Daily Archives: 18 agosto 2009

28 candeline per la Sagra del Fagiolo di Sarconi

28 candeline per una sagra rimasta giovane: è quella del fagiolo Igp di Sarconi (Pz).

Quest’anno alla sagra, che si terrà nei giorni 18 e 19, si potranno degustare nei tantissimi stand i piatti originati dal sapore inconfondibile del fagiolo della Val d’Agri: ecco allora il gelato al fagiolo, la fagiolata od ancora porchetta e fagioli.

Quest’anno si spera di bissare il successo dello scorso anno (oltre 30mila visitatori) non solo assaporando piatti tipici, ma anche offrendo al turista mostre, spettacoli e cabaret fino a notte tarda.

Da segnalare anche la presenza di Barbara Chiappini, showgirl che parteciperà alle due serate della Sagra.

In Basilicata un campus tecnologico

image Sorgerà nell’area industriale di San Nicola di Melfi, sarà collegato con lo stabilimento della Fiat-SATA e le sue attività verranno progettate e curate dal Centro Ricerche Fiat.
Parliamo del “Campus per l’Innovazione del Manufacturing”, che nascerà nell’ambito di una convenzione-quadro tra il Gruppo Fiat e la regione Basilicata, con un investimento complessivo di 18,5 milioni di euro. Obiettivo del parco tecnologico sarà supportare lo stabilimento, i suoi fornitori e le altre imprese locali, accelerando il trasferimento dei risultati dai laboratori alla produzione.

"Creare questo campus alla SATA di Melfi" – ha detto l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne – "significa dare al territorio un punto di incontro e di riferimento per centri di ricerca di altri settori produttivi. Vuol dire impegnarsi in prima persona per aumentare il livello competitivo e tecnologico del tessuto imprenditoriale lucano".

A Fiat la creazione del campus tecnologico di Melfi offre l’opportunità di ribadire come il Gruppo intenda il suo ruolo. Ha spiegato, ancora, Marchionne: "Non si tratta solo di fare un prodotto. La forza di quel prodotto dipende in gran parte dal tipo di azienda che c’è dietro, dall’impegno che mette nelle attività di ricerca e innovazione, negli investimenti per la formazione delle persone e per la qualità della loro vita lavorativa. Questa è l’unica strada per garantire a qualunque prodotto – di oggi e di domani – di essere competitivo sul mercato. E’ anche l’unica strada per garantire alla nostra azienda e alle persone che lavorano con noi una base solida per il futuro".

Comunicato FIAT Group

Metaponto Beach Festival

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DAL 17 AL 19 AGOSTO

lun 17 agosto         ingresso euro 5

DINO PARADISO "Il problema è la comunicazione"

mar 18 agosto        ingresso euro 6

LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA  + Bum Bum Baby San + Effetti Collaterlai + Claudio Lay

mer 19 agosto        ingresso euro 6

MERIDIONAL REGGAE REUNION (special guest ROY PACI !!!)  : KRIKKA REGGAE + FIDO GUIDO + MAMA MARJAS + TREBLE + JULIA + SPADIN + PAPA BUJU + EMAN + ERBA PIPA +TONICO 70+ PIGNATARO MASSIVE

Metaponto (Mt) @ Castello Torremare

www.myspace.com/metapontobeachfestival

 

Alt alle estrazioni petrolifere nel mar Jonio: le richieste del WWF Basilicata

raffineria Dopo la Val d’Agri e la Val Camastra è la costa Jonica a essere presa d’assalto dalle compagnie petrolifere, suscitando legittime preoccupazioni da parte di semplici cittadini, imprenditori ed amministratori. Negli ultimi giorni infatti si è appreso più volte da fonti di stampa di vecchi e/o nuovi pozzi di gas (pozzo Rivolta 01, Morano Dir 1 nella concessione Policoro), e di nuove richieste di permessi di ricerca di idrocarburi (Total e Appenine Energy) sia sulla terraferma che nel mare prospiciente la costa lucana, notizie che hanno già portato alla nascita di un forte movimento di opinione e della campagna “ No alle Trivelle nel Mar Jonio” promosso dall’Associazione No Scorie a cui il WWF intende aderire.

Il WWF infatti ha più volte richiesto una moratoria regionale sulle nuove richieste di ricerche ed attività di estrazioni di idrocarburi, rilevando come l’industria petrolifera sia un’industria inquinante in tutti i suoi cicli in grado di compromettere o danneggiare le altre opportunità economiche del territorio che, nel caso della costa Jonica, significherebbe gravi danni al turismo, alla pesca, all’agricoltura, oltre che la compromissione dei delicati equilibri ambientali con certi danni alla biodiversità. Giova infatti ricordare che l’area è interessata da una riserva regionale (Bosco Pantano di Policoro ) e ben 5 aree SIC e ZPS (le aree tutelate in base alla direttive europee) in corrispondenza delle foci fluviali del Bradano, Basento, Agri, Sinni e Cavone.