“Il programma di azioni da mettere in campo per la sorveglianza sanitaria delle popolazioni residenti dei comuni dei comprensori petroliferi colma una grave carenza di interventi, più volte denunciata, e avvia una nuova fase di prevenzione e tutela della salute sul territorio che può diventare un esempio da seguire anche in altri territori della regione con problematiche sanitarie diverse”.
E’ il commento del vice presidente della Provincia di Potenza e assessore all’Ambiente Massimo Macchia, evidenziando “la positività della scelta operata di utilizzare la rete assistenziale dei medici di medicina generale, in quanto sono proprio i medici di famiglia che possono svolgere un ruolo più efficace. In Val d’Agri, e siamo certi successivamente nell’area del Sauro quando andrà a regime il programma di estrazione petrolifera – aggiunge l’assessore – c’è bisogno innanzitutto di uno screening aggiornato sulle condizioni complessive di salute di quanti vivono quotidianamente a contatto diretto con le attività degli idrocarburi, in particolare quelle specifiche del Centro Oli di Viggiano che ha creato non pochi impatti negativi.
L’incidenza di patologie tumorali, sia pure secondo i rapporti specialistici sinora disponibili considerati nella media di quelli registrati in regione e purtroppo in sensibile incremento – a parere di Macchia – richiede nuove misure di intervento allo scopo prioritario di garantire la massima tutela delle comunità interessate. Strettamente legato al programma di prevenzione e salvaguardia della salute c’è quello che riguarda l’ambiente e il territorio con tutte le attività produttive (agricole, zootecniche, pmi, di servizi, ecc.) esistenti. Su questo aspetto diventa necessario riprendere il confronto con l’Eni perché l’Osservatorio Ambientale previsto dagli Accordi e dalle intese sottoscritte con la Regione svolga al più presto i compiti per i quali è stato istituito”.
Comunicato Basilicatanet