Monthly Archives: novembre 2009

Si riprende ad estrarre a Tempa Rossa

petrolio In Basilicata riprende il programma di estrazione di petrolio e gas dal secondo giacimento, denominato ‘Tempa Rossa’. La Total ha annunciato a partire da dicembre il riavvio delle attività di realizzazione del Centro Oli di Corleto Perticara (Potenza). E’ passato esattamente un anno di stop dopo l’inchiesta giudiziaria in cui il sostituto procuratore Henry John Woodcock, ora in servizio a Napoli, ha indagato ex dirigenti della compagnia petrolifera e imprenditori lucani. Il cronoprogramma ne risentirà perché’ i tempi di conclusione slittano dal momento che, prima della sospensione, i lavori erano praticamente all’inizio.

La ‘Lucania petrolifera’ contribuisce notevolmente al fabbisogno energetico nazionale perché’ dispone di due importanti giacimenti. Il primo è già in attività, ad opera dell’Eni, in Val d’Agri ed ha il suo cuore nevralgico nel Centro Oli di Viggiano da cui il greggio (‘olio’ in gergo tecnico) viene trasferito alla raffineria di Taranto. Ha un volume di estrazione di circa 30 milioni di barili di greggio all’anno, con una media di 80-85 mila barili al giorno, che a regime possono diventare 104 mila.

Quando si estrarrà anche nell’altro giacimento, nell’Alto Sauro, qualche decina di chilometri di distanza dalla val d’Agri, la produzione nazionale aumenterà di circa 50 mila barili al giorno di olio e 350 mila metri cubi al giorno di gas, contribuendo in maniera significativa a ridurre la dipendenza dalle importazioni dall’estero visto che l’Italia importa idrocarburi per il 90 per cento del fabbisogno.

Fonte: Libero new

IV Convegno Nazionale …ricordando il 50° anniversario dell’opera “Pour une philosophie de l’éducation”

fotoPaoloNepi Nel 50° anniversario dell’opera maritainiana: “Pour une philosophie de l’éducation” (Per una filosofia dell’educazione) il centro studi e ricerche di pedagogia sociale (Istituto nazionale J. Maritain), sezione di Potenza, ha inaugurato il 24 e il 25 u.s., nell’aula magna dell’università di Basilicta, il nuovo anno di attività. Due giornate intense per ricordare il filosofo intorno ai temi dell’educazione. Il Centro, diretto dal sacerdote e studioso maritainiano, Gennaro Curcio, attraverso una rete di collaborazioni e d’intesa anche con l’Università degli studi di Basilicata, sta diventando sul territorio (esteso all’intera area meridionale) un punto di riferimento solido per ricercatori, giovani studiosi e pensatori a diversi livelli.

Centrale il pensiero di Maritain sull’educazione. Nel testo “Religione e cultura” il filosofo francese ne parla con un immagine dal mondo agricolo: “Coltivare un campo – scrive – significa costringere la natura attraverso un lavoro umano a produrre dei frutti che da sé non avrebbe potuto, poiché ciò che produce da sé è vegetazione selvaggia”. Come a dire che l’educazione è un processo e l’uomo si forma, è per essenza natura progressiva, potenzialità che “chiede di divenire atto”. Maritain parla di educazione naturale solo “in quanto realizza la natura umana che è la persona” ma l’educazione, dice, non è naturale poiché “per realizzare quella persona deve superare la natura individuale e costringerla a sottomettersi all’azione dello spririto”.

Nelle giornate inaugurali si sono avvicendati docenti di diversi Atenei. Nella prima sessione su: “Individui o persone?” gli interventi di Pasquale Frascolla (preside della facoltà di lettere e filosofia dell’ateneo lucano), Giuseppe Acocella (rettore dell’Università “Pio V” di Roma), Roberto Papini (segretario nazionale dell’Istituto J.Maritain) e Paolo Nepi (di Roma Tre). Nella seconda sessione dedicata a: “Educazione tra teoresi e prassi” Giuseppe Busiello (dell’Angelicum di Roma), Franco Miano (di Tor Vergata), Giuseppe Spadafora (dell’Università degli studi delle Calabrie-Cosenza) e Giovanni Grandi (dell’università di Padova). Ad animare la tavola rotonda su: “Antropologia, etica e filosofia dell’educazione” sono stati Piero Viotto (dell’Università cattolica di Milano) Pio Colonnello (università Calabrie-Cosenze) e Mauro Grosso (Centro Maritain di Potenza). Una novità della quarta edizione è stato il laboratorio di antropologia con la presentazione, a cura di Andrea Milano (una delle voci dell’enciclopedia su 250 autori trattati), dell’”Enciclopedia della persona” (a cura di Antonio Pavan). Coinvolti i docenti Paolo Masullo e Maurizio Martirano (dell’Ateneo lucano), Luca Grion (centro studi Maritain di Portogruaro) e gli interventi di Rosa Barbarito e Rosella Corda (dell’università di Basilicata) e Mariangela Caporale (Federico II, Napoli).

Rubrica: Una foto, una frase

La frase della settimana:

I poveri, ci vuol poco a farli comparir birboni.

Alessandro Manzoni

La foto della settimana:

craco

Craco Risorge – da Son Sonia

Foto gentilmente offerta da val d’agri & co

Prima sconfitta per il Real Marsico: “immeritata”

image Barletta (BT) – Domenica 29 novembre si è svolta la quarta giornata del girone di andata del campionato di serie C che vede impegnata il Real Marsico, squadra di calcio a 11 femminile di Marsico Nuovo(PZ). La partita ha visto contrapposte il Femminile Barletta e il Real Marsico, sul campo "Lello Simeone" di Barletta. La partita è finita 2 a 1, con reti di Chiariello e  Attanasio su rigore per il Femminile Barletta e Catalano su rigore per il Real Marsico.

Il Barletta apre subito le danze al 2′ minuto con un tiro di Chiariello che va fuori ma dove Fiore è attenta, il Barletta si rende di nuovo pericoloso al 9′ con Attanasio che calcia fuori. Il primo brivido vero arriva al 13′ dove una punizione di Giannasio impatta la traversa e il pallone cade sulla linea dando l’impressione del goal ma l’arbitro non convalida; Marsico di nuovo pericoloso al 16′ dove il portiere del Barletta interviene su un colpo di testa di De Luca servita da Giannasio; De Luca di nuovo pericolosa un minuto dopo con un tiro dal limite che va fuori. La svolta arriva al 18′ dove grazie a un fallo di mano in area l’ arbitro concede il calcio di rigore che Catalano trasforma portando momentaneamente in vantaggio il Real Marsico. In un momento di rilassamento del Real il Barletta si rende pericoloso al 25′ con un tiro fuori di Pizzimenti e al 26′ dove Chiariello sigla l’ 1 a 1. Il Marsico rialza la testa e al 34′ Napolillo servita da Catalano calcia poco sopra la traversa. Fiore al 37′ da dimostrazione dei suoi miglioramenti andando sicura in presa su un tiro insidioso di Pizzimenti. Al 42′ Napolillo spreca un’altra occasione tirando fuori da buona posizione. Al 43′ l’ arbitro concede al Barletta un rigore per fallo di mano e Attanasio realizza grazie anche alla sfortuna di Fiore che intuisce la direzione della palla ma non ci arriva.

Il secondo tempo  inizia col Marsico "corsaro" infatti al 1′ il portiere del Barletta devia in angolo un tiro di Napolillo servita da Giannasio. Il proseguio della gara è un continuo capovolgimento di fronti, dove a prevalere è il Marsico, che però non trova il goal, infatti al 38′ un bel tiro di Giannasio viene parato dal portiere. Dopo 5 minuti di recupero che hanno visto il Marsico cercare il pareggio l’ arbitro sancisce la fine della partita, che rappresenta la prima sconfitta del Marsico in campionato.

Patrimonio a rischio? La calcolatrice Veronica sempre più senza scrupoli…

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Ma quanto avrà chiesto Veronica Lario per essere mantenuta dal marito? Le voci girano, girano… e per un personaggio comparsi anche sulla copertina di Rockstar questa notizia non poteva passare inosservata…

La somma è fantasmagorica, altro che win for life! Circa 3 milioni e mezzo di euro al mese… In un anno 43 milioni di euro, centomila euro al giorno! Evviva la povertà e gli aumenti contrattuali per tutti i metalmeccanici (contenti di si e no 60 euro lordi in 3 anni!). Ho fatto un rapido calcolo… anche vincendo il superenalotto (mettiamo 100 milioni di euro) e investendo il denaro al 10% annuo sono 10 milioni di euro all’anno… una cifra nettamente inferiore!!!

Chissà davvero cosa pensano i figli del nostro premier… Io nel frattempo penso proprio che il contratto prematrimoniale in Italia diventa sempre più necessario per evitare simili scandali.

Cara calcolatrice Veronica… come direbbe un caro leghista vicino al tuo ex marito… Ma va a lavurar!

Due Band lucane in finale a Sanremo Rock

armonica Sono stati scelti fra concorrenti provenienti da ogni angolo di Italia, e avranno l’onore di rappresentare Matera a Sanremo Rock, il concorso per band emergenti che si terrà oggi nell’omonima città dei fiori, che darebbe ai vincitori l’accesso diretto al Festival di Sanremo, sezione Giovani. Loro si chiamano Armonica e Iunema e sono due delle band più acclamate nel panorama musicale emergente materano. Una bella sfida quella che si presenterà domani per i componenti dei due gruppi, emozionati ed entusiasti per essere stati selezionati fra tanti. A curare il management dei due gruppi emergenti è l’agenzia “Eventi e Non Solo” guidata dai talent scout Vito Lapolla ed Eleonora Costella.

Le finali che prevedono l’esibizione dei gruppi davanti ad una giuria qualificata di cantanti e produttori musicali si svolgeranno domani presso il Palafiori di Sanremo. “Iunema” è la band capeggiata da Emanuele Cristallo e formata da Leo Gadaleta al violino, Sebastiano Conte alle chitarre, Beppe Colucci alle tastiere, Vito Pesole alla batteria e Pino Passarelli al Basso. Iunema vanta già diverse partecipazioni a show e rassegne musicali, che permettono di diffondere e sviluppare il loro progetto musicale e di esibirsi al fianco di artisti del calibro di Davide De Marinis, O.R.O. e Dennis Fantina. Per il futuro, si apre la strada del successo internazionale perché la Quickstar Production di Baltimora – USA seleziona il brano “Dimmi che ci credi” per la compilation di pezzi rock internazionali “Rock for Life”, che viene messa in vendita in tutti i digital store e pubblicizzata in tutto il mondo.

Canti Randagi… 2!

ETHNOS ALIANO(MT) A 24 anni di distanza dall’evento discografico mondiale di “Creuza de Ma”, viene riproposto un progetto discografico che, concepito per festeggiarne il successo, nel corso del tempo, si trasformò in un tributo all’attualità culturale di Fabrizio De André, di cui si sente la mancanza ancora oggi, a dieci anni dalla sua scomparsa.

Nell’occasione del MEETING ETICHETTE INDIPENDENTI, “Cose di Musica” con il patrocinio della “Fondazione Fabrizio De André – Onlus”, prende l’iniziativa di ripercorrere quel progetto, apprezzato in vita dallo stesso artista e che rappresentò l’unico approccio italiano alla nostra musica etnica e all’espressività artistica dei linguaggi delle minoranze. “CANTI RANDAGI”, disco oggi introvabile, sfiorò le 20.000 copie di vendita.

Il progetto rappresenta ancor oggi un’incursione nei territori della musica etnica, qualificandosi come punto di riferimento di tutti i musicisti e operatori, alla ricerca di un equilibrio tra passato e futuro della nostra musica popolare italiana e del suo particolare rapporto con la “parola cantata”.

Così come Streheler, che aveva costruito il Teatro d’Europa proprio con le maschere dialettali della Commedia dell’arte italiana e Dario Fo, giunto al premio Nobel con i “grammelot”, Fabrizio De André, con “Creuza de Ma”, aveva fatto del ‘dialetto’ una lingua internazionale e molti dei protagonisti di questo progetto, spesso, sono più conosciuti e apprezzati proprio all’estero.