Ci scusi Presidente Napolitano: se la disoccupazione è lucana, anche l’acqua e il petrolio devono essere dei lucani.

Basilicata[1] Nessuno può mettere in discussione l’importanza di una visita del Capo dello Stato in qualsiasi territorio della nazione. Purtuttavia, la visita di Giorgio Napolitano in Lucania, da più parti accomunata al viaggio di Giuseppe Zanardelli di un secolo fa, assume una valenza particolare che, per quanto riguarda il movimento federalista La Grande Lucania, non può essere disgiunta dalla connotazione che essa assumerà in ordine alle principali questioni da cui dipendono le sorti future della regione.

La Lucania si trova di fronte ad interrogativi inquietanti sul versante della tenuta socio-economica di vaste aree del proprio territorio, che finora, non hanno trovato nessuna risposta da parte dello Stato e delle istituzioni pubbliche.

Pur nel massimo rispetto della più alta carica dello stato, La Grande Lucania ritiene che a poco può servire la visita di Giorgio Napolitano nella nostra regione se da essa non ne conseguono impegni precisi e concreti sugli interventi indispensabili per la propria salvaguardia e per il pieno riconoscimento dei diritti dei giovani, delle donne, dei lavoratori e degli anziani che vivono in Lucania.

In assenza di tali impegni, ci scusi Presidente, ma non riusciamo ad esprimere nessun particolare entusiasmo per il suo viaggio nella nostra regione.

Ci scusi Presidente, se arriviamo all’impudenza di dire che la Lucania non ha bisogno di alcun paternalismo. E’ chiaro anche a Lei, che questa bella terra, piena di poesia, ha tante aspettative ma nel nostro Stato nazionale è la periferia.

Ci scusi Presidente, se arriviamo all’impertinenza di farle presente che la Lucania non ha bisogno di alcuna benevolenza, ma soltanto di rispetto e di giustizia.

Cento anni fa, a conclusione della sua visita, Giuseppe Zanardelli affermava che “…Quanto a ciò che dipende dall’applicazione di ciascuna delle leggi tributarie, io mi adoprerò a far sì che tale applicazione avvenga per modo che le leggi stesse siano interpretate con più larga equità e con riguardo alle speciali condizioni di questo paese.”

Nella seduta del 23 febbraio 1904 la Camera approvò la Legge speciale per la Basilicata che istituiva provvedimenti importanti per l’ammodernamento e lo sviluppo della regione.

Ci scusi Presidente, ma se il suo viaggio non è solo cortesia e paternalismo, faccia giungere con chiarezza e autorevolezza il messaggio di come sia giusto che, se la disoccupazione è lucana, anche l’acqua e il petrolio devono essere dei lucani.

                                                          

                                                                                              Nicola Manfredelli

                                                                             Segretario Regionale La Grande Lucania

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