Daily Archives: 18 dicembre 2009

Moliterno: si chiude il novantennale dell’IPSIA

MOLITERNO – Con il convegno “Conoscere il passato per affrontare il futuro”, si chiudono oggi le celebrazioni (avviate la scorsa primavera) del novantesimo anniversario dell’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato di Moliterno e Tramutola. Oltre al Dirigente Scolastico dell’Ipsia Carmine Filardi e ai Sindaci di Tramutola e Moliterno, Ugo Salera e Angela Latorraca, interverranno all’incontro (Palestra Ipsia ore 16.00) Gianni Pittella, Vice Presidente del Parlamento Europeo, Piero Lacorazza, Presidente della Provincia di Potenza, Palmiro Sacco, Presidente del Consiglio Provinciale di Potenza, Antonio Autilio, Assessore alla Formazione e Cultura della Regione Basilicata, Rosaria Vicino, Assessore alla Pubblica Istruzione Provincia di Potenza, Maria Teresa Lavieri, Dirigente Generale Dipartimento Formazione della Regione Basilicata.

“Il tema del convegno – spiega il dirigente scolastico, Carmine Filardi – è indicativo del percorso sviluppato durante le manifestazioni per i novant’anni della nostra scuola. La conoscenza del proprio passato e gli intrecci che la scuola ha vissuto nel corso degli anni, integrandosi con la storia della comunità locale, rappresentano la base per affrontare il presente e guardare con ottimismo al futuro”. “Siamo alla vigilia di una riorganizzazione dell’istruzione professionale – aggiunge il preside Filardi – e le scelte da operarsi sono delicate perché condizioneranno il futuro dei giovani. E saranno scelte tanto più preziose quando più si avrà la consapevolezza della priorità di investire nella scuola e nella formazione”. Dopo il convegno, insieme ad una targa (che ne ricordi i meriti), verrà collocato all’ingresso dello stabile della scuola, un busto di Francesco Perrone, il deputato di Grumento Nova che, grazie al suo impegno parlamentare, permise la nascita a Moliterno nel 1919 della scuola di arte e mestieri. A chiudere le manifestazioni del novantennale sarà una sfilata di abiti creati dalle alunne del corso di moda sotto la visione delle docenti Maria Isabella Solimando, Rosa Vertuccio, Carmela Ramunno e Maria Giovanna Buono e dell’assistente Annunziata Mastrangelo.

L’UFFICIO STAMPA

Aperte, anche in Basilicata, le iscrizioni al concorso nazionale dedicato alle band emergenti

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Il concorso Italia Wave 2010 aumenta i premi e facilita le possibilità di partecipazione. Quest’anno, in alternativa alla tradizionale consegna o spedizione del cd demo e della documentazione richiesta, i gruppi musicali lucani potranno attivare on line tutte le procedure necessarie all’iscrizione direttamente sul sito www.italiawave.com entro il 15 gennaio 2010.

Come consuetudine, l’iscrizione è GRATUITA e la selezione delle band si effettua in ogni regione d’Italia.
Il gruppo vincitore nella propria regione pubblicherà un brano nella compilation Italia Wave  2010 e si esibirà sui palchi della prossima edizione dell’omonimo festival che si terrà a Livorno dal 22 al 25 Luglio. Tutte le band vincitrici a livello locale, inoltre, si contenderanno il premio “Fondazione Arezzo Wave Italia”: una borsa di studio di 1.000 euro come sostegno alla carriera artistica. Altri premi saranno assegnati alle band più meritevoli: un tour nei migliori locali d’Italia in collaborazione con Keep on, strumenti musicali Gibson, Orange, Ludwig ed Ufip.

In Basilicata, il concorso Italia Wave (ex Arezzo Wave) è organizzato, da 14 anni, dall’Associazione Culturale Multietnica di Potenza che – coordinando sul territorio regionale il lavoro di 7 Antenne (punti di diffusione del bando e di raccolta delle iscrizioni) – realizza un vero e propriocensimento delle giovani band lucane (ad oggi 349 gruppi e oltre 1.500 musicisti) e ne promuove l’attività artistica attraverso il progettoBasilicata Music Net (BMN).

In moto per la vita

In Moto per la vita 2009 locandina I soci del Moto Club FREE BIKERS – QUELLI DI SEMPRE, presieduto da VINCENZO CASO, si ritroveranno il prossimo 19 dicembre presso la Club House alla via Picenza 138 per una grande festa nel segno della solidarietà.

In poco meno di un mese tutti si sono prodigati nel reperire generi alimentari e di prima necessità da devolvere alla Comunità Parrocchiale GESU’ DI NAZARETH guidata da don CIRO TORRE.

Il coordinatore della raccolta, FRANCO LAMBIASE, ha fatto sì che si raccogliessero anche altri prodotti e vestiari per famiglie particolarmente bisognose di aiuto, valido il suo apporto nella raccolta eseguita lo scorso 13 dicembre nel PalaPalumbo in occasione della manifestazione ACSI:LO SPETTACOLO DELLO SPORT

L’Associazione FREE BIKERS QUELLI DI SEMPRE è stata la prima a far parte del Comitato Provinciale ACSI di Salerno, presieduto da Alfonso Luigi Venosi e svolgendo il naturale ruolo di Responsabile del Mototurismo Provinciale, Vincenzo Caso, ha sviluppato una rete amicale, che va ben oltre la passione della moto stessa, formando nuovi gruppi a Nocera con Enzo Ciancio, a Cava de’ Tirreni con Roberto Baldi, a Battipaglia con Isidoro Vietri ed Avellino con Gerardo Urciuoli.

Capodogli spiaggiati: la causa sono i sonar delle navi nella ricerca di petrolio e di gas?

Nei giorni scorsi siamo stati tutti colpiti dalla notizia di sette capodogli spiaggiati sul litorale della Foce Varano, tra Cagnano Varano e Ischitella.

I cetacei, stretti in uno specchio d’acqua poco profondo, sono morti asfissiati per lo schiacciamento del diaframma.

Il nostro timore è che tale vicenda non sia stata casuale, ma sia frutto di uno sconsiderato sfruttamento delle risorse marine effettuato da soggetti senza scrupoli, che compiono ricerche di depositi di gas e petrolio, o da un altrettanto sconsiderato modo di gestire i traffici marini, civili o militari.

Va detto che questi animali, benché mastodontici, hanno organi particolarmente sensibili, che vengono disorientati, danneggiati o distrutti dalle alte frequenze o dai forti rumori provocati dalle apparecchiature utilizzate dall’uomo. E’ scientificamente provato che l’utilizzo di questi dispositivi di localizzazione può provocare, in alcune specie, in particolare nei cetacei, oltre al già grave effetto di mascheramento, anomalie nel comportamento, perdita temporanea o permanente dell’udito, lesioni gravi e, in alcuni casi, persino la morte.

Il caso dei capodogli piaggiati sul Gargano dichiara il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori Giovanni D’AGATA, suscita particolare attenzione in chi, come il sottoscritto, ha a cuore la tutela dell’ambiente e delle sue risorse; sono in corso in questo periodo nel mare Adriatico ricerche tese ad individuare possibili giacimenti di gas o di petrolio; il metodo utilizzato per individuare gli eventuali giacimenti consiste nella scansione dell’intera zona prescelta mediante dei dispositivi detti “airguns” (cannoni d’aria) che, trainati da apposite navi, emettono suoni per via dell’introduzione nella colonna d’acqua di aria ad altissimi livelli di pressione: l’eco di questi suoni, riflessa dal fondale, rivela presenza, profondità e tipologia del giacimento. E’ possibile che proprio queste ricerche abbiano provocato il fenomeno insolito dello spiaggiamento di ben sette capodogli; qualora fosse così, sarebbe gravissimo pensare che per compiere ricerche finalizzate allo sfruttamento di energie non rinnovabili si distrugge l’ambiente marino, perché non dobbiamo pensare solo ai capodogli piaggiati, ma dobbiamo considerare che è possibile che anche altri abbiano subito danni, ma soprattutto dobbiamo pensare all’impatto che riceve l’ambiente dalla perdita di soggetti così consistenti, protagonisti della vita marina.

I sentieri della migrazione. La trilogia della transumanza

transumanza1 Si inaugura domenica 20 dicembre alle ore 18.30 presso lo spazio espositivo di Galleria di Porta Pepice in Via delle Beccherie 55 a Matera la mostra fotografica "I Sentieri della Migrazione" di Gaetano Plasmati.

Tratte dalla “Trilogia della Transumanza”, le fotografie raccontano dell’esigenza migratoria stagionale comune a popoli geograficamente e storicamente lontani. Uomini e animali migrano da sempre. Si spostano alla ricerca di una condizione migliore, di un luogo adeguato. Adeguato alla riproduzione, alla nidificazione, alla caccia, al sostentamento o all’elevazione sociale. Per quanto importante sia il motivo per cui mandrie o tribù si muovano per giorni in viaggio, ancora più importante è il semplice fatto che si muovono. Gaetano Plasmati ci accompagna in questo nuovo viaggio, con le sue foto ricche di sentimento e, mai come questa volta, caratterizzate da un legame profondo con il territorio, il suo territorio, la Basilicata, passando per le piane desertiche del Sahel e lungo i sentieri impervi del Pollino. La similitudine diviene fusione nella Transumanza: negli scatti di Plasmati uomo e mandria divengono una entità unica che si sposta verso pascoli più verdi alla ricerca di un reciproco beneficio. Una tradizione che nelle immagini rivivere in maniera potente a sottolineare il legame con il territorio e ancor di più il retaggio rurale e la tradizione popolare.

Alla mostra si affianca anche un interessante progetto editoriale composto di tre libri fotografici: “Wodaabe il Popolo Gentile", “Migratio” e “L’albero di Sant’Antonio”. Una trilogia che è anche l’oggetto del reportage principale del numero invernale di “InTransit Fotografia in Movimento”, la rivista fotografica di Galleria Porta Pepice giunta al secondo numero e che sarà presentata ufficialmente durante l’inaugurazione della mostra.

Sarà possibile visionare i volumi e la rivista, oltre al resto del progetto editoriale "Galleria di Porta Pepice", durante il vernissage dell’evento.

MARTEMIX