Daily Archives: 15 settembre 2009

Italia in mostra sabato 26 e domenica 27 settembre 2009

image Sabato 26 e domenica 27 settembre 2009 si celebrano le GEP, Giornate Europee del Patrimonio, ideate nel 1991 dal Consiglio d’Europa per potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra i Paesi europei.
Il MiBAC, come ogni anno, partecipa all’evento con lo slogan “Italia tesoro d’Europa” e organizza sull’intero territorio nazionale iniziative tese a valorizzare e mettere in evidenza i contenuti della cultura e del Patrimonio italiano, con l’obiettivo di condividere con altri Paesi europei le comuni radici continentali.

Per l’occasione saranno aperti al pubblico gratuitamente i luoghi della cultura che comprendono il patrimonio archeologico, artistico e storico, architettonico, archivistico e librario, cinematografico, teatrale e musicale. Parteciperanno, in uno spirito di sinergica collaborazione, Regioni e Province autonome, il Ministero della Pubblica Istruzione e il Ministero dell’Università e della Ricerca nonché altre istituzioni culturali a carattere pubblico e privato.
Attraverso il Ministero per gli Affari Esteri saranno, inoltre, coinvolti gli Istituti Italiani di Cultura all’estero.

Navi dei veleni: preoccupazioni anche in Basilicata

Le preoccupazioni sorte in seguito al ritrovamento dello scafo al largo delle coste tirreniche coinvolgono anche i politici lucani.

Secondo il presidente del gruppo Prc in Consiglio regionale, Emilia Simonetti, “Il ritrovamento a largo di Cetraro del relitto di un mercantile inabissato con fusti, di cui è necessario al più presto accertare il contenuto, riapre una pagina ancora buia per il nostro Paese e che riguarda anche troppi interrogativi senza risposte per inchieste giudiziarie che hanno interessato coraggiosi magistrati lucani, tra i quali Nicola Maria Pace, lucano, alla procura di Matera negli anni 1995-97, che ha avviato un’indagine anche su un episodio analogo di un carico di veleni che sarebbe finito in un tratto lucano-calabrese dello Jonio”.

Inoltre, sempre secondo Simonetti:  “Sono troppi i misteri in attesa di risposta. Per questo ritengo che la Regione Basilicata debba seguire con grande attenzione gli sviluppi dell’indagine a Cetraro e verificare la possibilità di una collaborazione tecnico-scientifica, attraverso l’Arpab, all’Agenzia regionale calabrese e alla Regione Calabria, prendendo in considerazione l’ipotesi di allargare le ricerche marine sino alla costa di Maratea e di riprendere la ‘pista’ del dottor Pace nell’area ionica lucano-calabrese grazie a strumenti di ricerca di cui all’epoca il magistrato di Matera non poteva disporre”.