BARI – Stando all’ “Annuario 2009 – Sanità e salute” dell’Istat, i lucani sono primi in Italia per malattie croniche e, nel Mezzogiorno, sono quelli che contano più morti a causa di problemi respiratori e tumori.
CRONICARIO LUCANO - Quanto alle patologie croniche, gli abitanti della piccola regione hanno – in media – più problemi all’apparato respiratorio e cardiaci di chiunque altro, anche più dei piemontesi e dei lombardi. Inoltre, sono primi in Italia per diabete, ulcera gastrica e duodenale, artrosi e artrite. Sono al secondo posto per disturbi nervosi e per ipertensione. Infine, non c’è u n’altra regione con così tante persone affette da due malattie croniche o più. Tutte queste informazioni (on-line sul sito www.istat.it) sono contenute nella tavola dell’Annuario denominata «Popolazione residente per condizioni di salute, malattia cronica dichiarata, consumo di farmaci negli ultimi due giorni precedenti l’intervista, classe di età, sesso e regione». In pratica, si tratta di dati omogenei (per classe di età, sesso e regione) e ottenuti dall’Istat mediante somministrazione di questionari. I risultati sono tanto preoccupanti che verrebbe quasi voglia di sperare nel fatto che i lucani abbiano mentito mentre venivano intervistati dall’Istituto nazionale di statistica. Speranza vana! Come afferma la responsabile del settore, il primo ricercatore Servizio Sanità e Assistenza dell’Istat, Alessandra Burgio, «è vero che si tratta di dati autoriferiti dalla persona, ma il confronto con l’Italia, col dato nazionale, è valido. Perché, se il dato relativo ai lucani fosse distorto, allora lo sarebbero anche gli altri». L’esperta sottolinea che la rilevazione «è stata condotta su un campione di persone significativo» e che la prossima «verrà effettuata nel 2010».
DIABETE E CUORE KO – Entrando nelle pieghe delle sofferenze croniche dei cittadini di Basilicata, si scopre che sono primi in Italia per le malattie croniche del cuore perché 5 è il dato regionale, a fronte di una media nazionale di 3,6 e di una media per il Sud di 3,4 (che è la stessa che si registra in Puglia). Terribile anche il primato relativo al diabete: 7,2 in Basilicata, a fronte di una media-Paese di 4,8 (nel Mezzogiorno è 5,5 e in Puglia 6,4). Entrambi i casi potrebbero, forse, essere in relazione con un altro primato lucano, quello che li vuole i più «ciccioni» d’Italia. Infatti, dai dati medici diffusi due mesi fa nell’ambito dell’«Obesity Day 2009», emerge che gli obesi in Italia sono il 17% degli uomini e il 21% delle donne tra i 35 e i 74 anni; mentre in Basilicata si arriva al 34% per gli uomini e al 42% per le donne. E il rapporto obesità-diabete- problemi cardiaci è ormai una tale evidenza epidemiologica che la comunità scientifica ha coniato, e usa abitualmente, il termine «Diabesità».