Il Tribunale amministrativo regionale ha sospeso la convenzione stipulata dall’Amministrazione comunale di Marsiconuovo per l’inserimento nell’ufficio di staff del sindaco dell’assistente sociale. Lo afferma, in un comunicato stampa, il gruppo di opposizione costituito da Giovanni Votta, Massimo Macchia (capogruppo IDV), Giuseppe Ramagnano, Giovina Castaldo e Carmine Notarfrancesco.
“Da tempo – sostengono i consiglieri – denunciavamo l’operato dell’Amministrazione e il ricorso troppo “facile” allo strumento delle consulenze e collaborazioni esterne. Quanto accaduto con la decisione del TAR Basilicata non è che l’ennesima dimostrazione della politica della nostra amministrazione”.
Per il gruppo di opposizione “la cosa grave è che il comune di Marsiconuovo vive i problemi che vivono tutti i paesi del meridione d’Italia: disoccupazione, disagio giovanile, alcolismo, droga, disgregazione familiare con minori a rischio, emigrazione, povertà, anziani emarginati dalla società attiva e a rischio solitudine. Negli anni passati un ottimo ufficio sociale ha svolto una funzione di alto livello socio-assistenziale e di supporto morale per tutte le persone in difficoltà e bisognose anche di una semplice parola di conforto. A Marsiconuovo l’Amministrazione comunale, ha chiuso l’ufficio sociale, licenziando lo psicologo e l’assistente sociale, interrompendo così per più di otto mesi un servizio che per legge, per ovvi motivi, deve essere continuo”.
Fonte: Basilicatanet.it