I cittadini di Bernalda si oppongono al ridimensionamento dell’ospedale di Trinchi

E’ in atto l’ipotesi, che in questi ultimi frangenti sta assumendo una sempre più marcata consistenza, di ridimensionare o addirittura chiudere definitivamente la struttura ospedaliera di Tinchi di Pisticci (MT), malgrado l’indiscussa sua utilità dimostrata in 28 anni di eccellente attività sanitario-ospedaliera. Questa è stata esercitata su tutto il comprensorio metapontino ad elevato bacino di utenza (circa 50.000 abitanti che d’estate quadruplicano), e avallata da un notevole numero di prestazioni di emergenza/urgenza effettuate, oltre ai ricoveri per il trattamento di numerose affezioni medico/chirurgiche avvenuti in tutto questo lasso di tempo.

E’ stata fatta una recente raccolta già effettuata di più di 12.000 (dodicimila) firme di cittadini fortemente allarmati e contrari a tali ipotesi di ridimensionamento/chiusura, e recentemente sono stati realizzati interventi di ristrutturazione che hanno riguardato, oltre alle sale operatorie, diversi altri reparti con una gran mole di investimenti pubblici già spesi e, a questo punto, sperperati.

Sono ritenute dubbie e pretestuose, o quanto meno del tutto insufficienti, le motivazioni addotte a più riprese dal Direttore Sanitario dell’ASM (Azienda Sanitaria del Materano) Dott. Vito Gaudiano, relative ad un’imminente azione soppressoria in toto dell’attività ospedaliera pubblica dell’Ospedale di Tinchi, in quanto priva di un adeguato servizio di rianimazione.

Sono considerate inoltre fortemente inquietanti le affermazioni dello stesso Dott. Vito Gaudiano che nel contempo si è dichiarato favorevole nel destinare l’intera struttura pubblica nosocomiale di Tinchi alla fondazione privata per la ricerca in Neuropsichiatria Infantile “Stella Maris” di Pisa.

E’ ritenuta oltremodo allarmante tale ultima ipotesi, perché in diversi contesti di pubblico dibattito sono emerse preoccupate prese di posizione da parte di numerose associazioni di tutela dei minori, in quanto sarebbero già in atto forzature abnormi in tutto il comprensorio della ex ASL n. 4, attualmente accorpata all’ASM suddetta, relative a pratiche selettive forzate di induzione di minori e bambini in tenera età verso approcci terapeutico-farmacologici psicotropici da cui originerebbero trattamenti NPI in misura percentuale molto più accentuata rispetto agli altri territori circostanti della Regione Basilicata e dell’intera nazione.

Si aggiunga poi che è valutata come estremamente negativa alla pubblica incolumità la percorrenza obbligata di circa quaranta chilometri, tra strade anche strette e tortuose, necessaria a raggiungere gli altri ospedali dislocati nei territori comunali di Policoro e Matera, distanza che tra l’altro sarebbe alla base del sopraggiungere di numerose complicanze nonché di decessi di pazienti in emergenza/urgenza già registrati da quando è iniziata la suddetta fase ridimensionatoria.

Per quanto sopra descritto, il Comitato Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto (MT) denuncia alle Autorità i presunti disegni disfunzionali collegati all’operazione di ridimensionamento/chiusura della struttura pubblica Ospedaliera di Tinchi, decisa arbitrariamente dalla Direzione Generale ASM di Matera, con relativo sperpero di denaro pubblico.

Si precisa inoltre che tale decisione è stata presa unilateralmente dalla suddetta Direzione Generale, senza tenere in alcun modo presente l’irrinunciabile diritto alla salute della cittadinanza, senza considerare in alcun modo le numerose istanze e proteste pubbliche sollevate dai cittadini e, cosa ancor più grave, quasi agendo nella direzione di un pianificato attentato alla pubblica incolumità.

Denuncia inoltre un clima di pesanti intimidazioni nei confronti di medici e operatori sanitari dell’Ospedale di Tinchi contrari a tale ridimensionamento, effettuati in maniera sùbdola o diretta da dirigenti sanitari e politici ignoti, che avrebbero minacciato di licenziamento o trasferimento inagevole gli stessi lavoratori contrari a tale ipotesi ridimensionatoria; di tali azioni criminali sono pervenute diverse segnalazioni anonime allo scrivente Comitato.

Alla luce di quanto testè denunciato, vògliano le SS.LL. accertare se i gravi indizi di reato valutabili siano stati perpetrati ai danni della sicurezza, della salute e dell’incolumità pubblica di tutto il bacino di utenza metapontina, nonché dello stesso personale sanitario dell’Ospedale di Tinchi, e se pertanto essi siano veritieri e forniti di fondamento.

Vògliano inoltre valutare se è reale, alla luce anche di ulteriori elementi probatori emergenti, l’ipotesi accreditata e da più parti ventilata secondo la quale in tutto il territorio metapontino esisterebbero ingegnosi e articolati disegni illeciti, ai danni delle suddette collettività, configurabili come veri e propri “crimini contro l’umanità”.

Comitato Cittadini Attivi

di Bernalda e Metaponto (MT)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>