Daily Archives: 12 novembre 2009

Nave veleni: Margiotta (PD), camera approva mozione Realacci

La Camera ha approvato oggi, con voto unanime la mozione bipartisan Realacci ed altri che, tra l’altro, impegna il governo “ad intraprendere ogni opportuna iniziativa capace di rafforzare le misure poste a tutela della salute dei cittadini e dell’ecosistema marino, allo scopo anche prevedendo una specifica attività di ricognizione sugli altri siti marini indicati come luoghi di affondamento di navi cariche di rifiuti tossici e radioattivi”.

“E’ molto positivo – ha affermato oggi nel corso del suo intervento in aula Salvatore Margotta, vicepresidente della commissione Ambiente, Territorio, Lavori Pubblici e cofirmatario della mozione – che le forze politiche abbiano trovato l’unità su una questione tanto grave e rilevante. Vigileremo affinché l’operato del governo sia all’altezza dell’impegno che oggi la Camera nella sua interezza gli ha chiesto, ad iniziare dalle analisi al largo di Maratea ove ci si augura che in tempi rapidissimi la nave Mare Oceano possa fugare ogni dubbio circa la presenza di fusti radioattivi nel relitto individuato a 13 miglia al largo e 800 metri di profondità dalla nave Astrea per conto della procura di Lagonegro. E’ importante che ciò avvenga, nell’interesse anche economico di una delle più belle località del mediterraneo”.

Fonte: Basilicatanet

Detassare le tredicesime al fine di rilanciare i consumi delle famiglie italiane

Nonostante i proclami di BERLUSCONI, i cittadini italiani, e soprattutto quelli più indigenti, continuano a sentire sulle proprie spalle l’insostenibile peso della crisi economica: sempre più le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese, sempre più i pensionati che devono ricorrere ad aiuti esterni, sempre più i nuclei familiari che varcano la fatidica soglia della povertà.

L’approssimarsi del NATALE renderà ancora più avvertibili questi disagi: è notorio che in quel periodo si compie qualche spesa extra, magari facendo affidamento, per chi la prende, sulla tredicesima. Anche quest’anno, però, molti cittadini saranno costretti a dirottare la tredicesima, ed a non utilizzarla per qualche extra ma per ripianare situazioni debitorie accumulatesi, per cui l’effetto benefico di questo emolumento verrà pressoché annullato.

Anche questo NATALE, quindi, ben difficilmente i consumi potranno esser rilanciati dalle tredicesime, e quindi la nostra economia perderà quello slancio che potrebbe aiutarla ad uscire veramente, e non solo a parole, dalla crisi.

Giovanni D’AGATA, componente nazionale del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, ritiene che il rilancio dei consumi da parte delle famiglie sia il presupposto imprescindibile per il rilancio dell’economia, e che un primo slancio in tal senso potrà darlo l’utilizzo delle tredicesime, che dovranno essere finalizzate al consumo, onde instaurare una spirale virtuosa che agevoli la ripresa economica. Per far questo, è necessario nell’immediato DETASSARE LE TREDICESIME, al fine di dare ai lavoratori italiani maggiori risorse che consentano la ripresa dei consumi.

Giovanni D’AGATA

Quinto posto per Rubino al secondo appuntamento del “Trofeo Inverno”

Rubino con la Triumph a Binetto Quinto posto, domenica scorsa, a Binetto per il pilota materano Angelo Raffaele Rubino impegnato nella seconda delle tre gare del Trofeo Inverno, categoria Open. Un problema tecnico al freno anteriore avvenuto intorno a metà gara lo ha costretto ad un “lungo” cioè ad una uscita di pista prima del tornantino.

In quel momento Rubino era secondo e stava battagliando per la prima posizione quando alla staccata la leva del freno è andata a vuoto e il pilota che viaggiava sui 90 chilometri orari è finito fuori pista, sulla via di fuga, riuscendo a non cadere e a riprendere la gara, dopo aver perso 3 posizioni.

Un quinto posto che il centauro del team Triumph Bari ha mantenuto fino al termine della gara. Eppure il weekend di prove era iniziato benissimo visto che Rubino aveva girato su tempi da record (una media di 48,2 secondi per trenta giri consecutivi) e si era meritato la seconda posizione in griglia a soli due millesimi dal poleman. La partenza della gara è stata ripetuta tre volte perché diversi piloti sono caduti a causa dell’asfalto troppo freddo.

Agricoltura: non è sufficiente lo stato di crisi

Il coordinamento provinciale di Potenza dell’Unione Coltivatori Italiani (UCI Basilicata) si è riunito nella giornata di ieri a Potenza per valutare la situazione del settore agricolo lucano.

Al termine della riunione, il coordinatore dell’Uci, Claudio Cufino ed il dirigente della Copagri, Nicola Manfredelli, che ha partecipato all’incontro, hanno espresso grande preoccupazione per lo stato in cui versa il comparto primario regionale, alle prese con problemi strutturali e di mercato che richiedono non solo provvedimenti urgenti per fronteggiare l’emergenza ma anche un più complessivo sistema di azioni strategiche integrate, necessarie per il rilancio del settore.

Secondo l’organizzazione, la dichiarazione dello stato di crisi è un atto dovuto, di cui va dato merito all’Assessore Vincenzo Viti, ma sarebbe un grave errore pensare che con tale iniziativa si possano risolvere i problemi che gravano sul comparto.

Qualsiasi tipo di soluzione-tampone rischia, infatti, di essere vanificata se non risulta collocata strategicamente nelle politiche complessive di sviluppo della regione e se non è finalizzata a riequilibrare gli interventi a sostegno dell’agricoltura e degli altri settori.

Amianto accanto ai cassonetti di rifiuti in Bernalda

Nel centro abitato di Bernalda, accanto ai cassonetti di rifiuti normali è stato abbandonato del materiale contenente amianto. In seguito a segnalazioni è stata fatta una copertura in plastica sul pericoloso ammasso, preparatoria alla sua dislocazione in idonea discarica per mezzo di una ditta specializzata in questo servizio.

La provvisorietà dell’intervento e la severità della legge che vieta la permanenza dell’amianto in luoghi abitati sono sufficientemente persuasivi per biasimare ogni ritardo di intervento risolutivo del caso.

Il materiale cancerogeno giace lì ormai da una ventina di giorni, e non è più giustificabile nessuna distrazione. Pertanto, si fa appello ai responsabili della sanità e della pubblica incolumità ambientale perché siano rimossi subito dal centro abitato di Bernalda i rifiuti pericolosi e abbandonati.

A chiederlo sono soprattutto gli abitanti del quartiere interessato, tra i quali ci sono persone in trattamento antitumorale e bambini che vi scorrazzano.

Non dimostrare sensibilità, da parte di tutti, per problemi seri che si possono risolvere presto e bene, è segno di degrado globale allarmante nell’ambiente in cui si vive.

Ogni altra riflessione è superflua.

per il Comitato cittadiniattivibernalda e metaponto

il presidente Pietro Tamburrano