Poveri Disgraziati Lucani…

Basilicata[1] Alcuni “politici” sono autentici showmen. Altri sanno solo organizzare festicciole, sfilate, passerelle e finti convegni. Tutti però sanno prendere appuntamenti per le future campagne elettorali…

Sono i nuovi ciarlatani, autentici sciacalli della società, illusionisti abili a trasformare lucciole per lanterne. Cavalcano rigorosamente solo alcuni problemi dei loro territori con la consapevolezza evidente di scaricare su “qualcun altro di turno” le responsabilità di gestioni amministrative fallimentari, prive di idee, superficiali, spesso inadeguate o addirittura dannose alla vita economica e sociale di ogni cittadino lucano.

Ogni tanto accennano ad avverse congiunture regionali, nazionali o internazionali…

Ma ne capiscono davvero qualcosa?

Volutamente, però, omettono di spiegare come mai una regione così ricca, la Basilicata, con un altrettanto bassissimo livello demografico possa essere il fanalino di coda del sud Italia e d’Europa!

Purtroppo per loro inizia sempre più a serpeggiare la consapevolezza dei cittadini su questa condizione assurda che è manifesta ovunque: laddove tali “presunti leaders”, assolutamente autoreferenziali, ricoprono appetibili ruoli di gestione del potere, ma anche dove si cimentano in marginali e ridicole performances oppositive; a qualche cittadino inizia addirittura a venir voglia di metter mano ai “pomodori”.

Le critiche di cui diventano oggetto sono sempre di più ampio raggio, e coinvolgono apparati politici non solo di maggioranza, ma anche di opposizione. La gente è stanca di loro e, giustamente, nauseata.

La propaganda è l’unica loro arte dialettica praticata e possibile: falsa, aggressiva e …disgustosa!

I proclami si susseguono ripetutamente, con un ritmo incalzante, e costringono i cittadini, loro malgrado, a recepirli involontariamente e scriteriatamente.

Trattano i problemi dei giovani, dell’agricoltura, dei disoccupati, degli emigrati, della sanità, della droga, della criminalità, della mancanza di avvenire per i nostri figli, della totale assenza di progettualità strategica e programmatica senza riconoscere che la causa e la responsabilità dei problemi, di sempre più ampie fasce della popolazione, non derivano che da loro.

In quest’ottica, i cittadini iniziano a non fare più distinzione di correnti o ruoli, né di partiti, né tantomeno di movimenti politici dell’ultimo grido fini solo a se stessi.

Il popolo ha capito che, se esistono cause e problemi, devono per forza esserci soluzioni.

E le soluzioni conducono inevitabilmente alla disfatta e alla rimozione di questi aguzzini.

Sono tanti i problemi che attanagliano la comunità civile e pian piano si fanno strada nuove soluzioni. Alcune di esse portano, intuitivamente, a nuovi sistemi, non ad ennesimi nuovi partiti.

Un nuovissimo sistema, quasi del tutto sconosciuto da queste parti, considera al centro di esso la dignità, la sovranità e il rispetto del cittadino a prescindere dalle fedi e dalle ideologie metabolizzate da ognuno o profuse da politici senza scrupoli. Esso si fonda solo sulla necessità che sia il cittadino il vero protagonista della scena politica e sociale del proprio territorio!

E tutta la comunità del territorio rispetta, nel contempo, l’altrui condizione in una formula di automatismo reciproco. Garantisce così un meccanismo partecipativo virtuoso, che favorisce perennemente il dialogo, il confronto dialettico con ognuno, fin nei meccanismi più intimi del potere e della funzione della gestione della cosa pubblica. In aggiunta a ciò, tutela soprattutto la partecipazione attiva indispensabile al controllo e alla programmazione del proprio territorio.

Da un nuovo modo come questo di “intendere e di volere la Politica”, che è di più nobile e condivisa estrazione democratica, nascono nuovi destini e una nuova organizzazione che integra, imprescindibilmente da essa, ogni componente della collettività.

E’ il sistema della Democrazia Partecipativa, già collaudato nei posti più evoluti della terra.

Solo questa segna l’evoluzione certa dei popoli, alla faccia dei proclami e delle promesse di simili ciarlatani!

Il Comitato Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>