Preoccupazioni per il turismo nel Marmo Melandro

Suoni e Luci dalla StoriaSulla base delle notizie diffuse dall’Apt e dal Dipartimento alle Attività produttive, di destinare circa un milione di euro al finanziamento diretto, da parte della Regione, di un elenco di iniziative già individuate come consolidate, i responsabili degli enti, degli operatori e di molti Sindaci e Amministratori del Marmo Melandro, manifestano le proprie preoccupazioni per la scarsa attenzione che è stata riservata alle iniziative dell’area nord occidentale della Basilicata, nonostante le rilevanti iniziative di interesse promozionale e turistico che sono state avviate negli ultimi anni e nonostante l’area, che può essere considerata come la principale porta d’ingresso della Lucania, costituisce, di fatto, la prima carta d’identità e la prima cartolina territoriale, per gran parte dei visitatori e dei turisti che giungono in regione.

La politica della Regione Basilicata di voler sostenere il consolidamento delle tradizione attraverso gli attrattori turistici, rappresenta una strategia condivisibile e necessaria, a parere del Presidente del Gal Csr Marmo Melandro, Nicola Manfredelli , e degli Amministratori Locali, se contribuisce a ridurre i divari tra i territori ed a valorizzare le risorse e i fattori di sviluppo esistenti nelle diverse realtà.

Il Marmo Melandro, al pari delle altre aree regionali, presenta enormi potenzialità nel campo della promozione turistica legata all’ambiente ed alle tradizioni, che ben si configurano come tasselli qualificanti per costruire un circuito regionale, diversificato ed integrato, di attrattori turistici, indispensabile per uscire dalla infruttuosa logica dei “poli di concentrazione” degli interventi che, come spesso è successo, finiscono soltanto per sguarnire e depauperare il resto del territorio.

Si tratta, fanno presente gli esponenti dell’area, di non disperdere la valenza delle manifestazioni e dei progetti dimostrativi realizzati dal Gal e dalle Amministrazioni locali, che costituiscono un vero e proprio circuito degli eventi integrati dell’area del Marmo Melandro, che si snoda, in particolare, tra il “Borgo Antico” e il “Parco Letterario De Luca” a Sasso di Castalda, il “Pietrafesa” a Satriano, “Porklandia” e il “Carnevale Etnico” a Picerno, il “Museo della Memoria” a Savoia di Lucania, “Cantine aperte” a Sant’Angelo le Fratte, il “Parco del Basileus” a Baragiano, il “Bosco delle Fiabe” a Bella, i “Riti religiosi Gerardini” a Muro Lucano, i “sentieri della natura” a Balvano”, il “Parco botanico dei colori” e l’”Osservatorio Astronomico” a Castelgrande,  il lago “Persico-Saetta” a Pescopagano.

Di tali eventi risulta compreso nell’elenco regionale, soltanto il parco archeologico di Baragiano, per cui, l’eventualità della interruzione o del drastico ridimensionamento del complesso delle iniziative, tutte già consolidate con buoni risultati di presenze e di visitatori, significherebbe non solo la vanificazione degli investimenti effettuati e la ingiusta penalizzazione di un vasto territorio, ma, avrebbe anche la conseguenza di ledere l’immagine complessiva della regione, laddove una intera area dovesse presentarsi sguarnita di proposte ed attrattive per i turisti interessati a visitare la Basilicata nord-occidentale.

Per tali motivi, il Gal e gli Amministratori Locali sollecitano un incontro urgente con la Regione e l’Apt, al fine di concertare al meglio i programmi, le attività e le iniziative che dovranno essere promosse e patrocinate dagli enti che hanno l’obbligo e la responsabilità di sostenere, in modo coerente ed imparziale, le iniziative di rilancio dello sviluppo locale.

                                                                                         Il Presidente

                                                                              – Nicola Manfredelli -

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