Daily Archives: 20 gennaio 2010

I Lucani un popolo di bamboccioni?

E voi? A quanti anni siete andati via da casa? I lucani sono davvero un popolo di Bamboccioni? Sul forum una pagina dedicata!
 
A quanti anni siete andati via da casa?
Prima dei 18 anni
A 18 anni per andare all’universita’ o per lavorare
Dopo la fine dell’universita’
A 30 anni
Vivo ancora con i miei genitori

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Lucani, popolo di «bamboccioni»

L’ex ministro Padoa Schioppa li aveva definiti «bamboccioni». E invitò i giovani tra i 20 e i 30 anni a tagliare il cordone ombelicale che li lega alle famiglie d’origine. Di qui la proposta di un aiuto di mille euro l’anno per i ragazzi che prendono una casa in affitto. Oggi il ministro Renato Brunetta addirittura parla di una legge che «costringa» i figli a lasciare la casa dei genitori a 18 anni. 
Una provocazione, quella del ministro «tascabile» che ha scatenato un polverone di polemiche e che nasce sulla scia di una sentenza del tribunale di Bergamo che ha condannato un artigiano di 60 anni a pagare gli alimenti alla figlia di 32 anni, ma da 8 fuori corso all’università. Brunetta punta il dito contro i genitori, chiamati a fare «mea culpa» per aver dato vita a un sistema e un’organizzazione sociale che penalizza i giovani.

Ma è proprio così? I pareri raccolti dalla Gazzetta non sono convergenti in una regione, la Basilicata, che dati statistici alla mano, registra un alto numero di over 25 «aggrappati» ancora alle rispettive famiglie.

Petrolio e salute: CSAIL-Massaro annuncia “Class Action” contro ENI

petrolio Il Csail, in contemporanea con l’incontro di oggi a Villa d’Agri per presentare il progetto “Salute e Ambiente: sperimentazione della rete assistenziale della Medicina Generale”, voluto dalla Regione, ha avviato la raccolta di cartelle cliniche e certificazioni mediche attestanti i casi di patologie tumorali da parte di cittadini che risiedono in particolare a Villa d’Agri, Marsicovetere, Viggiano, Grumento Nova, Marsiconuovo, Tramutola.
Il nostro obiettivo – spiega Filippo Massaro, presidente del Csail – è quello di raccogliere con la documentazione medico-sanitaria il mandato di cittadini e familiari che hanno avuto congiunti morti a seguito di malattie tumorali per avviare un procedimento di “class action” contro l’Eni. Dal 1° gennaio 2010 (dopo una lunga serie di rinvii) è entrato in vigore l’ articolo 140-bis del Codice del consumo. Sulla carta, si tratta di una straordinaria occasione per rendere effettiva la tutela dei consumatori in tutte quelle situazioni nelle quali si controverte per importi di valore contenuto e per questo generalmente si preferisce rinunciare alla difesa dei propri diritti.

Pur non nascondendoci la complessità dell’iter e le difficoltà per avviare il procedimento di “class action” – sottolinea Massaro – intendiamo comunque compiere ogni passo peraffermare il diritto alla salute dei cittadini della Val d’Agri alle prese con le attività petrolifere sia del Centro Oli Agip di Viggiano che di estrazione e ricerca di idrocarburi e gas.