Daily Archives: 29 luglio 2009

Notti al castello di Brienza – anni ribelli 1967-1977

Si terrà a Brienza, dal 30 luglio al 2 agosto prossimi, l’edizione 2009 di “Notti al Castello”, organizzata dalla Pro Loco, dall’Associazione Musicale Burgentina , con il patrocinio della Regione Basilicata, della Provincia di Potenza, Apt basilicata e del Comune di Brienza.

L’evento è dedicato quest’anno al periodo degli “Anni ribelli 1967/1977 – Dieci anni di inquietudine”. Nel 1967 veniva pubblicato in Messico “Cent’anni di solitudine”, il celeberrimo romanzo di Garcia Marquez, richiamato nel sottotitolo della manifestazione. Idealmente, con esso si chiudeva il secolo magico di Macondo e si apriva il decennio più lungo dell’epoca recente.

In quegli anni, il “secolo breve” parve indugiare su se stesso ed avvitarsi in una gora in cui le innovazioni provocarono un impatto straordinario sull’immaginario collettivo, all’incrocio di molte speranze e di molte tempeste.

Il tempo, che sembrava correre incontro all’abbraccio con il nuovo Millennio, sembrò inibirsi di fronte alla rivelazione di dimensioni fino ad allora ignote. Non furono solo anni di piombo, come ha sostenuto Giovanni Moro nel suo saggio “Anni Settanta”, recentemente pubblicato da Einaudi. Le diversità degli spunti compresenti in quel mondo esigono un approccio variegato, nel quale acquistano rilievo i modelli televisivi, i primi spot pubblicitari, quelli veicolati dal cinema, le grandi inchieste giornalistiche, i gusti giovanili.

Novità sul forum di Valdagri.net

 

logo Da oggi una ghiotta novità vi attenderà sul forum di Valdagri.net.

Grazie alla collaborazione con Avvocati Indipendenti sarà possibile chiedere una consulenza legale gratuita ad un esperto del sito su detto.

Avete problemi con la gatta del vicino? Non sapete come riscuotere un credito? Avete problemi con un vicino rumoroso? Allora perchè non porre una domanda sul nostro forum? Un esperto vi risponderà il prima possibile! E’ gratis!

Progetti conservazione natura: gatto selvatico e martora

Dopo circa un anno di studio, si è appena conclusa la prima parte del progetto di ricerca sulla ecologia e la presenza del gatto selvatico e della martora in di tre importanti SIC forestali dell’area protetta (“Monte Sacro e dintorni”, “Monte Cervati, Centaurino e Montagne di Laurino”, “Montagne di Casalbuono”).

Il gatto selvatico (Felis silvestris) e la martora (Martes martes), sono mammiferi carnivori di medie dimensioni, considerate specie rappresentative degli ambienti forestali, di elevato valore conservazionistico ed elencati rispettivamente negli allegati IV e V della Direttiva Habitat (92/43/CE). «Si tratta della prima ricerca ad area vasta realizzata in Italia su questi due carnivori di interesse comunitario» – spiegano gli autori della ricerca, i dott. Manlio Marcelli e Romina Fusillo della società di ricerca eco-faunistica LUTRIA. 

«Il gatto selvatico e la martora soffrono di uno stato di conservazione precario in Italia, e appare urgente incrementare le scarse conoscenze sulle due specie per individuare opportune opzioni di conservazione e gestione delle specie e degli habitat associati».

Nell’area di studio, dove la presenza del gatto selvatico e della martora è stata rilevata attraverso l’allestimento di 43 siti di foto-trappolaggio, le due specie occupano circa il 40% degli habitat oggetto di studio, un dato incoraggiante, ma che conferma la relativa rarità rispetto a carnivori ubiquitari come la faina e la volpe.

Le faggete, e in minor misura la macchia mediterranea, sono risultati habitat associati significativamente alla presenza della martora, che è, inoltre, influenzata negativamente dalla densità di bestiame al pascolo e dalla densità umana. Il gatto selvatico sembra preferire i boschi misti e le aree poco acclivi, spesso associate alle zone vallive dei corsi d’acqua o a piccoli altipiani diffusi nell’area di studio. I risultati suggeriscono implicazioni importanti per la gestione degli habitat boschivi e del territorio. Nell’ambito del progetto sono state realizzate mappe di distribuzione potenziale e di idoneità ambientale del gatto selvatico e della martora nell’area di studio, che aggiungono una rilevante informazione geografica alla semplice visualizzazione dei dati grezzi di presenza/assenza, configurandosi come uno strumento di grande utilità per la pianificazione delle attività di conservazione del Parco Nazionale.

Comunicato Parco Cilento