che accompagna amici e soci del WWF Italia in giro attraverso un programma di “Itinerari alla scoperta dei Parchi e delle aree protette della Basilicata, Campania e Calabria” per far conoscere questi territori attraverso nuovi paesaggi e guardando il tutto con occhi nuovi. Per chi voglia approfittarne il programma è inserito nel sito del WWF regionale di Basilicata.

Quello che ho descritto è solo una faccia della medaglia del turismo lucano, l’altra faccia è invece molto critica e riguarda, in questo caso, il come si giunge a Castelmezzano partendo da Pietrapertosa che è l’altro centro visitato dal WWF e dai suoi amici il 12 luglio 2009. Nella parte alta di Pietrapertosa un cartello indica chiaramente la direzione per Castelmezzano, si prende fiduciosi la strada che dapprincipio è buona, poi diventa man mano una mulattiera piena di buche e sconnessioni, non vi è nessuna indicazione, solo alcuni pastori ,gentili, ci dicono che quella è la direzione, ma che il percorso è lungo, 14 kilometri; dopo un’ora di tribolazioni finalmente si giunge a destinazione e meno male che il tutto è ripagato da quello che ho detto prima. Il cittadino lucano a queste cose vi è abituato, anche se non è più disposto a tollerarle, ma chi viene da fuori regione, certamente no; e non sarà per caso o per malasorte se poi non torna più; egli rimarrà negativamente impressionato da queste peregrinazioni e non riuscirà mai a spiegarsi il perché questa Regione non possa o non voglia risolvere questi, apparentemente, semplici problemi.

I ragazzi di Montalbano Jonico a “CinemadaMare”

CinemadaMare 2009 San Potito 014 A CinemadaMare sono arrivati anche i ragazzi del “Pitagora” di Montalbano Jonico (MT). Un gruppo di quindici alunni dei quattro indirizzi liceali della scuola diretta dal preside Giuseppe Sole (liceo Classico di Nova Siri, liceo Scientifico, liceo delle Scienze Sociali e liceo Sociopsicopedagogico) sta partecipando alla rassegna cinematografica internazionale ideata e diretta da Franco Rina, che si svolge anche a San Potito Sannitico dal 18 al 23 luglio, dopo Bari (4-9 luglio), Matera (11-16 luglio) e prima di trasferirsi a Reggio Calabria (25-30 luglio), Acireale (31 luglio-6 agosto), San Severino Lucano (8 agosto), per concludersi a Nova Siri dal 10 al 16 agosto.

Ad accompagnare gli alunni lucani ci sono Giuseppe Rotunno, vice preside Isis “Pitagora” e il professore Damiano Stintone, docente di Italiano e regista, il quale sta curando il progetto Laboratorio cinematografico organizzato dalla scuola nell’ambito della misura CG1 – “Per l’innovazione”, finanziato dalla Regione Basilicata con i fondi Fse per il sostegno alla didattica.

Nel corso dello svolgimento del loro stage formativo i ragazzi lucani, oltre a partecipare ai seminari formativi organizzati da patron Rina, ai quali intervengono personalità del mondo della 7^ Arte, quali i registi Mario Monicelli e Maurizio Fiume; sceneggiatori, scrittori e giornalisti quali Gino Melchiorre, Marco Travaglio, Biagio Minnucci, Giancarlo Feliziani, collaborano attivamente alla realizzazione delle tappa sannitica di CinemadaMare documentando il tutto con backstage fotografici e filmici.

Partito del SUD? Truffa antimeridionalista

UFM simbolo Probabilmente molti pensano che noi Meridionali abbiamo gli anelli al naso. Adesso che si sono resi conto della necessità di avere un Movimento Politico meridionale e meridionalista, cercano di approfittare e qualcuno dichiara anche che deve essere in funzione anti leghista.

Allora hanno deciso di pilotare sapientemente il progetto, utilizzando esponenti politici che già siedono in Parlamento, al fine di scongiurare la nascita di un Movimento politico autonomo. E’ evidente l’obiettivo di non lasciarsi sfuggire di mano l’opportunità e, quindi, hanno fatto scendere in campo parlamentari con tanto di paracadute e con la benedizione di Silvio Berlusconi.

L’Unione Federalista Meridionale non ha niente contro il Presidente del Consiglio, ma, nel suo piccolo, non intende sottomettersi a nessuno. Se un giorno ci dovrà essere una alleanza con chiunque, dovrà avere alla base il reciproco rispetto ed il confronto sui temi sostanziali. E’ sbagliato, inoltre, far nascere una formazione meridionale connotata dal sentimento anti leghista. Anzi, dopo aver compiuto i passi necessari ed aver ottenuto anche un solo parziale successo elettorale, che potrà realizzarsi alle regionali dell’anno prossimo, si dovrà discutere sul comune obiettivo della nuova Italia e di una vera riforma istituzionale.

La nascita di un grande Partito sudista dovrà necessariamente essere una espressione della società civile e non una filiazione di partiti o coalizioni già esistenti, altrimenti il Popolo Meridionale avrà sempre la difficoltà di affrancarsi dalla politica politicante e dai numi tutelari, che hanno imposto il regime clientelare e feudale ancora oggi operante in quasi tutte le nostre contrade.

Gli UFO lucani

TriangularUFO2 Da quando i lucani hanno cominciato ad alzare gli occhi al cielo tante cose inusuali stanno accadendo.

Lo scorso giugno diversi testimoni avevano avvistato strane luci nel cielo, poi risultate essere un meteorite. Ora le cose sono diverse.

La signora Maria Lucia Pietragalla, intervistata dalla Gazzetta del Mezzogiorno, non ha dubbi. Per lei quelle strane luci sono qualcosa di non terrestre, di inusuale, di insolito. E lo dimostra attraverso un video filmato con il suo telefonino.

Questo in breve. La signora, svegliatasi di notte per far bere il figlio (assetato per l’eccessiva calura estiva), si è poi affacciata al suo balcone dove ha intravisto una strana luce che si muoveva a zig zag nel cielo di Acerenza… quindi non il solito meteorite che si infiamma in atmosfera ma qualcosa di “vivo”.

E alla domanda “ma lei crede negli extraterrestri?” la signora risponde: “Fino a quella notte no. I dischi volanti, dicevo, esistono solo nei film. Ma ora non ne sono poi così tanto convinta”.

E voi? Avete mai visto un UFO? Raccontateci la vostra storia!

Via: La Gazzetta del Mezzogiorno

Ulderico Pesce a Scanzano Jonico

ulderico pesce Nell’ambito del cartellone degli eventi “Estate a Scanzano” promosso dall’Amministrazione Comunale va in scena questa sera a Scanzano Jonico in piazza Gramsci, alle ore 21, lo spettacolo teatrale di Ulderico Pesce dal titolo “A come Amianto”.

A come… Amianto è la storia d’amore tra Nico e Maria. Il primo mira a diventare un giornalista d’inchiesta, pertanto gira l’Italia con una telecamera alla ricerca di informazioni sull’amianto;

Maria, invece, vuole diventare cantante, frequenta il conservatorio, e per far fronte alle spese fa pianobar.
Nico ama Maria ma è molto preso dal lavoro che lo porta nelle città italiane dove l’amianto ha seminato la morte, i dati parlano di 3.700 deceduti in quindici anni, e sono previsti 30.000 morti entro il 2030.

E così ritroviamo Nico in luoghi come Casale Monferrato (AL), dove la Eternit, fabbricava per l’appunto l’eternit, un miscuglio di cemento e amianto, che costava poco, aveva un’alta lavorabilità ed era isolante dal freddo e dal fuoco, usato per le coperture delle case e dei capannoni, per fabbricare tubature idriche di cui sono ancora pieni gli acquedotti italiani;
Ma anche a Sesto San Giovanni (MI), dove grandi fabbriche quali la Breda, la Falk, la Magneti Marelli, hanno utilizzato l’amianto sin dagli inizi del Novecento.

Ed è proprio a Sesto San Giovanni che Nico vive con il padre Giambattista, operaio alla Breda Fucine, reparto saldatura, dove i lavoratori sono stati esposti all’amianto fino al 1992, anno in cui lo Stato italiano, con un apposita legge, ne ha vietato l’utilizzazione e l’estrazione.
E’ tale l’amore che Maria ha per lui che, nel tentativo di avvicinarlo di più, comincia a girare anche lei alla ricerca di materiale sull’amianto.
E così la ritroviamo a Milano, a casa di Mantovani, il siparista del Teatro alla Scala di Milano che ha un cancro ai polmoni provocatogli proprio dal sipario taglia fuoco, costruito in amianto, che divideva la platea dal palcoscenico.

Grazie all’aiuto che Maria dà a Nico il rapporto si arricchisce e diventa più solido, e quando poi il padre di Nico scoprirà di avere un cancro per aver inalato fibre di amianto in Breda, il loro amore diventa forte come una roccia.
Ma saranno proprio queste ricerche a portare alla coppia…

MARTEMIX