Come ogni anno puntuali arrivano le classifiche dei migliori atenei. C’è chi sale e chi scende: al primo posto si classifica Trento (otterrà il 10,69% di finanziamenti in più), il Politecnico Torino (+ 5,22%) e il Politecnico Milano (+ 4,14%).
Male le università del sud: 19 su 27 poli accademici che avranno una riduzione dei fondi sono concentrati al sud. La stessa UNIBAS, l’Università della Basilicata, vedrà ridotti i suoi finanziamenti del 2,90% (è al terzultimo posto della graduatoria davanti solo a Sassari, Messina, Palermo, Foggia e Macerata).
I motivi, spiega in ministero, sono chiari: al sud le università non funzionano. Si investono soldi in ricerche che portano a scarsi risultati, l’insegnamento è scadente e anche gli spazi per gli studenti sono pessimi (vi sono in alcuni atenei aule dove gli studenti seguono le lezioni in spazi ridottissimi e in cui superare gli esami è praticamente impossibile).
Eppure anche al sud vi sono atenei che si salvano: Benevento (0,75%), l’Università della Calabria (1,09%) e il Politecnico di Bari (0,26%), segno che anche al sud si può lavorare bene.
Il ministro dell’Istruzione ammette: “in alcuni casi questi finanziamenti non sono spesi bene. Bisogna avere il coraggio di guardare al futuro e di adottare nuove logiche per essere competitivi a livello internazionale”. E così dal prossimo anno l’ateneo di Basilicata dovrà effettuare dei tagli per tornare ad essere competitivo e per fornire agli studenti quegli standard qualitativi che sono ormai richiesti per una formazione efficiente.
Di seguito la classifica completa delle università e i finanziamenti previsti per il prossimo anno:
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