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Uno scorcio di Basilicata
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Un treno per scoprire la Basilicata, veloce e privo di ritardi: qualcosa di grandioso per una regione che, forse a causa della sua conformazione geografica, ha sempre visto questo mezzo di trasporto come un qualcosa di secondaria importanza.
Nel nuovo contratto stipulato tra Regione e Trenitalia i punti cardine sono chiari: “Ristrutturare la flotta treni, migliorare la qualità dei servizi ed implementare l’offerta ai passeggeri lucani” con un investimento di 13 milioni di euro da qui al 2011.
Per il 2009 lo Stato Italiano investirà oltre 27 milioni di euro per ripristinare vecchie tratte e migliorare la qualità dei treni.
Nel documento figurano inoltre “la velocizzazione della corsa Potenza-Foggia, l’introduzione di nuove corse regionali nel mese di agosto nelle tratte Potenza-Melfi e Bella Muro-Potenza e la possibilità di utilizzo a partire da settembre della nuova fermata di Potenza-Università”.
Verrà inoltre introdotto un servizio di pullman da Metaponto a Milano passando per Roma, Firenze e Bologna.
Al contempo Trenitalia si è impegnata ad acquistare due nuove motrici entro la fine del 2009 e la ristrutturazione di 23 automotrici più l’acquisto di tre nuovi treni del tipo Minuetto.
L’assessore alle infrastrutture, Innocenzo Loguercio ha affermato: “siamo di fronte ad una tappa importante, che è l’epilogo di un lungo percorso pieno di difficoltà. Ogni sindaco vorrebbe che il treno si fermi nel suo comune. Abbiamo dovuto dire molti “no”, ma i numeri sono chiari: non è possibile prevedere una fermata per un solo cittadino”.
Comincia una nuova epoca per i viaggiatori e i pendolari lucani, un epoca in cui, se gli investimenti saranno effettuati nel migliore dei modi, la Basilicata uscirà definitivamente dal suo “isolamento” storico.
Via: La Gazzetta del Mezzogiorno
Ci credo poco… fin ora ci hanno solo preso in giro… forse qualche mente si è risvegliata???
Una delusione, forse ci sarà una speranza con il ritorno dei Borboni, chissà!
Impossibile!!!! noi lucani siamo destinati a sparire da questo territorio.Se arriverà un altro popolo,magari anche Cinesi con altri politici potrebbe cambiare qualcosa.Così come siamo adesso con questa classe dirigente non avremo nulla!!!!!!