La propaganda fine a se stessa non è indice di buongoverno
Le manifestazione degli agricoltori, la perdita di posti di lavoro degli operai, i disagi delle famiglie, segnalano che il termometro della crisi dell’economia regionale continua inequivocabilmente a salire in ogni settore. Eppure, dai palazzi delle istituzioni e della politica, non mancano, in questi ultimi tempi, le affermazioni tranquillizzanti ed autoincensatorie, in virtù del giudizio emesso dall’agenzia americana Moody’s, che anche quest’anno ha stilato la speciale classifica di valutazione di numerosi enti e società.
La Basilicata ha ottenuto il risultato AA3 che subito è stato esaltato dai nostri governanti senza, tuttavia, riuscire a spiegarne minimamente il significato.
Vediamo in sintesi di cosa si tratta. Innanzitutto bisogna evidenziare che, per quanto dotate di uno specifico codice di condotta professionale, le agenzie di rating, come la Moody’s, sono delle entità private strutturate come società per azioni, e pertanto, ancorate esse stesse alle logiche del mercato e del massimo profitto possibile. In secondo luogo, è importante tener conto che l’Agenzia americana non esprime una valutazione sulle capacità di governo e sulla qualità delle politiche attuate ma costruisce soltanto un indice che misura la solidità finanziaria e la capacità di restituire i crediti ricevuti.