Transparency International, organizzazione non governativa con sede a Berlino che lotta alla corruzione in tutto il mondo ha diffuso nei giorni scorsi il suo rapporto annuale sul tasso di corruzione nel Mondo
E ci sono parecchie sorprese. Lo scettro del paese meno corrotto passa dalla Danimarca alla Nuova Zelanda. I paesi scandinavi e Singapore risultano tutti nelle posizioni di vertice.
Le pecore nere risultano essere Iraq, Sudan, Myanmar, Afghanistan e Somalia, nell’ordine i cinque Stati più corrotti del Pianeta.

Ciò che sorprende è la posizione dell’Italia. Vertice? Niente affatto! L’Italia si piazza al 63esimo posto, posto condiviso con l’Arabia Saudita… persino paesi come la Turchia, Porto Rico (35esimo) e Cile (25esimo) risultano essere meno corrotti della nostra terra.
Il dato è drammatico e tiene lontani gli investimenti stranieri nel nostro paese, ha detto Maria Teresa Brassiolo, presidente di Transparency Italia. L’indice di Transparency International viene elaborato mediante sondaggi realizzati da 10 organizzazioni indipendenti presso uomini d’affari e specialisti.
Gli indici considerati sono:
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Il Corruption Perception Index (CPI) – Indice di Percezione della Corruzione
Il CPI è un indice che determina la percezione della corruzione nel settore pubblico e nella politica in numerosi Paesi nel mondo, attribuendo a ciascuna Nazione un voto che varia da 0 (massima corruzione) a 10 (assenza di corruzione). Si tratta di un indice composito, ottenuto sulla base di varie interviste/ricerche somministrate ad esperti del mondo degli affari e a prestigiose istituzioni. La metodologia viene modificata ogni anno al fine di riuscire a dare uno spaccato sempre più attendibile delle realtà locali. Le ricerche vengono svolte da Università o Centri di Studio, su incarico di Transparency International.
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Il Bribe Payers Index (BPI) – Indice di Propensione alla Corruzione L’Indice di Propensione alla Corruzione evidenzia la graduatoria dei paesi corruttori tra le principali nazioni industrializzate, che pur avendo adottato leggi che rendono un crimine il pagamento di tangenti agli ufficiali, l´uso della corruzione per ottenere commesse non è stato eliminato.