Daily Archives: 23 gennaio 2010

Presentato il progetto PIOT del Marmo Melandro

Un territorio “di cerniera” tra le aree extraregionali ed il polo urbano del capoluogo di regione, che per non rimanere marginale e compresso dalle dinamiche delle aree circostanti ha la necessità di esprimere una energica ed efficace azione di valorizzazione delle proprie risorse e di rafforzamento della propria identità.

Il Marmo Melandro raccoglie la sfida della competitività e attraverso l’opportunità dei progetti Piot (Pacchetti Integrati di Offerta Turistica) punta con forza sulla qualificazione delle attività e sulla promozione del patrimonio naturalistico, culturale e produttivo per attrezzarsi a rappresentare “la porta d’ingresso” e al tempo stesso a configurarsi come la “carta d’identità” del più ampio sistema territoriale turistico lucano.

Il progetto Piot “ANTICA LUCANIA | Gusto – Natura – Cultura”, predisposto dal Pit e dal Gal Csr Marmo Melandro, è fondato su quattro vision e altrettanti luoghi-tema, proposti come “intuizioni territoriali”, che interpretano i temi e le occasioni per lo sviluppo del Marmo Melandro e, con approccio creativo e non puramente analitico, ne indirizzano l’evoluzione raccogliendo le sensazioni, le emozioni e le suggestioni che il territorio è capace di offrire sotto forma di un continuo alternarsi tra ruralità e modernità, tra realtà e magia.

L’area del Marmo Melandro, quindi, si configura, non solo come luogo fisico in cui realizzare specifici progetti di trasformazione, ma anche come modo di interpretare la multipolarità del territorio. A tal fine, con il Piot sono stati individuati i macroprogetti strategici per la crescita della competitività del territorio, ed in particolare: 1. Promozione e valorizzazione delle risorse culturali e naturalistiche; 2. Potenziamento e promozione delle attività e dei servizi al turismo e al tempo libero; 3. Potenziamento e promozione delle produzioni tipiche e di pregio; 4. Realizzazione e potenziamento delle infrastrutture per la mobilità e la logistica.

L’acqua è un diritto umano!

acqua PATERNO – Ha creato sconcerto, inquietudine, incredulità, nella popolazione di Paterno, la notizia della mancata approvazione da parte del Consiglio comunale della Proposta di Deliberazione, avanzata dal Consigliere di minoranza Maico Fortunato, avente ad oggetto “Acqua e servizi idrici”.

Il Consigliere del gruppo gruppo “Paterno Popolare” chiedeva al Consiglio comunale di Paterno di impegnarsi a: “Riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale, integrandolo, il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico; riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d. Lgs n. 267/2000; promuovere nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica e di iniziativa per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato; sottoporre all’Assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale di Basilicata l’approvazione delle proposte e degli impegni richiamati ed inoltre la sensibilizzazione all’importanza della riduzione dei consumi di acqua in eccesso attraverso informazione, incentivi, nonché attraverso una modulazione della tariffa tale da garantire la gratuità di almeno 50 litri per persona al giorno in aggiunta ad altri 30 litri, in quanto Comune macrofornitore ed appartenente al bacino fluviale dell’Agri”.

I rifiuti nucleari? Qualcuno li butta in mare

nuclear372 E’ gravissima la denuncia contenuta in questo video tratto da Youtube: Lannes è entrato senza essere fermato in una centrale nucleare dismessa ed ha filmato per due ore i tir della camorra che portavano via tonnellate di rifiuti nucleari, caricandole su container.
Li ha seguiti fino a Genova a La Spezia, dove i container pieni di rifiuti sono stati caricati su navi da affondare in mare: ora, non trent’anni fa! 
Gianni rischia la vita per questo e nessun giornale lo aiuta, tutti occultano questo e chissà quanti altri atti terroristici sono stati e vengono compiuti, anche ora, anche vicino a noi…
Ci distraggono con episodi di cronaca nera o presunti pericoli di terrorismo e intanto gli atti veri di terrorismo vengono attuati a rischio di tutte le nostre vite! 
Se non ci riprendiamo subito la democrazia e i diritti, fra un po’ sarà troppo tardi!

Gianni urla queste verità:

Dal 1974 sono state affondate nei nostri mati centinaia di navi contenenti rifiuti nucleari e chimici; Migliaia di fusti, centinaia di tonnellate di veleni: i governi sapevano, il governo sa. Negli anni ’70 andreotti dava le direttive, ora ci sono altri a farlo…

Hanno affondato le navi in fondali dove giacevano relitti della prima e della seconda guerra mondiale, per confondere le acque…

Al largo delle coste calabresi, lucane, campane, pugliesi giacciono centinaia di navi che hanno avvelenato e avvelenano i mari, se non facciamo qualcosa noi – movimenti, associazioni, cittadini onesti, società civile e libera – siamo tutti alla fine;