Daily Archives: 11 gennaio 2010

Centro OLI Viggiano: evitare di procedere alla rinfusa

petrolio “In attesa che entri in piena attività a Marsiconuovo l’Osservatorio di Monitoraggio Ambientale per la Val d’Agri, secondo gli impegni ribaditi dall’Assessore Regionale all’Ambiente Santochirico, superando gli ultimi aspetti burocratici, la prima cosa da evitare è che ci siano più enti o strutture ad effettuare controlli su aria, acqua e territorio, riferiti in particolare all’attività del Centro Oli Agip di Viggiano”.

Ad affermarlo è il capogruppo di Idv al Consiglio Provinciale di Potenza Vittorio Prinzi. “L’incontro promosso dal Wwf in proposito – dice Prinzi – è stato particolarmente utile per riaffermare la volontà che viene direttamente dalle comunità locali ad essere informati sui reali rischi del Centro Oli perchè la nota diffusa dall’Eni non può bastare soprattutto se non trova una verifica da ente-organismo terzo vale a dire suprerpartes.

Questo però non significa che per non “fidarsi”, ognuno – Arpab, Provincia, Comune di Viggiano o un altro Comune – decida di fare controlli in proprio. Il lavoro scientifico va affidato ad un’unica struttura che abbia tutte le caratteristiche e soprattutto le competenze professionali, gli strumenti tecnologici e i mezzi, per assolvere al compito che Regione, Provincia e Comuni devono affidarle. Noi continuiamo a sostenere, come abbiamo fatto attraverso l’odg discusso in Consiglio Provinciale – afferma Prinzi – che la questione ambiente è il campo in cui abbiamo accettato una difficile sfida per far convivere il petrolio con la tutela ambientale, al fine di creare un equilibrio ed uno sviluppo ecosostenibile, tra l’altro in aree che lambiscono o fanno parte del Parco dell’Appennino Lucano (Val d’Agri-Lagonegrese).

Sappiamo che in tale settore le competenze sono in capo alla Regione; ma la Provincia, come “sindacato del territorio” non può esimersi dall’esercitare un’azione di cooperazione e di sollecitazione nei confronti della Regione affinchè senza più indugi si renda operativo l’Osservatorio Ambientale, si implementi un sistema serio e credibile di monitoraggio e si fughino ombre e dubbi soprattutto sui rischi per la salute delle popolazioni, che vivono sotto i fumi del Centro Olio e che lamentano di aver avuto fino a questo momento dal petrolio più disagi e danni che benefici. Apprendiamo con sollievo che finalmente la Giunta Regionale nei giorni scorsi ha stipulato con l’Istituto M. Negri una convenzione per uno screening: è una prima risposta alle legittime richieste che sono venute dall’incontro di Villa d’Agri del Wwf a cui bisogna dare continuità con azioni e misure concrete da assumere ciascuno per la propria responsabilità”.

Comunicato Basilicatanet

Benzina alle stelle? Ci vuole self control!

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Benzina a 1,35 euro a litro, Gasolio a 1,18 euro a litro. Ci risiamo… i prezzi del carburante tornano a salire, e questa volta in maniera alquanto strana.

La stessa Antitrust, grazie al suo presidente Antonio Catricalà, afferma che “i prezzi scendono con la velocità della piuma e salgono con quella del razzo: c’è qualcosa di distorto”.

Chi ha iniziato i ritocchini post natale è stata l’Agip: circa 12 – 20 millesimi di euro sulla verde e 13 – 20 sul diesel.

Rubrica: Una Foto, Una Frase

La frase della settimana:

Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards.

Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l’affitto ogni primo del mese.

Credo che ognuno di noi si meriterebbe un padre e una madre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi.

Credo che un’Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa.

Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos’altro bisogna fare i conti con quello che c’è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio.

Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose.

Credo che c’ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n’ roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono.

Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e da te stesso non ci scappi nemmeno se sei Eddie Merckx.

Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.

Radio Freccia

La foto della settimana:

craco

Craco – da biros22000

Foto gentilmente offerta da val d’agri & co

Gabriele De Rosa: Passione civile e grande fede

“Passione civile e grande fede”. Un binomio inscindibile che ha caratterizzato la vita dello storico Gabriele De Rosa. Così è stato ricordato nella chiesa della Trinità ieri sera, a un mese dalla sua morte, dallo studioso Gampaolo D’Andrea in un’atmosfera ancora suggestiva per le luci natalizie e per la capanna della natività al centro della chiesa di via pretoria. Un’iniziativa promossa dalla parrocchia, dal centro culturale “J.H. Newman”, dal servizio diocesano per il progetto culturale della chiesa cattolica e dall’associazione per la storia sociale del mezzogiorno e dell’area mediterranea e che ha visto, oltre al senatore Emilio Colombo, diversi docenti dell’Ateneo lucano come Rinaldi, Larotonda e Lerra.

Dopo il saluto del presidente del centro “Newman”, Rocco Galasso e del parroco don Ambrogio Attakpa, lo storico D’Andrea ha presentato la figura di De Rosa ricordando due momenti che lo hanno particolarmente legato al capoluogo: la licenza ginnasiale nel 1932, ancora quindicenne, e la cittadinanza onoraria nel 2003 conferita dall’allora consiglio comunale e sindaco Gaetano Fierro. Ricordato anche il suo appello nel terremoto dell’Ottanta affinché non venisse distrutto l’immane patromonio culturale degli archivi parrocchiali, sotto le macerie. D’Andrea ha ripercorso le tappe più salienti dell’attività svolta da De Rosa. Dall’attività nelle università alla ricerca storica con la nascita del centro studi di storia del Mezzogiorno. De Rosa ha fatto amare la storia a tanti studenti. Noti e di grande rilievo per la storiografia i suoi studi sul Mezzogiorno e sulla Basilicata (rievocato anche un saggio sulla storia del movimento cattolico che rese noto ai più l’attività di monsignor D’Elia, direttore del quindicinale “La Provincia”), come pure le iniziative culturali che hanno dato lustro alla nostra regione. Nella vita di De Rosa poi anche due personaggi che lo hanno segnato nella sua formazione: don Giuseppe De Luca e don Luigi Sturzo.

Una commemorazione che è continuata con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo metropolita, Agostino Superbo, e con una riflessione conclusiva del francescano Emanuele Bochicchio. Quest’ultimo richiamando il rapporto con don De Luca e don Sturzo, ha tracciato un profilo spirituale di De Rosa, uomo dalla fede storica, viva e vissuta: “Cattolicesimo, storia e politica, tre pilastri che in lui diventavano unico indirizzo di vita, ma tutte e tre le dimensioni – è stato detto – sono radicate e orientate dalla fede”.

Maria De Carlo

Fonte: Il Quotidiano della Basilicata