Partenza per Roma la mattina presto per salutare per l’ultima volta il suo giovanissimo concittadino Fortunato, morto per portare la pace in un paese dove ancora la democrazia è un miraggio lontano.
Tramutola questa mattina era una città deserta, la maggior parte delle carovane di auto erano partite alla volta di Roma a notte fonda: vi era il sindaco Ugo Salera, altri gruppi di amici e parenti, un pullman organizzato dalla parrocchia. “Saremo una cinquantina di persone – dice il parroco don Michele Palumbo – e abbiamo voluto andare a far sentire la nostra vicinanza ad Antonio e a tutti i suoi familiari”.
E alle 12 il paese e la valle tutta (la valle dell’agri) si è fermata per un minuto. Un minuto lunghissimo in cui si è respirata l’aria di chi vuole cambiare il mondo, e che per cambiarlo talvolta è disposto anche ad essere ucciso.
Ed oggi mentre a Roma si svolgevano i funerali di Stato, a Tramutola i compaesani si ritrovavano nella sala parrocchiale della Santissima Trinità per seguire i funerali su maxischermo.
Le istituzioni lucane si sono fatte sentire anche a Roma, con delegazioni di Regione e Provincia (vedi Vito De Filippo o Piero Lacorazza).
Un momento per pensare alla pace e ad un mondo migliore… anche per i nostri cittadini lucani…
Via: La Gazzetta del Mezzogiorno