Daily Archives: 22 settembre 2009

Energia: accelerare il distretto energetico Val d’Agri

massimo macchia“La Conferenza Regionale sull’Energia con la presentazione della proposta di Piear (Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale) rappresenta un passo in avanti verso la costituzione del Distretto Energetico in Val d’Agri finalizzato a “mettere in rete” tutti gli elementi riferiti alla produzione energetica, e quindi non solo derivante dal petrolio e dal gas, ma anche all’eolico, al solare, all’idro-elettrico, all’agroenergia, e con essi a promuovere l’insediamento di imprese innovative specializzate nel settore della componentistica di impianti e di materiali, oltre a favorire l’attività nel campo dell’ alta formazione”.

E’ quanto sostiene il vice presidente della Provincia di Potenza Massimo Macchia aggiungendo che “il Distretto in Val d’Agri ha una valenza specifica per l’occupazione diretta ed indotta da innescare, come hanno sostenuto la Cgil, attraverso la proposta di “Contratto di Sito”, e la Uil con il programma di misure specifiche per creare nuovi posti di lavoro. Gli attuali livelli occupazionali stabili – riferisce Macchia – ammontano a circa 600 unità di cui 450 unità che lavorano in modo strutturale e la rimanente quota alle dipendenze di ditte appaltatrici.

Si bonifichi il metapontino

Non passa giorno in questo territorio ricchissimo di cultura e di risorse naturali, segnato, oltre duemila anni fa, dalla gloriosa epopea Magno-greca, che non giunga l’eco dell’ennesima, grave emergenza.

E’ un territorio florido, comprendente numerose comunità laboriose e pacate, tra Nova Siri e Metaponto, Scanzano e Ferrandina.

L’ultima eco è tra le più temibili, gravi, e parla di mercantili di scorie nucleari fatti affondare nel suo mare azzurro, dalle coste limpide, dorate e lucenti, dove i delfini e le tartarughe marine sono di casa.

Contraddizione della storia: dai mercantili ellenici carichi di beni di consumo e di cultura a quelli odierni, colmi di nefandezze e di scorie radioattive!

Le notizie di questi giorni sono per noi un vero e proprio incubo, e creano inquietudine e sconforto collettivo. Sembrano segnare, nell’immaginario di ognuno, una mappa buia che va dal mare al rigoglioso entroterra, con fusti sotterrati in più punti, carichi di morte e inesorabilmente disseminati.