Daily Archives: 19 settembre 2009

La lezione e l’insegnamento della morte del Tenente Antonio Fortunato

La tragedia che ha colpito il parà Antonio Fortunato rappresenta una ferita dolorosa per l’intera comunità lucana.

La Grande Lucania si associa ai tanti messaggi di cordoglio che sono giunti ai familiari del tenente di Tramutola, nella convinzione che il dolore della famiglia di questo nostro valoroso concittadino deve essere sì il dolore di tutti, ma deve essere anche qualcosa di più, cioè l’insegnamento per una intera collettività a tener presente che tanti drammi di persone incolpevoli non avvengono per caso e non sono solo il frutto del destino.

Senza nessuna polemica di alcun tipo, che in questo caso sarebbe veramente inopportuna e fuori luogo, nascono, però, da questa nuova tragedia, dopo quella di Nassiria, interrogativi inquietanti che richiedono risposte diverse dai soliti luoghi comuni ascoltati in tutte le dichiarazioni di circostanza e anche nelle varie trasmissioni televisive.

L’ultimo libro di Augusto Viggiano patrocinato da regione Lombardia e Fondazione Lanfranco Colombo

Il volume fotografico “Matera, I Sassi della Memoria” uscirà in occasione della preannunciata visita del Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, in Basilicata

LA COPERTINA DEL LIBRO In occasione della preannunciata visita del Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, in Basilicata sarà pubblicato, col patrocinio della Regione Lombardia e Fondazione Lanfranco Colombo, l’ultimo lavoro del fotografo materano Augusto Viggiano dal titolo “Matera, I Sassi della Memoria”.

Siamo in grado di anticipare alcuni passaggi della presentazione di Lanfranco Colombo, direttore della storica Galleria “Il diaframma” di Milano.

“A distanza di tanti anni dalla mia prima visita a Matera, -sostiene Colombo- la promozione del volume di Viggiano costituisce uno dei primi atti ufficiali della mia Fondazione con la Regione Lombardia ed è per me motivo di orgoglio sapere che esso sarà donato dall’editore Raffaele Ianniello de “La nuova Tecnografica” al Capo dello Stato. Successivamente esso sarà dato anche ai rappresentanti delle Istituzioni e agli appassionati della ‘Scrittura con la luce’ nel corso del IV Festival della fotografia ‘Penisola di luce’ di cui sono direttore artistico e che avrà luogo a Sestri Levante nel corso del 2010. E’ presuntuoso da parte mia sperare nella presenza anche del magnifico Presidente di questa magnifica Italia?”.

MARTEMIX

WWF “le rivelazioni del pentito Francesco Fonti descrivono inquietanti scenari istituzionali”

Invochiamo più coordinamento tra le Procure e uno scambio informazioni tra le Commissioni parlamentari competenti”

La domanda che il WWF aveva posto pochi giorni fa, in occasione del ritrovamento della nave affondata al largo di Cetraro forse comincia a trovare una risposta: chi ha coperto per anni il traffico di rifiuti e l’affondamento delle navi dei veleni? Come è stato possibile per oltre 10 anni perseverare nell’inerzia istituzionale su queste vicende? Forse la risposta è nelle dichiarazioni del pentito Francesco Fonti, intervistato oggi dal settimanale L’Espresso, che da anni segue passo dopo passo la vicenda: nelle sue parole emergono intrecci tra politica, servizi segreti, faccendieri e malavita organizzata, su uno sfondo internazionale. Fatti gravissimi che stanno emergendo anche grazie all’impegno ed alla tenacia della Regione Calabria ed, in primis, dell’Assessore Greco.

Per il WWF, impegnato su questa vicenda da oltre 10 anni e costretto negli scorsi anni a difendersi in giudizio da pesanti richieste risarcitorie avanzate da armatori i cui nomi compaiono nelle dichiarazioni del pentito Fonti, finalmente è giunto il momento di creare:

  • un coordinamento delle Procure della Repubblica che hanno promosso le varie inchieste sul traffico internazionale di rifiuti ed armi;
  • uno scambio di informazioni sistematico e un coordinamento straordinario su questi temi tra la Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, la Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare e il Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di stato, che non possono più lavorare a comparti stagni.