La riduzione del numero degli Assessori da dieci ad otto è un fatto positivo che, tuttavia, non è del tutto soddisfacente, poiché continua a permanere la contraddizione di un Ente che si ripresenta, anche nella nuova consiliatura, con ben due Assessori in più di quanti ve ne sono alla Regione.
L’invito rivolto al neo Presidente, Piero Lacorazza, da parte di Nicola Manfredelli, consigliere provinciale uscente del movimento Lucania Viva e segretario de La Grande Lucania, non ha trovato riscontro nella riunione di insediamento del nuovo consiglio, né, tantomeno, hanno trovato spazio le scelte di riforma e di rinnovamento promesse nel corso della campagna elettorale.
La mancata ufficializzazione dell’ottavo Assessore, in attesa che i socialisti forniscano il nominativo, fa rilevare Manfredelli, oltre a non tener conto di quanto prevede la legge nella nomina degli Assessori, che devono rispondere esclusivamente al criterio di di fiducia del Presidente e non alle imposizioni delle segreterie politiche, tradisce la composizione di una giunta costruita soltanto sulle esigenze degli interessi dei partiti e non sulla necessità di dare alla Provincia un governo in grado di far fronte con efficacia ai problemi della colltettività.
Per Manfredelli, “di fronte all’ennesimo esempio, messo in atto dai partiti centralisti, di un modello di spartizione del potere a discapito dei cittadini, a cui non si è sottratta, all’ultimo momento neanche l’UDC, diventa ancora più chiaro ed evidente che le uniche forze politiche di cui la gente si può fidare, anche dopo le elezioni, sono quelle di stampo autonomista e federalista, come La Grande Lucania, che già a partire dalle prossime settimane si adopererà per sottoporre alla Provincia l’adozione di specifici provvedimenti a favore dei cittadini lucani”.
Ufficio Stampa
La Grande Lucania
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