Daily Archives: 4 settembre 2009

Aperte le iscrizioni al Potenza International Film Festival

image Si sono aperte le iscrizioni alle competizioni del Potenza International Film Festival: dal sito ufficiale della manifestazione (www.potenzafilmfestival.it) è possibile scaricare il regolamento e la scheda di iscrizione per candidare il proprio film in una delle sei sezioni.
La scadenza per presentare le opere è fissata al 1° novembre 2009.
A renderlo noto è la Federazione Sui-generis di Potenza.
Giunto alla sua quarta edizione, il Potenza International Film Festival rappresenta – si legge nella nota della Federazione – uno degli eventi cinematografici internazionali più originali e innovativi maggiormente attesi da pubblico, cineasti e addetti ai lavori.

Organizzato dal Noeltan Institute, Ente non-profit che si dedica alla scoperta e valorizzazione di nuovi talenti cinematografici internazionali e alla promozione della Basilicata quale legame poetico tra paesaggio, luce e suono, il Festival si svolgerà a Potenza dal 1° al 5 dicembre 2009 in diversi spazi della città e della Basilicata.

Tra le novità previste per questa edizione, un concorso internazionale interamente dedicato ai lungometraggi (unico in Basilicata) e un concorso dedicato a film realizzati dagli studenti delle Università italiane (a cura della Federazione Sui-generis sede di Potenza ), mentre rimangono confermate le sezioni dedicate ai documentari, ai cortometraggi internazionali, ai lavori realizzati da registi lucani o che abbiano la Basilicata quale set principale e ai film brevi realizzati con i videofonini.

Il regolamento integrale e la scheda di iscrizione sono reperibili su www.potenzafilmfestival.it.

Comunicato Basilicatanet

La secessione silenziosa di Agosto

italia Ormai lo hanno capito tutti, la Lega punta a qualcosa più della semplice autonomia o del federalismo… il vero obiettivo è la secessione, l’indipendenza, il distacco da un sud da sempre suddito e servitore, tanto di risorse quanto di cervelli.

E il progetto passa da diversi punti quali: bandiere regionali, dialetti in classe, salari differenziati tra nord e sud e inno nazionale.
Sono passati ben 13 anni da quel lontano 1996 quando la Lega Nord , forte del consenso elettorale (30% dei consensi in Veneto e circa il 25% in Lombardia), annuncia di voler perseguire il progetto della secessione delle regioni dell’Italia settentrionale ed organizza (il 15 settembre) una manifestazione lungo il fiume Po in cui Umberto Bossi , dopo aver ammainato la bandiera tricolore italiana, fa issare quella Padana (il sole verde delle Alpi su sfondo bianco), e proclama l’indipendenza della Padania.
Mentre però nel 1996 la spinta secessionista era mossa da un impeto neo-romantico ed emozionale, ora la questione è diversa. La Lega si è evoluta, organizzata, ha compreso che, per formare la Padania sono necessari i padani, con usi, costumi, tradizioni propri.
Ed ecco allora che l’inno nazionale non va più bene, l’inno che tutti noi italiani cantavamo a squarciagola agli scorsi mondiali vinti contro la Francia diventa secondo il senatur sconosciuto, a tal punto che “nessuno conosce le parole”: meglio il Và pensiero di Verdi , area dedicata al popolo ebraico e scritta da un animato fautore dell’unità d’Italia. C’è da sperare che almeno i "padani" conoscano tutte le parole del Và Pensiero e che quando si cita il Fiume Giordano e le torri di Sionne riescano a pensare al Duomo di Milano e al Po e non a Gerusalemme.