Lo stato delle acque in Basilicata è da tenere sott’occhio
Arrivano i dati di Legambiente sullo stato della acque in Basilicata. Seppur le spiagge sono pulite e le acque praticamente incontaminate (con un occhio di attenzione sull’erosione che potrebbe mettere a rischio molti litorali), lo stesso non si può dire per i fiumi.
La foce del Basento è “gravemente inquinata” mentre l’Agri è “inquinato”. Il motivo è da imputare alla scarsa rete di depuratori che coprono soltanto il 74% del territorio, lasciando così molte scorie e impurità fluire direttamente nei fiumi e da qui nei mari.
Ed infatti dalle analisi di Legambiente risulta che nelle foci dei due fiumi su detti compaiono escherichia coli, coliformi fecali e streptococchi: batteri presenti soprattutto nell’intestino umano e che stanno proprio ad indicare come in molti paesi della Val d’Agri e in Basilicata si non si rispettano le norme di depurazione scaricando così illegalmente nei fiumi.
“Le analisi di Goletta Verde sono un campanello d’allarme per il nostro mare che sentiamo suonare da troppi anni – commenta Marco De Biasi, presidente di Legambiente Basilicata – e ci ricordano che non bisogna abbassare la guardia contro il deficit depurativo che rischia di compromettere la qualità delle nostre acque. Affinché si mantenga la qualità di mare e coste, bisogna tenere sotto controllo il carico di inquinanti sversati in mare dai nostri fiumi. Basento ed Agri innanzitutto, ma non solo”.
Le criticità del mare e delle coste della Basilicata sono state presentate ieri mattina a bordo della Goletta Verde , alla presenza di Antonio Nicoletti, componente della segreteria nazionale di Legambiente; Marco De Biasi, presidente di Legambiente Basilicata; Vincenzo Santochirico, assessore regionale all’ambiente; Biagio Schettino, vicesindaco di Maratea; Gianluca Traversa, comandate della Capitaneria di Porto di Maratea.
Via: La Gazzetta del Mezzogiorno


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