Lo aveva detto il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. La scuola italiana deve essere rifondata e una via per risollevarla è quella di renderla più severa: “Una scuola che promuove tutti è una scuola che non fa il bene del ragazzo”.
Detto – Fatto! 15 mila studenti che sono stati bocciati all’esame finale, 3 mila in più rispetto all’anno scorso. Il ministro afferma “non fa mai piacere quando il ragazzo viene bocciato, ma la scuola deve assumere il compito di educare e anche segnalare quando ci sono delle lacune. Bisogna quindi premiare chi si impegna durante l’anno. Perché ci deve essere una differenza tra chi si dedica allo studio e chi invece no”.
Vediamo alle statistiche: circa 15.000 ragazzi, il 3% del totale, non supererà l’esame di Stato (l’anno scorso fu il 2,5%). Sono per la maggior parte provenienti da istituti tecnici e professionali (circa il 40%), il 16% dagli artistici e solo il 17% dai tre licei (in ordine di “bravura” liceo classico, scientifico e linguistico).
E quest’anno ha giocato un ruolo importante anche la condotta che ha lasciato a casa 9.500 studenti. Un ragazzo infatti “deve essere valutato anche per il suo comportamento” come ha affermato la Gelmini. Solo così la scuola, i professori e i compagni saranno nuovamente rispettati (i nostri genitori diranno… Ah quei tempi con la mazza in mano ai professori…).
Via: Corriere.it
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