…e sostiene l’iniziativa dell’istituzione in Basilicata di un gruppo di osservatori indipendenti in merito alle attività di ricerca dei relitti.
In merito alle attività in corso anche in Basilicata per la ricerca dei presunti relitti carichi di rifiuti tossici affondati nei nostri mari, il WWF concorda sulla proposta dell’Assessore all’Ambiente Santochirico e di Legambiente di istituire un gruppo di osservatori indipendenti che possa seguire le operazioni nella massima trasparenza ed in tal senso da la propria disponibilità a parteciparvi.
Il WWF crede infatti che sulla vicenda delle Navi dei Veleni sia venuto finalmente il tempo di un impegno straordinario congiunto di tutte le istituzioni locali e centrali perché si renda efficace e permanente un’azione che è stata, sinora, debole e discontinua e comunque non adeguata alla gravità della minaccia e dei danni provocati alla Calabria, al Mezzogiorno, a tutto il territorio italiano.
Il WWF, da oltre quindici anni, è impegnato nel segnalare alle istituzioni governative e parlamentari ed alla magistratura la rilevanza e la gravità dei traffici internazionali illeciti di rifiuti pericolosi e radioattivi, connessi anche al traffico di armi ed alla nascita e consolidamento di una rete criminale internazionale. Fatti ben conosciuti, se non tollerati, da apparati dello Stato (come è stato confermato sin dal 2004 da autorevoli fonti). Attività criminali che hanno usato le nostre acque territoriali o creato “zone franche” sul territorio nazionale e non, per riversare veleni tossici e cancerogeni con l’attiva partecipazione di industriali e armatori senza scrupoli.