La Tito-Brienza come polmone della Basilicata

Sempre più disarmante la questione del sesto lotto della Tito-Brienza. Ricordiamo che questo breve tratto stradale è strategico per lo sviluppo della intera valle dell’Agri”.
E’ quanto riferisce una nota della Segreteria della Cgil Val d’Agri.
“Non si tratta solo di un tratto di strada – prosegue la Cgil – ma rappresenta l’importante aspettativa di una intera comunità che chiede da tempo di uscire fuori dai limiti geografici che oggi le stanno stretti.

Se completata, la Tito – Brienza rappresenterebbe l’elemento di vicinanza delle popolazioni della Val d’Agri a Potenza, ovvero al capoluogo di Provincia e di Regione, al centro non solo economico-finanziario e lavorativo, ma anche culturale e di servizi dell’intera regione Basilicata.
E’ l’arteria che consentirebbe di raggiungere con minor affanno il centro ospedaliero regionale più importante.
E’ anche la strada – aggiunge il sindacato – che renderebbe più agevole per centinaia di studenti l’accesso agli istituti scolastici e all’Università di Potenza e per una moltitudine di lavoratori il raggiungimento della propria sede di lavoro; è l’infrastruttura che ridurrebbe i tempi di percorrenza da e verso il capoluogo di regione, di strategica importanza specie in relazione al crescente traffico (anche di mezzi pesanti) consequenziale allo stretto rapporto di scambio economico tra l’area Nord (Vulture – Melfese) il capoluogo di provincia e di regione e la Val d’Agri.

Ancora una volta, però, riemergono i disagi, sia in termini di rallentamento della circolazione e di aumento del già notevole traffico che il centro burgentino è costretto a sopportare quotidianamente.
Sulla Tito-Brienza – si legge nella nota – in questi giorni si assiste all’ennesimo blocco della circolazione stradale con autoveicoli in colonna (anche mezzi pesanti) per i ripetuti interventi di manutenzione all’asfalto; una situazione paradossale che rischia di degenerare laddove ostacolasse anche la necessaria speditezza dei mezzi di soccorso che necessiterebbero di bypassare l’abitato per una efficace azione di pronto intervento.
Ma il completamento del tratto stradale riveste anche una importante valenza economica giacché la sua cantierizzazione immediata da una parte allevierebbe la forte crisi occupazionale che si registra nell’area e che va facendosi sempre più drammatica, dall’altra favorirebbe se non lo sviluppo, quanto meno il mantenimento di quelle ormai poche attività industriali ed economiche che ancora resistono sul territorio.
La Cgil – afferma la nota sindacale – da tempo denuncia la paradossale vicenda e sollecita le Istituzioni a tutti i livelli per risolvere il problema e lo facciamo ancora una volta appellandoci direttamente ai sindaci di tutti i Comuni del comprensorio ed in primis al sindaco del centro burgentino; non è più possibile tollerare la situazione di stallo in cui versa questa opera; ne va della stessa salute degli abitanti di Brienza. Occorre levare forte la voce del territorio e chiedere l’intervento di tutti e a tutti i livelli istituzionali perché si dia attuazione a quanto previsto nell’accordo di programma; siamo stanchi delle solite dichiarazioni d’impegni e delle solite promesse; chiediamo – conclude la Cgil – soprattutto all’Amministrazione provinciale e alla Regione Basilicata un impegno forte, concreto e soprattutto con chiarezza dei tempi perché si rispettino gli accordi siglati e si giunga alla definitiva sistemazione di tale collegamento stradale”.

Comunicato Basilicatanet

One Response to La Tito-Brienza come polmone della Basilicata

  1. G.L. scrive:

    Mah…alcuni Burgentini sostengono che il traffico nel loro centro urbano NON E’ DANNOSO PER BRIENZA…ANZI!!!! sapete quante persone si prendono un caffè o quante persone si fermano all’edicola o alla pasticceria?

    E io per andare a Potenza devo farmi un giro per Brienza!!!
    spero che questa sia solo una leggenda…chiedo conferma da qualche lettore Burgentino…

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