Daily Archives: 20 novembre 2009

Petrolio, Macchia su programma sorveglianza sanitaria

petrolio “Il programma di azioni da mettere in campo per la sorveglianza sanitaria delle popolazioni residenti dei comuni dei comprensori petroliferi colma una grave carenza di interventi, più volte denunciata, e avvia una nuova fase di prevenzione e tutela della salute sul territorio che può diventare un esempio da seguire anche in altri territori della regione con problematiche sanitarie diverse”.

E’ il commento del vice presidente della Provincia di Potenza e assessore all’Ambiente Massimo Macchia, evidenziando “la positività della scelta operata di utilizzare la rete assistenziale dei medici di medicina generale, in quanto sono proprio i medici di famiglia che possono svolgere un ruolo più efficace. In Val d’Agri, e siamo certi successivamente nell’area del Sauro quando andrà a regime il programma di estrazione petrolifera – aggiunge l’assessore – c’è bisogno innanzitutto di uno screening aggiornato sulle condizioni complessive di salute di quanti vivono quotidianamente a contatto diretto con le attività degli idrocarburi, in particolare quelle specifiche del Centro Oli di Viggiano che ha creato non pochi impatti negativi.

L’incidenza di patologie tumorali, sia pure secondo i rapporti specialistici sinora disponibili considerati nella media di quelli registrati in regione e purtroppo in sensibile incremento – a parere di Macchia – richiede nuove misure di intervento allo scopo prioritario di garantire la massima tutela delle comunità interessate. Strettamente legato al programma di prevenzione e salvaguardia della salute c’è quello che riguarda l’ambiente e il territorio con tutte le attività produttive (agricole, zootecniche, pmi, di servizi, ecc.) esistenti. Su questo aspetto diventa necessario riprendere il confronto con l’Eni perché l’Osservatorio Ambientale previsto dagli Accordi e dalle intese sottoscritte con la Regione svolga al più presto i compiti per i quali è stato istituito”.

Comunicato Basilicatanet

Italia corrotta? Più della Turchia

Transparency International, organizzazione non governativa con sede a Berlino che lotta alla corruzione in tutto il mondo ha diffuso nei giorni scorsi il suo rapporto annuale sul tasso di corruzione nel Mondo

E ci sono parecchie sorprese. Lo scettro del paese meno corrotto passa dalla Danimarca alla Nuova Zelanda. I paesi scandinavi e Singapore risultano tutti nelle posizioni di vertice.

Le pecore nere risultano essere Iraq, Sudan, Myanmar, Afghanistan e Somalia, nell’ordine i cinque Stati più corrotti del Pianeta.

Ciò che sorprende è la posizione dell’Italia. Vertice? Niente affatto! L’Italia si piazza al 63esimo posto, posto condiviso con l’Arabia Saudita… persino paesi come la Turchia, Porto Rico (35esimo) e Cile (25esimo) risultano essere meno corrotti della nostra terra.

Il dato è drammatico e tiene lontani gli investimenti stranieri nel nostro paese, ha detto Maria Teresa Brassiolo, presidente di Transparency Italia. L’indice di Transparency International viene elaborato mediante sondaggi realizzati da 10 organizzazioni indipendenti presso uomini d’affari e specialisti.

 

ARBEA: CSAIL, azzeramento direzione ARBEA e operazione verità

Azzeramento della direzione dell’Arbea ed operazione verità: sono le richieste che il Csail ha presentato in una conferenza stampa, in occasione dell’arrivo a Potenza nella sede dell’ARBEA, di funzionari, su incarico degli organismi europei di controllo per gli aiuti comunitari in agricoltura. Prima dell’incontro con i giornalisti, una delegazione di agricoltori provenienti dalla Val d’Agri , dal Sauro e dalle zone del materano, guidata dal presidente del Csail Filippo Massaro, ha consegnato ai commissari Cee Fati e Vincente, un dossier sul Caso Arbea che contiene una cronologia degli avvenimenti di anni ed anni di gravi penalizzazioni e discriminazioni per il mondo agricolo lucano, specie delle aree più interne.

In attesa di essere ricevuti dagli stessi commissari dell’Ue, gli agricoltori nella conferenza stampa hanno annunciato che consegneranno le chiavi di alcune aziende agricole e zootecniche che sono sull’orlo della bancarotta (per alcune decine di milioni di euro) a causa dei debiti accumulati per gli ingiustificati e gravissimi ritardi nei pagamenti degli aiuti comunitari. Massaro ha di nuovo sollecitato provvedimenti urgenti per rimuovere il direttore generale Di Mauro e il suo staff e consentire il pagamento delle pratiche “impantanate” nei meandri della burocrazia dell’Arbea. Il Csail e gli agricoltori – ha aggiunto Massaro – chiedono che siano accertate responsabilità ad ogni livello sulla regolarità dei conti, sull’affidamento di servizi informatici a strutture esterne, sulle consulenze per le quali la Corte dei Conti ha già condannato il direttore dell’Arbea.

Ci sono Moody’s e Moody’s

La propaganda fine a se stessa non è indice di buongoverno

soldi Le manifestazione degli agricoltori, la perdita di posti di lavoro degli operai, i disagi delle famiglie, segnalano che il termometro della crisi dell’economia regionale continua inequivocabilmente a salire in ogni settore. Eppure, dai palazzi delle istituzioni e della politica, non mancano, in questi ultimi tempi, le affermazioni tranquillizzanti ed autoincensatorie, in virtù del giudizio emesso dall’agenzia americana Moody’s, che anche quest’anno ha stilato la speciale classifica di valutazione di numerosi enti e società.

La Basilicata ha ottenuto il risultato AA3 che subito è stato esaltato dai nostri governanti senza, tuttavia, riuscire a spiegarne minimamente il significato.

Vediamo in sintesi di cosa si tratta. Innanzitutto bisogna evidenziare che, per quanto dotate di uno specifico codice di condotta professionale, le agenzie di rating, come la Moody’s, sono delle entità private strutturate come società per azioni, e pertanto, ancorate esse stesse alle logiche del mercato e del massimo profitto possibile. In secondo luogo, è importante tener conto che l’Agenzia americana non esprime una valutazione sulle capacità di governo e sulla qualità delle politiche attuate ma costruisce soltanto un indice che misura la solidità finanziaria e la capacità di restituire i crediti ricevuti.