Archive del 22 luglio 2009
L’accordo che è solo verbale…
Pochi giorni fa si parlava di accordi tra Regione e Trenitalia: nuovi treni, nuovi collegamenti… la Basilicata fuori dall’isolamento storico e proiettata al futuro.
Ed ora? Ed ora, puntuali, arrivano i tagli nei collegamenti tra Puglia, Basilicata e Roma. Ma come è possibile ciò? Ancora si sa poco ma l’adiconsum scende in campo e chiede a trenitalia e al ministero delle infrastrutture un incontro per chiarire definitivamente come stanno davvero le cose.
Attualmente gli utenti per recarsi a Roma da Taranto devono prima recarsi a Paola (o Caserta) e da li prendere il treno che proviene da Reggio Calabria (o da Napoli). Una scomodità assurda e infinite ore di viaggio… talvolta inutili se si considera che da Roma a Milano ci vogliono appena 3 ore e mezzo!
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Lo spazio a tempo di Jazz

Per Paolo Fresu da Berchidda, classe 1961, senza tema di esagerazioni o piaggerie uno dei musicisti jazz più grandi al mondo, è un sogno che diventa realtà. Perché erano almeno due anni che progettava uno spettacolo proprio all’interno del Centro di Geodesia Spaziale dell’ASI. “Quando lo vidi la prima volta – racconta – lo trovai subito bellissimo, affascinante. Un luogo ideale in cui far dialogare le stelle, lo Spazio e la musica”. E quella organizzata questa sera a Matera per celebrare il quarantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna si prospetta decisamente una serata unica, in un caleidoscopio di contaminazioni visive e musicali sospese tra arte e scienza. Il titolo è “Sassi e stelle sonanti”, dietro – oltre l’imput iniziale della tromba e del flicorno di Paolo Fresu – c’è la mano organizzativa dell’Agenzia Spaziale Italiana, della Regione e dell’APT della Basilicata. “Un evento unico, per ricordare il quarantennale di un giorno storico per la storia dell’umanità, con un concerto letteralmente ‘lanciato nello spazio’” lo definisce il Direttore dell’APT Giampiero Perri.
Lo spettacolo è stato costruito, scritto, voluto, da Paolo Fresu – che si esibisce con l’Alborada String Quartet e che, in versione solista, suonerà anche alle 17,30 nell’altrettanto suggestivo scenario della Chiesa rupestre di San Pietro Barisano – esclusivamente per questa occasione. “All’inizio sarò sulla struttura che sorregge la parabola – spiega Fresu – poi lentamente comincerò a scendere”. Contemporaneamente la parabola stessa ruoterà dall’alto verso il pubblico e sulla sua superficie – usata come uno schermo – verranno proiettate ininterrottamente immagini, non solo dello sbarco sulla Luna. “La musica – continua Fresu – sarà il commento continuo a quella visione e si interromperà solo quando si vedrà e sentirà Tito Stagno dare l’annuncio storico che era stata toccata la superficie lunare”.
Un’ora e diciannove minuti di immagini per un’ora e mazza di musica: anche il silenzio vuole la sua parte “perché voglio comunicare anche il senso di solitudine – sottolinea il musicista sardo – che sicuramente ad un certo momento, magari per poco, quegli astronauti avranno provato lassù quella notte”. Solitudine, Spazio, jazz: “il legame tra le note blu e lo Spazio blu c’è – conclude Fresu-. Mi sono sempre chiesto: chissà se questi due Armstrong si sono mai visti o conosciuti, queste figure fondamentali del ‘900, Luis inventore del Jazz e Neil esploratore lunare”.
Comunicato ASI
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L’arpa suona per Viggiano
Il 29 luglio 2009, dopo quasi 100 anni tornano a suonare nei nostri paesi le arpe lucane.
In occasione della 2° Rassegna dell’arpa Viggianese “Salvi”, la Scuola di Arpa popolare della Val d’Agri presenterà i risultati del lavoro didattico e di ricerca svolto nel corso dell’anno scolastico 2008-2009.
In compagnia di uno dei più grandi arpisti del mondo, M° Lincoln Almada, e del direttore didattico della scuola, M° Giuliana De Donno, 10 piccoli arpisti suoneranno brani della tradizione musicale lucana e di altri paesi.
La Scuola di Arpa popolare della Val d’Agri accoglie con vero entusiasmo la proposta del Consigliere alla Provincia di Potenza Prof. Vittorio Prinzi di costituire una Fondazione per la salvaguardia dell’arpa popolare lucana e di istituire una struttura museale dell’arte musicale e di etnomusicologia.
Tale proposta è stata accolta favorevolmente anche dalla Regione Basilicata, che attraverso l’Assessore Regionale alla Cultura e Formazione, Antonio Autilio, ha manifestato non solo interesse ma la volontà di aderirvi, garantendo così una presenza autorevole e qualificata nella Fondazione stessa.
La Scuola di Arpa Popolare della Val d’Agri è un’iniziativa voluta dal M° Giuliana De Donno, da un’Associazione di giovanissimi musicisti lucani, “Gli Amarimai”, dal “Comitato per la promozione del patrimonio immateriale” ed è sostenuta dal M° Victor Salvi e dalla sua azienda: “Salvi, Maestri liutai italiani” e dal Comune di Viggiano. È gemellata con la Scuola di percussioni Ivano Torre di Bellinzona – sede del museo etnografico che custodisce un’antica arpa lucana – con il Conservatorio di Musica di Sidi Bu Said (Tunisia), ed ha il sostegno delle Associazioni: Multietnica Europea di Moliterno; Totarella e Gruppo Suoni di Terranova del Pollino, Pizzicata (Salento); Carpino Folk Festival (Gargano); Circolo della Zampogna (Molise)
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Dal Ferrari Club di Maranello agli Sceicchi di Dubai. Conquistano i mosaici dell’artista materana Paola Di Serio
L’originale tecnica compositiva dà alle opere uno stile inconfondibile
C’è anche il più importante Club italiano di possessori di Ferrari, presieduto da Luca Cordero di Montezemolo, tra i clienti dell’artista materana Paola Di Serio che, proprio in questi giorni, consegnerà alla dirigenza del sodalizio con sede a Maranello, un’opera raffigurante il Marchio del “cavallino rampante”. L’installazione, rossa ovviamente, che ha dimensioni considerevoli, campeggerà all’ingresso della sede del Club che riunisce i possessori di Ferrari di ogni parte del mondo.
L’opera è stata realizzata con la tecnica del mosaico, rivisitata in modo originale dall’artista della Città dei Sassi che utilizza per le sue opere tasselli originali come pietre, vetro, specchi ma anche oggetti inconsueti presi dal mondo della moda come borchie, bottoni, clips, oppure bulloni, rondelle, cristalli e vetro.
La grande resa estetica delle opere di Paola Di Serio con il loro stile inconfondibile, è piaciuta anche ai vertici del Ferrari Club che hanno commissionato questa reinterpretazione dello storico marchio di Maranello.
Ma questa è solo l’ultima opera, in ordine di tempo, che la giovane artista materana realizza per clienti prestigiosi sparsi in Italia e all’estero. Come i volti eseguiti, sempre con la tecnica del mosaico, per alcuni sceicchi di Dubai conquistati dai suoi manufatti artistici in una delle esposizioni che Di Serio ha allestito negli Emirati Arabi Uniti.
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Un Pollino da vivere tra Basilicata e Calabria
192.000 ettari di parco tra Basilicata e Calabria: è il parco del Pollino, uno dei più grandi ed incantevoli d’Italia.
Il Parco del Pollino non è solo natura e benessere: è qualcosa da scoprire, da vivere… talvolta da “assaggiare”.
Ci si può immergere nella natura percorrendolo in mountain bike o facendo trekking; lo si può esplorare attraversando i suoi fiumi facendo rafting o torrentismo… tutto a favore di un panorama spettacolare e dai contorni unici.
Talmente unici da essere meta di ispirazione per numerosi artisti: Anish Kapoor lavora nella Valle del Sinni nei pressi di Latronico, l’artista belga belga Carsten Höller lo si ritrova a passeggiare nelle strade di San Severo Lucano.
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