Denuncia del Coordinatore provinciale Cisl FPS settore Ministero e Parastato, Roberto Taratufolo
“Sono a rischio chiusura per la cronica carenza di personale i luoghi d’arte e i musei della regione Basilicata gestiti dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici”. L’allarme giunge dal coordinatore provinciale della Cisl Funzione Pubblica Servizi, settore Ministero e Parastato, Roberto Taratufolo.
“Negli ultimi sei mesi –afferma Taratufolo- gran parte di questi luoghi è rimasto aperto al pubblico grazie alla disponibilità del personale tecnico di seconda area che ha supportato i colleghi custodi nelle loro funzioni, pur di garantire la fruibilità del patrimonio archeologico lucano”.
A sottolineare la criticità della situazione c’è anche la segretaria aziendale Cisl del Museo Nazionale “Ridola” di Matera, Nicoletta Montemurro. “Per evitare la chiusura al pubblico nei mesi di luglio e agosto dei musei o dei parchi archeologici di Matera, Metaponto, Venosa e Melfi –afferma- è stato chiesto al personale dall’ex Soprintendente, nelle more di un apposito tavolo negoziale non convocato, di allargare, su base volontaria, il supporto agli addetti di vigilanza coinvolgendo il personale amministrativo di seconda area e i funzionari tecnici e amministrativi di terza area. Pur non potendo entrare nel merito delle scelte dei funzionari che hanno aderito a tale richiesta, il sindacato non può tacere sulle problematiche che ciò comporta. Infatti nella richiesta prima citata non sono state indicate le condizioni e le modalità con le quali dare la disponibilità e, pertanto, alla luce dell’esperienza maturata nei precedenti sei mesi, si nutre il serio dubbio che possano instaurarsi incomprensioni tra Amministrazione e dipendente mettendo a repentaglio le fondamenta delle buone regole e della contrattazione di secondo livello”.
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