La pagliuzza e la trave, di evangelica evocazione, nel contesto sociale

clip_image002Mentre i Vigili Urbani di Bernalda (MT) notificano, per l’ennesima volta, la sanzione di pagamento per l’occupazione di suolo pubblico col gazebo di Corso Umberto angolo via Maffei, i Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto segnalano all’opinione pubblica e alla stampa, non più alle Autorità competenti verso le quali essi hanno perso fiducia e speranza, lo stato di pericolosità dell’ex acquedotto di via Cairoli, distante non più di cento metri dal gazebo, la cui struttura possente presenta crepe vistose e caduta di calcinacci, potenzialmente rischiose per la pubblica incolumità.

Si tenga conto che l’edificio è enorme, alto una trentina di metri, da molto tempo evacuato dalle famiglie che l’abitavano, degradato per il lungo abbandono, ubicato in area urbana frequentatissima per la presenza dei principali siti commerciali della cittadina.

Lo stato critico dell’edificio è stato più volte segnalato dai Cittadini Attivi alle Autorità per i necessari interventi, ma queste sembrano più solerti a sanzionare un gazebo agile e grazioso, sotto il quale si fanno solo pubblica informazione, libero dibattito e serena socializzazione.

L’abbaglio preso nel mirare una cosa piccola (il gazebo) e nel non vedere una cosa grande (il palazzaccio dell’acquedotto) è dovuto, forse, al torrido caldo di luglio che sottrae potere al pensiero e all’azione, ossia all’intendere e al volere.

I Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto con questa denuncia aperta ribadiscono la loro sfiducia nelle Autorità, alle quali sempre si sono rivolti con rispetto e obbedienza.

In questa circostanza rimarcano la convinzione che la “cosa pubblica” debba essere gestita, ovunque, da uomini seri che operino con la ragione, con la professionalità e con la sensibilità possibilmente accentuata per il bene collettivo.

In tal caso non ci sarebbe bisogno di gazebi di sorta!

L’ipocrisia del potere è “sceneggiata” penosa e fischiatissima.

I Cittadini Attivi, in nome dei concittadini che credono alla loro azione per il bene di tutti, continueranno a denunziare pubblicamente tutto ciò che danneggia il bene e gli interessi dell’intera comunità umana, locale e globale.

Si sappia per sempre che essi operano senza scopo di lucro e senza progetti di potere o di privilegi.

il Comitato Cittadini Attivi

di Bernalda e Metaponto

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