Daily Archives: 10 novembre 2009

Un Marsico col botto si fa il Brindisi

image Marsico Nuovo (PZ) - Domenica 8 novembre si è svolta la prima giornata del girone di andata del campionato di serie C che vede impegnata il Real Marsico, squadra di calcio a 11 femminile di Marsico Nuovo (PZ). La partita ha visto contrapposte il Real Marsico e l’Atletico Brindisi, sul campo "Stadio del Sole" di Marsico Nuovo. La partita è finita 2 a 1, con reti di Giannasio e Catalano per il Real Marsico e Canoci per il Brindisi.

Veniamo alla cronaca della partita: Real Marsico subito in cattedra che attacca di continuo, difatti al settimo minuto una combinazione Sisto – Giannasio finisce fuori, al 25′ un pallonetto di Giannasio viene sprecato da Napolillo che calcia fuori. Ma al 34′ Giannasio trova la via del goal, regalando il momentaneo vantaggio al Marsico. Al 40′ giannasio ha un’ altra occasione ma la palla va fuori. Il primo tempo si chiude col Marsico in vantaggio e le ragazze piene di fango, dato che il campo era al limite della praticabilità a causa delle abbondanti pioggie.

Il secondo tempo inizia col botto: al 4° minuto l’ arbitro concede un rigore al Real Marsico, De Luca si incarica di tirare ma il portiere sventa ma sulla ribattuta la stessa De Luca insacca ma l’arbitro annulla per un fuorigioco inesistente. Al 6° minuto purtroppo la numero 8 del Brrindisi, Miglietta, subisce un grave infortunio tanto da ricorre al 118,che per fortuna non ha provocato alla ragazza gravi conseguenze. Dopo venti minuti di interruzione la partita riprende, con un Brindisi più volitivo infatti al 30′  Canoci trova il guizzo giusto per segnare e portare la partita in parità. Il secondo tempo tracorre con un Marsico all’ attacco ma la brava portiere brindisina sventa tutti gli attacchi, tranne la  stupenda punizione da cineteca del capitano Catalano che a tempo scaduto segna il goal della vittoria.

Ridecolla il ‘Costa d’Amalfi’

INTERNO APT di QSR foto Marco Bianchi Lo scorso 2 Novembre sono iniziati i collegamenti Milano Malpensa – Salerno Costa d’Amalfi – Milano Malpensa effettuati da Air Dolomiti con ATR42-500 configurato a 46 posti. Queste tratte s’aggiungono a quelle di Verona – Salerno Costa d’Amalfi – Verona operative dallo scorso 27 Luglio.

E’ cosi ridecollato, dopo circa un anno, lo scalo salernitano. Lo scorso anno si tentò l’apertura dei voli di linea ma non fecero successo, non di certo per la mancanza di carico pagante ma per diverse problematiche che sorsero nel mente. Infatti, dopo pochi mesi, i voli vennero bloccati.

Air Dolomiti, capitanata da Lufthansa, risulta non solo un nome ma soprattutto una garanzia e per il passeggero e per l’aeroporto amalfitano che, per la propria strategica ottima ed appetibile posizione geografica è punto di riferimento di business man oltre che meta turistica di molti vacanzieri.

Le tariffe partono da EURO 79 one-way tutto incluso ed i voli, effettuati in code share con la compagnia di bandiera tedesca, riportano codice ‘EN’, ovvero quello della compagnia aerea veneta. Per maggiori informazioni e/o prenotazioni visitare il sito www.airdolomiti.it

Marco Bianchi

PHOTORED: nulle le multe al semaforo se non è presente il vigile.

Corte di cassazione – Sezione II civile – Sentenza 30 ottobre 2009 n. 23084

“ In tema di violazioni al codice della strada, con riferimento al rilevamento automatico delle infrazioni a mezzo di apparecchiature, ai sensi del comma 1-ter dell’articolo 201 cod. strada – introdotto dall’articolo 4 del d.l. 27 giugno 2003 n. 151 conv. nella legge 1 agosto 2003 n. 214 – , le amministrazioni comunali, che di dette apparecchiature si servono, hanno l’obbligo di rispettare le specifiche disposizioni, dettate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, necessarie a garantirne l’esatto funzionamento e, in particolare, quelle, contenute nell’articolo 2 del d.m. 1130 del 2004, relative alla collocazione dell’apparecchiatura ed alle modalità e tempi delle rilevazioni fotografiche.

Nella fattispecie, relativa alla contestazione dell’attraversamento di un incrocio con il semaforo rosso, la S.C. ha confermato la sentenza del giudice di pace secondo cui sono nulle se l’infrazione è stata rilevata con il "photored" senza la presenza del vigile. La Corte, infatti, con sentenza 23084/2009 del 30/10/2009 accogliendo il ricorso di un automobilista ha ricordato che ”la fattispecie dell’attraversamento del semaforo a luce rossa , rilevata solo con apparecchiatura a posto fisso, si presta a possibili errori, in tutti i casi in cui, il veicolo, pur avendo impegnato l’incrocio correttamente col semaforo a luce verde, sia costretto a fermarsi, subito dopo il crocevia, per possibili ingorghi, con la conseguente rilevazione non completa delle varie fasi che solo la presenza del vigile può evitare”. In primo grado il giudice di pace aveva confermato la contravvenzione sulla base della considerazione che l’automobilista non aveva provato il ”non corretto funzionamento dell’apparecchiatura”. La Cassazione ha ora ribaltato il verdetto ribadendo la necessità della presenza del vigile in quanto l’apparecchiatura a posto fisso, soprattutto nei casi di ingorgo, rappresenta un rilevamento che ”si presta a possibili errori”. Nella sentenza si legge inoltre che "non è decisivo il fatto che l’art. 384 reg. att. del Cds ricomprenda nell’ipotesi di impossibilità della contestazione immediata l’attraversamento dell’incrocio col semaforo rosso perché’ si tratta di una norma che non può derogare a quella generale sulla necessità della contestazione immediata, quando possibile, e sulla presenza dei vigili".

Le perplessita’ degli architetti materani sul “piano casa” regionale

Inviata alla Regione Basilicata un’istanza di rivisitazione della stessa Legge

Dopo che il Governo nazionale ha impugnato la Legge Regionale 25/2009 del cosiddetto “Piano Casa”, la Regione Basilicata sta lavorando ai correttivi che, proprio in questi giorni, dovrebbero rendere definitivo il testo di legge. L’Ordine degli Architetti di Matera ha inoltrato alla Regione un’istanza dove si pone l’esigenza di una rivisitazione della stessa Legge Regionale e si propongono osservazioni e richieste di chiarimenti.

Gli architetti materani hanno espresso preoccupazione per il carattere eccezionale, non coordinato di sostegno all’edilizia che assume la legge in merito alle procedure per gli interventi previsti, avvertendo che un processo di crescita edilizia intensa e mal regolata può determinare effetti pericolosi e perversi al di là delle buone intenzioni. Il richiamo alle tematiche della qualità deve essere controllabile sulla base di regole chiare ed inoppugnabili. Incontrollabile, invece, può diventare la trasformazione urbana che questa Legge autorizza.

In bocca al lupo Rete Lucana, buon esempio di democrazia partecipativa!

clip_image002E’ nata la Rete Lucana. A primo acchitto sembra la semplice, ennesima rete informativa che lega in forma mutualistica le associazioni e i movimenti di cittadini sulle varie emergenze ambientali e territoriali.

In realtà è una sorta di patto d’intervento civico, solidale, che accomuna le poco popolose realtà territoriali della Basilicata, paradossalmente ricche invece delle più inquietanti problematiche, sotto il mai tramontato principio ‘‘uno per tutti, tutti per uno’’.

Ma non è solo questo…

Ciò che anima lo spirito di una trentina (per ora) di associazioni autonome, diverse tra loro, dislocate in altrettanti diversi comuni lucani è il desiderio unanimemente condiviso di dare un nuovo slancio e un nuovo orientamento al sistema complessivo della gestione sociale e del rapporto tra i cittadini delle comunità, partendo da una piattaforma comune ‘’orizzontale e non verticistica’’ di intenti, che ponga al primo posto ‘’la sovranità e la dignità’’ dei cittadini a qualsiasi estrazione politica e sociale essi appartengano.

L’innovazione risiede nel sistema adottato della gestione condivisa, che avversa le leadership pre-costituite, e basa la forza della propria rappresentatività sul turn-over partecipato.

L’ufficio di presidenza, infatti, sarà tenuto cadenzialmente per un mese da parte di ogni associazione aderente, con un meccanismo di democrazia partecipativa roteante e applicata.

Solo questa può rappresentare attualmente garanzia unica di limpidezza gestionale.