Daily Archives: 29 ottobre 2009

La Tito-Brienza come polmone della Basilicata

Sempre più disarmante la questione del sesto lotto della Tito-Brienza. Ricordiamo che questo breve tratto stradale è strategico per lo sviluppo della intera valle dell’Agri”.
E’ quanto riferisce una nota della Segreteria della Cgil Val d’Agri.
“Non si tratta solo di un tratto di strada – prosegue la Cgil – ma rappresenta l’importante aspettativa di una intera comunità che chiede da tempo di uscire fuori dai limiti geografici che oggi le stanno stretti.

Se completata, la Tito – Brienza rappresenterebbe l’elemento di vicinanza delle popolazioni della Val d’Agri a Potenza, ovvero al capoluogo di Provincia e di Regione, al centro non solo economico-finanziario e lavorativo, ma anche culturale e di servizi dell’intera regione Basilicata.
E’ l’arteria che consentirebbe di raggiungere con minor affanno il centro ospedaliero regionale più importante.
E’ anche la strada – aggiunge il sindacato – che renderebbe più agevole per centinaia di studenti l’accesso agli istituti scolastici e all’Università di Potenza e per una moltitudine di lavoratori il raggiungimento della propria sede di lavoro; è l’infrastruttura che ridurrebbe i tempi di percorrenza da e verso il capoluogo di regione, di strategica importanza specie in relazione al crescente traffico (anche di mezzi pesanti) consequenziale allo stretto rapporto di scambio economico tra l’area Nord (Vulture – Melfese) il capoluogo di provincia e di regione e la Val d’Agri.

Tema rifiuti: si discute in Basilicata per evitare la crisi

Si è svolto il Consiglio provinciale con ordine del giorno il tema dei rifiuti.

Per il vicepresidente della Provincia di Potenza Massimo Macchia “il messaggio dell’Ente e dell’Assessorato all’Ambiente è stato chiaro nel senso che la realizzazione dell’impiantistica per l’attuazione del ciclo integrato dei rifiuti è un momento dal quale non possiamo permetterci di prescindere”.
Secondo l’assessore “si tratta del primo necessario passo per dare alla Provincia un sistema di gestione dei rifiuti funzionale alle esigenze del territorio, della comunità e in linea con il dettato legislativo. La stella polare è rappresentata dalla costituzione di un impiantistica che permetta il trattamento di tutte le fasi del ciclo integrato dei rifiuti – continua Macchia – e gli sforzi messi in campo in questo scorcio di consiliatura sono diretti in maniera chiara ed inequivocabile in questa direzione.”.

Per il vicepresidente Macchia, “parole come “raccolta differenziata” e “riciclo dei materiali” devono divenire patrimonio comune e non devono essere vissute dalle comunità come una penitenza o una punizione: deve essere chiaro che riciclare i rifiuti è un momento di crescita della società e sarà sicuramente anche una fonte di risorse per la nostra economia. La parola “discarica” deve essere sostituita da “impianti di trattamento” per testimoniare l’esistenza di un ciclo virtuoso dello smaltimento dei rifiuti. Occorre lo sforzo di tutti, maggioranza e opposizione, istituzioni di tutti i livelli, non ultimi i comuni e i cittadini, affinché in questo momento il processo non si fermi e giunga al suo compimento: la parola d’ordine deve essere solidarietà e non campanile!”
“Una volta realizzata l’impiantistica e laddove le percentuali di raccolta differenziata si attesteranno secondo i valori imposti dal legislatore nazionale – conclude Macchia – auspichiamo un ulteriore confronto per migliorare lo strumento di programmazione di cui questa Provincia si è dotato. Fino ad allora sono necessari la collaborazione e il dialogo con tutte le parti del processo, affinché il sistema venga governato con trasparenza, legalità, rispetto delle regole e della salute del cittadino”.

Oggi iniziano i lavori della nuova scuola materna di Scanzano Jonico

IMM44 Una scuola materna nuova, bella, funzionale e sicura. È quella che sarà costruita a Scanzano Jonico tra via Carlo Levi, via Sinisgalli e via De Martino. Concluse le formalità relative alla gara di appalto, domani partono i lavori di importo pari a un milione e 30mila euro. Il nuovo complesso scolastico che occuperà in totale un’area di quasi 6000 metri quadrati. Per la sua funzione sociale la nuova scuola avrà il ruolo di strumento connettivo della maglia urbana, motivo che ha giustificato la scelta dell’area dove insediare il plesso. La struttura è stata concepita secondo i più moderni criteri progettuali che tengono conto, nella distribuzione degli spazi, del profilo tecnico-ingegneristico e funzionale-pedagogico.

Sulla base di questi presupposti la struttura è stata progettata accoppiando l’area destinata alle attività didattiche a quella riservata alle attività creative ed alla mensa. L’ingresso principale della scuola affaccia su via Sinisgalli ed è sufficientemente arretrato rispetto al filo stradale in modo da garantire sicurezza durante l’ingresso e l’uscita degli alunni. Sul fronte laterale c’è un altro ingresso mentre su via De Martino si sviluppa l’area destinata a verde attrezzato. Progettato dall’architetto Vito Petrozza con gli ingegneri Antonio Popolizio e Giovanni Carenza, l’edificio garantsce una certa flessibilità per permettere all’organismo architettonico di poter essere trasformato, in futuro, secondo le eventuali diverse esigenze didattiche e di utenza senza interventi costosi.

La struttura sarà realizzata in cemento armato rispettando i criteri antisismici mentre i pilastri, laddove non siano inglobati nelle murature, avranno spigoli arrotondati per evitare che accadano incidenti ai bambini. Le ampie vetrate realizzate sulle facciate garantiscono una efficace illuminazione degli interni, mentre per ridurre la manutenzione le pareti esterne saranno rivestite di mattoncini in cotto di colore rossastro mentre, in conformità alle norme di sicurezza, tutto il plesso sarà recintato con un muro alto un metro con sovrastante griglia in acciaio per una altezza totale di 2 metri e 20 centimetri.

“La dotazione di verde attrezzato nel quale i ragazzi possono dare vita alle attività all’aperto – sostiene il Sindaco, Salvatore Iacobellis – è uno dei punti qualificanti del progetto del nuovo plesso. L’edificio, infatti, è circondato da un giardino costituito da prato inglese e cespugli di conifere mentre lungo il perimetro interno del muro di recinzione saranno piantati alberi che garantiscono un rapido e voluminoso accrescimento. Nei pressi dell’ingresso è stata prevista anche un’area di parcheggio. Con l’avvio dei lavori iniziamo a dare risposte concrete alla cittadinanza per quel che riguarda gli edifici a servizio pubblico. Ma questo è solo il primo tassello visto che è già pronto il progetto della nuova scuola elementare che sorgerà in via Morlino”

Martemix