Nel 50° anniversario dell’opera maritainiana: “Pour une philosophie de l’éducation” (Per una filosofia dell’educazione) il centro studi e ricerche di pedagogia sociale (Istituto nazionale J. Maritain), sezione di Potenza, ha inaugurato il 24 e il 25 u.s., nell’aula magna dell’università di Basilicta, il nuovo anno di attività. Due giornate intense per ricordare il filosofo intorno ai temi dell’educazione. Il Centro, diretto dal sacerdote e studioso maritainiano, Gennaro Curcio, attraverso una rete di collaborazioni e d’intesa anche con l’Università degli studi di Basilicata, sta diventando sul territorio (esteso all’intera area meridionale) un punto di riferimento solido per ricercatori, giovani studiosi e pensatori a diversi livelli.
Centrale il pensiero di Maritain sull’educazione. Nel testo “Religione e cultura” il filosofo francese ne parla con un immagine dal mondo agricolo: “Coltivare un campo – scrive – significa costringere la natura attraverso un lavoro umano a produrre dei frutti che da sé non avrebbe potuto, poiché ciò che produce da sé è vegetazione selvaggia”. Come a dire che l’educazione è un processo e l’uomo si forma, è per essenza natura progressiva, potenzialità che “chiede di divenire atto”. Maritain parla di educazione naturale solo “in quanto realizza la natura umana che è la persona” ma l’educazione, dice, non è naturale poiché “per realizzare quella persona deve superare la natura individuale e costringerla a sottomettersi all’azione dello spririto”.
Nelle giornate inaugurali si sono avvicendati docenti di diversi Atenei. Nella prima sessione su: “Individui o persone?” gli interventi di Pasquale Frascolla (preside della facoltà di lettere e filosofia dell’ateneo lucano), Giuseppe Acocella (rettore dell’Università “Pio V” di Roma), Roberto Papini (segretario nazionale dell’Istituto J.Maritain) e Paolo Nepi (di Roma Tre). Nella seconda sessione dedicata a: “Educazione tra teoresi e prassi” Giuseppe Busiello (dell’Angelicum di Roma), Franco Miano (di Tor Vergata), Giuseppe Spadafora (dell’Università degli studi delle Calabrie-Cosenza) e Giovanni Grandi (dell’università di Padova). Ad animare la tavola rotonda su: “Antropologia, etica e filosofia dell’educazione” sono stati Piero Viotto (dell’Università cattolica di Milano) Pio Colonnello (università Calabrie-Cosenze) e Mauro Grosso (Centro Maritain di Potenza). Una novità della quarta edizione è stato il laboratorio di antropologia con la presentazione, a cura di Andrea Milano (una delle voci dell’enciclopedia su 250 autori trattati), dell’”Enciclopedia della persona” (a cura di Antonio Pavan). Coinvolti i docenti Paolo Masullo e Maurizio Martirano (dell’Ateneo lucano), Luca Grion (centro studi Maritain di Portogruaro) e gli interventi di Rosa Barbarito e Rosella Corda (dell’università di Basilicata) e Mariangela Caporale (Federico II, Napoli).