Daily Archives: 23 dicembre 2009

Una valle che non ne vuol sapere di decollare…

Riportiamo la lettera di un nostro lettore… che sia di buon auspicio per un 2010 di svolta…

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aereo Grazie per avermi reso recipiente di questa vostra iniziativa. E`importante farci conoscere ma più fattivo collaborare con lealtà e praticità. I nostri paesi han bisogno di tanto sostegno. Molti son stati ricostruiti e si pavoneggiano nei cieli blu estivi ma la emorragia di giovani fuggenti in cerca di occupazione nel nord del Paese non giustificano le immense risorse spese nelle ricostruzioni abitative.

La mia generazione ha saputo ben assoggettarsi degli squilibri ecologici ma poco ha costruito per i giovani da noi generati. Mai nel passato si è verificato che i genitori hanno raccolto molto di più di ciò che i loro stessi figli possano sperare uguagliare. Rivitalizziamo il nostro artigianato, rivalutiamo le nostre montagne, i nostri pascoli e diamo degli abitanti alle nostre tantissime case vuote. Io rientro per un paio di  settimane  l’anno in zona e spendo altre due viaggiando per l`Italia, e mi dispiace dovermi confrontare con una Val d`Agri cosi promettente ma restia a volare. Forse è l`ora di mettere da parte le furbizie paesane, le apatie gli attriti,  e tutti insieme dedicare le energie positive  per un progetto di sviluppo serio e duraturo con veri duraturi  cantieri, fabbriche e attrazioni turistiche all’avanguardia.

I nostri giovani sono tra i più preparati di tutte le generazioni che ci hanno precedute.. non lasciamo che abbandonino per sempre i nostri paesi. Date loro gli strumenti e ridaranno vita alle nostre piazze e strettoie. Vivo da una vita fuori, partecipo e collaboro a  realtà di vita diversa, potrei godere di menefreghismo o indifferenza ma e` piùforte di me il sentimento che ancor mi lega alla mia gente.

Con schiettezza, so di non esagerare, constato  ad ogni mio ritorno la grande  potenzialità di sviluppo della nostra Valle, frenata da vecchi assetati ed assiepati gruppi di potere restii a lasciare le redini ai nostri preparati giovani. Se solo mettessimo da parte le dialettiche paesanucce che inquinano il nostro spirito combattivo e progressista la nostra valle potrebbe non solo svilupparsi ma essere da guida a tante altre realtà territoriali del nostro meridione.

Buon Natale amici tutti, ma soprattutto Buon Anno di iniziative …vere …sincere e fattive ….Gino Arlotto A.

Petrolio: CSAIL, “guide particolari” per turisti pugliese

“Guide turistiche particolari” per comitive di pugliesi che per le feste natalizie e di fine anno frequentano la Val d’Agri e la Montagna di Viggiano. “Particolari” per un giro speciale tra i pozzi petroliferi, i paesi della valle che doveva diventare simile ad uno degli Stati Arabi ed invece presenta bei centri storici sempre più spopolati, e con tappa “obbligata” al Centro Oli Agip di Viggiano oltre per vedere per respirare l’aria e usare l’olfatto per il resto.

E’ la singolare proposta del Csail che da anni si batte contro lo “strapotere” delle compagnie petrolifere ma anche contro ritardi e inadeguatezze di Regione, Provincia di Potenza, Asp, Arpab e Comuni per difendere la salute dei cittadini e le attività produttive del territorio.

L’idea – spiega il presidente del Csail Filippo Massaro – ci è venuta leggendo delle richieste di autorizzazione per la ricerca di petrolio lungo la costa adriatica pugliese e in parte anche quella ionica, come del resto sta accadendo da tempo a Policoro. Per convincere la gente che il petrolio non dà ricchezza ma al contrario toglie possibilità di sviluppo, oltre un serio rischio di salute come testimonia il fenomeno in aumento dei casi tumorali nei nostri centri, non c’è modo migliore per far vedere e “toccare con mano” cosa è accaduto in trent’anni di “occupazione” del nostro territorio da parte di società petrolifere. Siamo convinti che i turisti pugliesi – dice Massaro – tornando a casa diventeranno i migliori oppositori di programmi di ricerca petrolifera lungo la bellissima costa pugliese e faranno sentire la propria voce nei confronti della Regione Puglia. Adesso che c’è ancora tempo per intervenire, ogni azione in questo senso può risultare utile. E ai turisti pugliesi – conclude Massaro – regaleremo souvenir dell’area petrolio, come foglie di vigneti rinsecchiti in contrada “Vigne” di Viggiano a pochi passi dal Centro Oli Eni-Agip di Viggiano, zolle di terreno nerastre, fotografie del Parco Nazionale Val d’Agri e di quello che è invece il vero e proprio Parco del petrolio.

CSAIL- Filippo Massacro

“La Citta’ Essenziale” entra nella rete del consorzio nazionale CGM

clip_image002Il consorzio di cooperative sociali “La Città Essenziale” di Matera è entrato a far parte della rete del Consorzio nazionale CGM (Consorzio Gino Mattarelli della cooperazione sociale) il più grande network italiano di imprese sociali.

L’adesione alla rete Cgm è stata ratificata all’unanimità nel corso dell’assemblea dei soci di Città Essenziale che si è svolta a Matera ed alla quale ha preso parte anche il Presidente di Cgm, Claudia Fiaschi. “L’attività di scambio – sostiene il presidente de La Città Essenziale, Giuseppe Bruno – è fondamentale per favorire l’innovazione e lo sviluppo delle competenze del nostro Consorzio a vari livelli. Attraverso questo scambio e l’approfondimento comune è possibile conoscere, valorizzare e trasferire le prassi migliori, individuare nuove modalità per rispondere in modo efficace ai bisogni delle persone e dei territori, condividere e innovare competenze, relazioni fiduciarie, strumenti, processi”.

Cgm è un’organizzazione cooperativa di terzo livello che associa 75 consorzi locali con estensione provinciale e metropolitana, cui sono associate circa 1.100 cooperative sociali che svolgono attività relative a servizi sociali, sanitari, educativi e d’inserimento lavorativo per categorie svantaggiate. Sono 4, invece, i soci sovventori: Intesa Sanpaolo; Fondazione Oltre; Fondo Sviluppo; PIA SpA. Complessivamente, operano entro la rete Cgm oltre 45.000 lavoratori, di cui circa 9.000 fra persone svantaggiate e volontari, con un fatturato aggregato nel 2006 di un miliardo di euro collocando il gruppo Cgm tra le esperienze di successo dell’economia non profit europea e mondiale.

Progetto conservazione natura: la martora

image Si è tenuto a Lisbona dal 18 al 20 novembre il 27° convegno internazionale dedicato alla ricerca scientifica sui Mustelidi, un gruppo di mammiferi carnivori ampiamente distribuito e diversificato, che comprende specie rare e vulnerabili come la lontra e la martora, e specie ben adattate alla pervasiva influenza dell’uomo come la faina.

Nell’ambito del convegno sono stati presentati i risultati della ricerca dell’Ente Parco sulla distribuzione ed ecologia della martora (Martes martes) nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, avviata nel 2008 e tuttora in corso. La ricerca, affidata alla società di ricerca faunistica LUTRIA, si è avvalsa della tecnica del trappolaggio fotografico impiegata su una vasta area del Parco che comprende tre siti di importanza comunitaria a carattere forestale.

I risultati ottenuti documentano nell’area del Parco una presenza consistente della martora, che beneficia di ampie estensioni di habitat idonei, dalle formazioni forestali delle faggete alle dense coperture arbustive della macchia mediterranea. L’approccio analitico utilizzato e i risultati della ricerca hanno stimolato notevole interesse nel pubblico presente al convegno. Le analisi dei dati evidenziano come la martora risponde ai fattori di origine antropica. In particolare nel Parco, la martora evita le aree densamente pascolate dai bovini, probabilmente a causa della riduzione delle coperture arbustive e delle risorse alimentari che esercita il pascolo brado nei boschi, attraverso l’asportazione delle essenze vegetali e la compattazione del suolo. La martora preferisce contesti con minore presenza umana, in sintesi, sembra comprovata per questa specie, la sensibilità al disturbo antropico e la sua funzione di indicatore ecosistemico. L’acquisizione di ulteriori dati contribuirà a delineare con maggiore precisione l’ecologia della martora e i possibili interventi finalizzati al miglioramento del potenziale ecologico degli habitat forestali del Parco.

Comunicato Parco del Cilento