Daily Archives: 11 agosto 2009

“CinemadaMare”: programma 11 agosto e intervista a Silvano Agosti

silvano_agosti_e_franco_rina Nova Siri – Continua l’appuntamento con “CinemadaMare”, il Festival internazionale itinerante di cinema digitale. Appuntamento sempre alle 21,00, in piazza Massimo Troisi, dove si comincia con la proiezione dei film brevi in concorso che, già selezionati durante la fase itinerante (uno per ogni sera), sono: “20 buses” di Stuart Parkins (Inghilterra, fiction, col., 10 min.), “Matagalpa” di Stephane Bergmams (Belgio, fiction, col., 13 min.), “Basket bronx” di Martin Rosete (Spagna, fiction, col., 14 min.), “Hard boiled” di Raffaello Sasson (Italia, fiction, col., 25 min.), “Non vedo l’ora di giocare” di Giacomo Mondadori (Italia, fiction, col., 6 min.) e “Miente” di Isabel de Ocampo (Spagna, fiction, col., 15 min.). I film saranno votati dalla giuria popolare, che alla fine decreterà il vincitore dell’Epeo 2009.

A seguire ci sarà la proiezione del film di Pasquale Scimeca “Placido Rizzotto”. Il film narra la vita e l’impegno politico del sindacalista Placido Rizzotto, segretario della Camera del Lavoro di Corleone, rapito e ucciso da sicari di Luciano Liggio il 10 marzo 1948.

Da segnalare la presenza al festival di Silvano Agosti che, ospite a San Severino Lucano, ha deciso di fermarsi qualche giorno in piu’ a “CinemadaMare”. Nei giorni scorsi ha partecipato ai workshop pomeridiani, dove i giovani cineasti provenienti da tutto il mondo hanno richiesto espressamente di vedere alcuni dei sui film come “Uova di garofano” e “Quartiere” per commentarli insieme.

Il PM: per dipendenti Regione Basilicata truffa e peculato

image Li hanno pedinati e fotografati dal barbiere, mentre compravano pesce al mercato, durante lo shopping in un negozio di calzature: il tutto in orario d’ufficio, grazie alla timbratura dei cartellini magnetici «cui provvedeva il complice che a turno veniva investito dell’incombenza». 
Protagonisti cinque dipendenti dell’Ufficio di rappresentanza a Roma della Regione Basilicata, nei cui confronti le indagini si sono concluse ed è ora imminente la richiesta di rinvio a giudizio per truffa e peculato. Secondo il sostituto procuratore della Repubblica di Potenza, Henry John Woodcock, quello messo a punto era un sistema truffaldino ben oliato e efficiente, un modo per procurarsi «un ingiusto profitto – si legge nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari – rappresentato dal monte ore indebitamente retribuitogli dalla pubblica amministrazione, arrecando un corrispondente danno economico alla Regione Basilicata».

Un «assenteismo sistematico», sostengono gli investigatori. E alla truffa, sempre secondo l’accusa, si aggiunge il peculato, per l’uso indebito delle utenze telefoniche dell’ufficio di rappresentanza, che sarebbero state utilizzate «in modo assolutamente sistematico, ripetuto e continuativo, per chiamate personali e private pari ad oltre l’88% del complessivo ammontare delle bollette pagate dalla Regione Basilicata», che anche in questo caso è parte offesa. Insomma, scrivono gli investigatori, tutto «come in una sorta di phone center gratuito», aperto anche ad amici e parenti. 
E perfino all’addetto delle pulizie, la cui moglie avrebbe fatto «lunghe e costose» telefonate ai suoi in Sudamerica. In alcuni casi – secondo le indagini condotte dai carabinieri del Noe del colonnello Sergio De Caprio (il «capitano Ultimo» che arrestò Riina), dalla squadra mobile e dalla polizia municipale di Potenza – venivano fatte telefonate «mute» ai cellulari dei familiari, o al proprio, al solo scopo di ricaricare il credito telefonico. 
Questa è una delle intercettazioni che lo proverebbe.