Archive del 2 gennaio 2010
Lucani primi in Italia per le malattie croniche, cardiopatie, diabete ed obesità
BARI – Stando all’ “Annuario 2009 – Sanità e salute” dell’Istat, i lucani sono primi in Italia per malattie croniche e, nel Mezzogiorno, sono quelli che contano più morti a causa di problemi respiratori e tumori.
CRONICARIO LUCANO - Quanto alle patologie croniche, gli abitanti della piccola regione hanno – in media – più problemi all’apparato respiratorio e cardiaci di chiunque altro, anche più dei piemontesi e dei lombardi. Inoltre, sono primi in Italia per diabete, ulcera gastrica e duodenale, artrosi e artrite. Sono al secondo posto per disturbi nervosi e per ipertensione. Infine, non c’è u n’altra regione con così tante persone affette da due malattie croniche o più. Tutte queste informazioni (on-line sul sito www.istat.it) sono contenute nella tavola dell’Annuario denominata «Popolazione residente per condizioni di salute, malattia cronica dichiarata, consumo di farmaci negli ultimi due giorni precedenti l’intervista, classe di età, sesso e regione». In pratica, si tratta di dati omogenei (per classe di età, sesso e regione) e ottenuti dall’Istat mediante somministrazione di questionari. I risultati sono tanto preoccupanti che verrebbe quasi voglia di sperare nel fatto che i lucani abbiano mentito mentre venivano intervistati dall’Istituto nazionale di statistica. Speranza vana! Come afferma la responsabile del settore, il primo ricercatore Servizio Sanità e Assistenza dell’Istat, Alessandra Burgio, «è vero che si tratta di dati autoriferiti dalla persona, ma il confronto con l’Italia, col dato nazionale, è valido. Perché, se il dato relativo ai lucani fosse distorto, allora lo sarebbero anche gli altri». L’esperta sottolinea che la rilevazione «è stata condotta su un campione di persone significativo» e che la prossima «verrà effettuata nel 2010».
DIABETE E CUORE KO – Entrando nelle pieghe delle sofferenze croniche dei cittadini di Basilicata, si scopre che sono primi in Italia per le malattie croniche del cuore perché 5 è il dato regionale, a fronte di una media nazionale di 3,6 e di una media per il Sud di 3,4 (che è la stessa che si registra in Puglia). Terribile anche il primato relativo al diabete: 7,2 in Basilicata, a fronte di una media-Paese di 4,8 (nel Mezzogiorno è 5,5 e in Puglia 6,4). Entrambi i casi potrebbero, forse, essere in relazione con un altro primato lucano, quello che li vuole i più «ciccioni» d’Italia. Infatti, dai dati medici diffusi due mesi fa nell’ambito dell’«Obesity Day 2009», emerge che gli obesi in Italia sono il 17% degli uomini e il 21% delle donne tra i 35 e i 74 anni; mentre in Basilicata si arriva al 34% per gli uomini e al 42% per le donne. E il rapporto obesità-diabete- problemi cardiaci è ormai una tale evidenza epidemiologica che la comunità scientifica ha coniato, e usa abitualmente, il termine «Diabesità».
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P.O. Val d’Agri: delusione profonda dal CSAIL -Massaro
“Un po’ di soldi per il pecorino di Moliterno e un po’ di assistenza ai disabili: sono davvero una beffa gli ultimi provvedimenti 2009 decisi nell’ambito del P.O. Val d’Agri”. A sostenerlo è il Csail in una nota a firma del presidente Filippo Massaro che ha espresso “profonda delusione”, sottolineando che “tutto il rispetto per i produttori del canestrato di Moliterno e delle poche aziende di mele ancora in attività in Val d’Agri, siamo di fronte ancora una volta ad interventi limitati rispetto ai bisogni di gran lunga superiori espressi dalle comunità della Val d’Agri e del Sauro”.
“Intanto – aggiunge – bisognerebbe verificare sul campo perché si è ridotta notevolmente la quantità delle pregiate mele della Val d’Agri e perché sempre più numerosi agricoltori chiudono le aziende ortofrutticole sino agli anni settanta “fiore all’occhiello” della qualità e tipicità dell’ortofrutta della Basilicata. E’ del resto una caratteristica della strategia messa in campo dall’inizio del 2009 che persegue l’utilizzo delle royalties petrolifere – dice Massaro – solo a fini assistenziali e senza offrire reali possibilità di sviluppare piccole e medie imprese ed attività agricole. Non ci convince affatto, inoltre, lo studio dell’assetto urbanistico dell’area della Val d’Agri finalizzato alla redazione di un Piano intercomunale strutturale che è destinato – aggiunge il presidente del Csail– a foraggiare i soliti studi professionali e tecnici, senza risultati concreti per la qualità della vita dei valligiani.
Quanto agli strumenti di monitoraggio per tutelare l’ambiente e la salute nelle aree interessate dalle estrazioni petrolifere, il Csail è sempre in attesa di verificarne l’efficacia attraverso quegli interventi e quegli strumenti che sono stati promessi da anni, mentre la diffusione di patologie tumorali ha raggiunto nell’ultimo ventennio aspetti sempre più allarmanti”. Intanto governo regionale, imperterrito, ignora la gravità del caso, chissà per distrazione miopia e/o incapacità, evita di adottare seri e urgenti provvedimenti sul delicatissimo caso “Tumori in Val d’Agri” !
CSAIL- Filippo Massaro
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“SALERNO…IN LUCE” – Torneo Calcio Giovanile
Grande successo di partecipazione per il Torneo di Calcio Giovanile promosso dalla Scuola Calcio NUOVA NEUGEBURT del vulcanico Giuseppe Ramora e patrocinato dal Comitato Provinciale ACSI di Salerno, presieduto daAlfonso Luigi Venosi.
Centinaia di ragazzi in rappresentanza di 12 Scuole Calcio Salernitane per ben 32 squadre partecipanti, divise in 5 categorie per fasce d’età (1996/2003), si sono sfidate in partite di tre tempi da 15 minuti, sui campi dello Sporting Club S.Matteo a Mariconda e di San Leo a Canalone.
I dirigenti della Scuola Calcio Nuova Neugeburt, congiuntamente ai responsabili delle Scuole Calcio Amiche si sono resi disponibili nel promuovere altre iniziative ACSI dedicate ai giovanissimi.
Tutti i giovani atleti accompagnati dai genitori e dai dirigenti delle Scuole Calcio partecipanti si sono ritrovati il giorno 30 dicembre sui campi di via Premuda a Mariconda in occasione delle finali. Un momento di forte aggregazione che ha visto consolidare le vecchie amicizie e stringerne di nuove tra i ragazzi stessi ed i loro accompagnatori.
Il Presidente Alfonso Luigi Venosi ha voluto ringraziare gli organizzatori del Torneo per l’importante momento che hanno voluto offrire ai ragazzi ed ai dirigenti delle loro Scuole Calcio, la vicinanza delle Istituzioni per i patrocini ed i premi offerti, la continua disponibilità di Fabio Stanzione, presidente dello Sporting Club S.Matteo della presenza di Massimo Amitrano in rappresentanza dell’ACSI Salerno Arbitri.
Alla serata di premiazione hanno preso parte il consigliere comunale Wilma Fezza, Nino Stanzione ed il M° Antonio Bracciante, Coordinatore dello Sport ACSI Salerno.
Mauro Grandinetti
Ufficio Stampa ACSI Salerno
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Omaggio di Trifuoggi Al poeta-amico Pierro
Fresco di stampa mi giunge tra le mani la nuova fatica del critico letterario Franco Trifuoggi: “Poesia e fede in Albino Pierro” (Albatros edizioni). Un graditissimo dono che mi è giunto dallo studioso di Marigliano (Na), legato al vate tursitano da una profonda amicizia. L’opera di Trifuoggi nasce dall’impegno “assunto con me stesso – come si legge nella premessa – e il pungente rimpianto di lui che mi rende incline a cogliere ogni occasione atta a ricordarlo, quasi a recuperare idealmente il colloquio con il poeta, la suggestione della sua personalità e della sua voce indimenticabili”.
Felice testimonianza dunque dell’amico studioso che commenta il genio poetico dell’amico Pierro (Trifoggi è anche autore della “Lettura della lirica tursitana di Albino Pierro”, opera di 340 pagine, che sostituisce quella che dovrebbe essere l’opera omnia di Pierro). Un “esercizio di lettura – come si legge nella prefazione di Luciano Formisano, docente di Filologia romanza all’Università di Bologna – amorevole e continuato, come si conviene a un dialogo in cui prevalgono le ragioni del capire e del comunicare”. In 162 pagine introdotte dalla copertina-foto della Basilica di Santa Maria di Anglona in Tursi, tutta la magia di una poesia che si intreccia in ogni attimo di vita dell’autore e perciò incanto di un animo intriso di profonda sensibilità religiosa.
Un testo di cui andare fieri, perché Pierro ci appartiene, e sicuramente è un libro da inserire nella lista dei regali di Natale perché fa riflettere “sulla vita, sullo spirito, sull’anima, su quei sentimenti che albergano in ognuno di noi, ma che nei poeti diventano pura essenza, porta empirica sull’entità interiore”, come si legge nella prefazione della scrittrice Lucia de Cristofaro.
Maria De Carlo
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Resoconto di fine anno: in Basilicata solo 4 feriti dai botti
Sensibile diminuzione dei botti in Basilicata. I feriti per i botti sono solo 4, a Marconia il caso più grave: si tratta di un bambino di undici anni che ha riportato un trauma alla mano destra con la perdita di un dito e di due falangi.
A Potenza, invece, è stato ricoverato un giovane di 26 anni di Stigliano, investito dall’onda d’urto causata dallo scoppio di un petardo. La prognosi è di 40 giorni per alcune fratture e ferite al viso.
Sempre nel nosocomio regionale è stato medicato un uomo di 42 anni di Avigliano che è rimasto ferito a una mano.
Per quanto riguarda i nati del nuovo decennio il primo è maschietto e si chiama Nicolò. E’ nato a Matera alle 4,35 ed è figlio di una coppia di Gravina di Puglia.
A Policoro, invece, mezzora dopo è nata la piccola Vyola, figlia di una coppia di immigrati albanesi che vive a Tursi.
Via: Basilicatanet
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