Daily Archives: 12 gennaio 2010

I Potentini? Ce l’hanno più lungo

image Ebbene si, fra qualche giorno i cittadini di Potenza potranno dire di averlo più lungo e grande in Europa, al mondo secondi solo ai giapponesi.

Di cosa stiamo parlando? No, non pensate male, stiamo parlando del sistema di scale mobili simbolo del capoluogo lucano. Dal prossimo 15 gennaio infatti, con l’apertura delle scale mobili “Santa Lucia”, Potenza avrà un impianto di 1,17 chilometri (per la cronaca i cittadini di Tokyo vantano un impianto di 1 chilometro e mezzo).

Il progetto, costato 16,5 milioni di euro, è composto da un impianto di 430 metri (viale Marconi – Piazza Vittorio Emanuele) inaugurato nel lontano 1994, un ulteriore impianto di “soli” 147, 3 metri inaugurato nel 2008 (via Armellini – via Due Torri) e da quest’ultimo di 600 metri che collegherà il centro storico con il quartiere Cocuzzo.

Prossimamente si inaugurerà anche una quarta linea tra la stazione centrale e il capolinea dei pullman.

L’obiettivo di Potenza è quello di migliorare la viabilità. Lo stesso assessore alla mobilità Pietro Campagna conferma la prosecuzione dei lavori su Viale Unicef “per la realizzazione di un parcheggio a servizio della nuova scala che consentirà a quanti arriveranno in città dall’hinterland e dalla regione di usufruire del servizio evitando di attraversare la città con mezzi privati o autobus extraurbani. Due nuove navette consentiranno inoltre la migliore fruizione dell’impianto ai potentini in attesa dell’avvio del nuovo modello di trasporto pubblico urbano”.

Via: Giornale Lucano

Quando il sogno… diventa realtà…

clip_image002Con grande soddisfazione siamo felici di comunicare a tutti i cittadini di Bernalda e Metaponto che sta prendendo corpo la “Casa Comune” che desideravamo… quella Casa che racchiude in sè tutto ciò che serve per riuscire a dare vita a quel grande progetto che tutti abbiamo nel cuore…

Ma come si fa a dar vita ad un qualcosa per cui nessuno ha il coraggio di lottare? Come può, il “piccolo” PRI, riuscire a cambiare quella cultura apatica che, ormai da anni, si è radicata? Partendo dal presupposto che volere è potere, crediamo che oggi il primo passo da fare, per riuscire a raggiungere l’obiettivo comune, sia quello di partecipare, di interagire… non si può rimanere nell’indifferenza e poi piangere perché nulla sta cambiando e nulla mai cambierà! Il cambiamento non è staticità, il cambiamento è dinamismo! Noi, giovani del PRI, non stiamo fermi qui a guardare… le nostre voci stanno gridando, i nostri cuori stanno battendo, le nostre coscienze si stanno risvegliando! Noi, giovani del PRI, sentiamo il dovere di difendere il seme del nostro futuro!

Da poche settimane è, quindi, cominciata la scalata verso la nostra libertà, libertà di espressione e libertà di azione… è cominciata la grande battaglia per la difesa dei nostri diritti e per la rinascita del nostro Paese! E non abbiamo alcuna paura perché sappiamo che stiamo lottando per una causa nobile, perché sappiamo di doverci scontrare solamente contro coloro che hanno ammazzato la dignità di un Paese, perché sappiamo di voler realizzare quelli che oggi possono sembrare solo sogni ma che, invece, domani, possono diventare solide realtà… “E allora, quali sono questi sogni?” – si chiede ogni cittadino sensibile! E noi, da cittadini sensibili e pragmatici, così rispondiamo :

“… Passeggiando per il nostro territorio e vedendo una piscina-scheletro, scempio nell’arredo urbano… noi immaginiamo bambini, ragazzi, adulti ed anziani comunicare, divertirsi, fare sana attività fisica. A pochi passi, una pista di pattinaggio colma di bambini e genitori, lì a divertirsi tra una caduta ed un’altra…