“E’ assai singolare la coincidenza che si registra tra l’annuncio, ad opera del Presidente De Filippo, del programma di sorveglianza sanitaria in Val d’Agri per le attività petrolifere e il parere favorevole del sindaco di Marsicovetere Claudio Cantiani per l’attivazione del pozzo “Ally 2” , in località Raia nella popolosa frazione di Villa d’Agri, esattamente a 480 metri dall’Ospedale e a 110 metri dalla zona 167 “Ville al sole”. A sottolinearlo è il presidente del Csail Filippo Massaro, aggiungendo che “il Csail per primo, più di un anno fa, ha denunciato la grave situazione di rischio per la salute pubblica e persino per quanti si rivolgono all’ospedale per cure, prestazioni e terapie. Ed è irresponsabile il comportamento dello stesso sindaco Cantiani che giustifica la scellerata scelta compiuta con la possibilità di acquisire nuove royalties (senza spiegarci come intende spendere quelle già assegnate) e con il fatto che a Viggiano una situazione analoga si è verificata in località Case Rosse con la presenza di abitazioni”.
A Gela la chimica e il petrolio hanno fatto disastri, tutti ne sono coscienti anche perchè le indagini epidemiologiche sono arrivate addirittura a confermare ( in una ricerca curata dal Cnr) dati allarmanti: nelle urine di un campione di abitanti di Gela e dintorni c’è una presenza di arsenico del 1.600% oltre il limite. L’arsenico agirebbe come co-carcinogeno, favorendo le mutazioni prodotte da altre sostanze,ad esempio idrocarburi policiclici aromatici, benzene, diossina. E’ ormai dimostrato che anche piccole quantità di arsenico nell’organismo possono inibire il processo di riparazione del DNA danneggiato e quindi favorire l’insorgenza di tumori.
Lo studio è stato finanziato dall’assessorato al territorio ed ambiente della Regione Siciliana. La realizzazione ha coinvolto IFC-CNR e Organizzazione Mondiale della Sanità (fonte peacelink). I sogni legati allo sviluppo di petrolchimico e trivellazioni si sono trasformati in un un risveglio amaro e doloroso. In Basilicata invece sarebbe opportuno imparare a prevenire prima di scoprire che ci siamo ammalati per qualche motivo E’ il caso delle trivellazioni dalle distanze senza regole, visto che la Regione prevede permette e/o autorizza: pozzi condominiali (vedi il pozzo metaponto 1 di Marconia adiacente l’abitato ) ;pozzi colonici (vedi il pozzo morano di Policoro a poche centinaia di mt dalle case coloniche); pozzi ospedalieri (pozzo Alli 2 di Villa d’Agri a circa 500 mt dall’ospedale);pozzi petropotabili (è il caso del pozzo Monte Alpi 1 est previsto a circa 1 km . dalla diga del Pertusillo le cui acque finiscono nella rete dell’acquedotto pugliese).
La Regione permette inoltre l’estrazione di gas vicino i centri nucleari (pozzo Rivolta ) o peggio ancora la costruzione dei centri oli ( che non sono altro che piccole raffinerie che depurano il greggio per immetterlo negli oleodotti) .Meglio ancora se ci tuteliamo con leggi regionali per diminuire gli inquinanti petroliferi alla fonte agendo sui processi di lavorazione e contenimento degli inquinanti delle aziende petrolifere che non dichiarano nemmeno nelle V.I.A. (Valutazione di impatto ambientale) le sostanze chimiche usate nelle trivellazioni. Prevenire è sempre meglio che curare, diversamente i monitoraggi e le indagini epidemiologiche in futuro non faranno altro che confermare
i danni irrimediabili.
L’Istituto nazionale dei tumori (dunque non un centro di ricerca privato, ma il fiore all’occhiello della lotta al cancro), in una recente indagine pubblicata nel 2009, "I tumori in Italia, profili delle regioni italiane", ha osservato in Basilicata – considerando gli ultimi dieci anni – un andamento percentuale di nuovi tumori doppi rispetto alla media nazionale. Ribadiamo pertanto la necessità di scrivere sulla questione petrolio regole ben precise che tutelino prima la salute , l’ambiente e le economie delle popolazioni locali non sacrificabili con alcuna royalites sconto benzina (l’elemosina dell’ ENI contrattata con la classe politica regionale
Il CSAIL coglie quest’occasione per rilanciare la proposta di “moratoria” dell’attività di ricerca e di estrazione di petrolio in Val d’Agri fino a quando i programmi dell’Eni non saranno esaminati, in dettaglio, in un tavolo formato da tecnici, esperti, amministratori regionali e locali e una delegazione di comitati di cittadini ed associazioni ambientaliste che si sono battuti in tutti questi anni per contrastare il comportamento “arrogante” della compagnia petrolifera che da tempo ha avviato una sorta di corsa inarrestabile al saccheggio del nostro territorio e del governo regionale che “gioca” sulla pelle dei cittadini compromettendone addirittura la morte –vergogna -
CSAIL – FILIPPO MASSARO
Condividiamo in molti le contestazioni del CSAIL di Massaro in tutte le circostanze e con ogni mezzo a sua disposizione. In tanti ci associamo alle fantastiche ed importanti idee e suggerimenti di Massaro che col suo comitato segue attentamente con imparzialità gli avvenimenti, quasi sempre negativi, che la politica lucana offre alla “martoriata” regione . Siamo pronti esternare un vivissimo plauso e sostenere moralmente l’Uomo (Massaro) che conosce i broblemi sa indicare le formule per superarli e riesce agregiamente assorvere a qualsiasi controversia che gli viene “ipocritamente” contestata dai noti colletti bianchi lucani. Auguri a tutti in particolare a Filippo Massaro che merita un grande ringraziamente da tutti i lucani . Eduardo T.
Non sono daccordo con il CSAIL del Signor Massaro,
riconosco il buon senso e l’amore che quest’uomo prova verso la sua terra; caratteristiche che creano in me una moderata stima nei suoi confronti. Non condivido però il MODO in cui manifesta questi suoi sentimenti: NON SOPPORTO LA POLITICA DEL NO : e non va bene questo e non va bene quello. Sono del parere che per cambiare le cose non si deba fare solo opposizione, ma si debba COSTRUIRE UNA ALTERNATIVA!! Di certo (parliamoci chiaro) la Prima Giunta De Filippo non è stata delle migliori, MA E’ IMPOSSIBILE CHE NON ABBIA FATTO NULLA ,MA PROPRIO NULLA, DI BUONO!!
Io sono daccordo col pozzo a Villa D’Agri. Non sopporto che in Val D’agri QUALUNQUE COSA SI FACCIA SIA SBAGLIATA! è necessario un pozzo? nvece di dire NO! NO! NO! , perchè non creiamo le prospettive affinche questo pozzo sia corstruito a norma? (i pozzi di per sè non inquinano, IL CENTRO OLI SI!!!) ..Perchè non si crea un comitato di controllo che supervisioni i lavori ,in rispetto delle norme e dell’ambiente?
Negli altri paesi europei non si fà OPPOSIZIONE ma si attua IL DIRITTO DEL CITTADINO DI PARTECIPARE ALLA COSA PUBBLICA||